Roberto Sarotto / Roberto Sarotto Runcneuv Langhe DOC Arneis / Roberto Sarotto

Grazie al mio blog continuo a conoscere persone straordinarie, completamente innamorate del loro mestiere e capaci di trasmettere alle persone vicine tutto l’entusiasmo e l’enorme passione. Il nostro incontro con Roberto Sarotto, proprietario dell’azienda Roberto Sarotto  è stato fissato per le 19.00 e doveva durare al massimo 30 minuti, ma alla fine la nostra winetervista è durata più di due ore perchè non riuscivo a smettere di fargli domande. Roberto ha costruito la sua cantina sulle colline del paese dove è nato, a Neviglie (CN), mentre i vigneti (circa 90 ettari) sono dislocati tra i vari comuni (Novello, Barolo, Neive, Barbaresco, Mango, Neviglie, Nizza Monferrato e Gavi). Questo gli permette di creare tantissime tipologie di vini e proporre una vasta gamma di etichette, in tutto sono 23 (!!!). Uno dei concetti principali è fare uscire dalla cantina i vini solo quando sono pronti. Pensate che a breve il mondo vedrà Barbaresco dopo 18 anni di affinamento!!! Spero solo di avere l’occasione si assagiarlo!

  • Who: Sono Roberto Sarotto e rappresento la quarta generazione di viticoltori. Mi sono diplomato alla Scuola Enologica di Alba ed è già da 30 anni che faccio questo mestiere. Il vino è la mia vita, ci penso ogni minuto e ci dedico tutto me stesso. Qualche volta sto in cantina fino a tarda notte o anche di domenica, il vino va assaggiato in tutti le fasi di evoluzione, va seguito e guidato fino ad ottenere il risutato desiderato. Credo di avere una visione modernista, mi avvalgo della migliore tecnologia in cantina non trascurando le attrezzature per la vigna: sappiamo tutti che il buon vino nasce nel vigneto e cresce in cantina. Credo profondamente nella qualità del vino, originale e pura, solo così riesci a trasmette le sensazioni e le idee che a parole è difficile  esprimere.
  • What’s your wine of the week: Caratteristiche principali di un vino, a mio parere, sono eleganza ed equilibrio. Roberto Sarotto Runcneuv Langhe DOC Arneis sicuramente rispecchia queste qualità. E’ il vino storico dell’azienda, uscito per la prima volta nel 1998 e in tutti questi anni ci ha ragalato tantissime soddisfazioni. Runcneuv (o Ronco Nuovo in piemontese) porta il nome della zona dove è situata la nostra cantina, il cuore dell’azienda. Profumi floreali e fruttati ed il gusto fresco e rotondo di questo vino lo rendono perfetto per le serate estive, aperitivi all’aperto e piatti leggeri come  prosciutto San Daniele accompagnati da una fetta di melone o kiwi.
  • Where: Roberto Sarotto enoteca e wine bar ad Alba (CN), in piazza Savona, cuore della città, dove storicamente ogni autunno si teneva il mercato dell’uva. La parte importante del nostro lavoro è stare in contatto stretto con il cliente, osservare e capire i suoi gusti, proprio per questo motivo abbiamo aperto un anno e mezzo fa questo locale dove serviamo e vendiamo solo esclusivamente i vini dell’azienda accompagnandoli con i taglieri di formaggi, prosciutto ed altri specialità. Anche i cocktail che abbiamo nel menu hanno come base i vini dell’azienda, per esempio lo spritz viene preparato con il nostro spumante. E per chi  non beve alcool c’è sempre il nostro mosto, una bevanda dolce e analcolica.

English summary. It should have been a short meeting, 30 minutes conversation that has transformed in 2 hours of enjoyable talk and laugh. Roberto Sarotto, the owner of Roberto Sarotto winery in Neviglie (Province of Cuneo in Piedmont) radiates such an enthusiasm and passion, I just couldn’t stop asking him questions! His company ownes vineyards in various zones of Piedmont which gives the opportunity to produce broad range of excellent quality Piedmonese wines, 23(!!!) wine labels in total. To have direct contact with the clientele, one and a half year ago company opened a wine shop/bar just in the center of Alba where only self-produced wines are served and sold. We have tried Roberto Sarotto Runcneuv Langhe DOC Arneis, an extreemly vibrant white wine with a nose of fresh  fruit and flowers which is great for summer evenings and outdoor aperitifs with friends.

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Walter Lodali / Lodali Barbaresco Lorens / Az.Agr. Lodali Walter

Una mattina seguendo la Strada Romantica delle Langhe sono arrivata fino a Treiso (CN) per conoscere Walter Lodali, titolare dell’omonima azienda. Per la prima volta ho avuto la possibilità di assaggiare in un’unica degustazione le grandi denominazioni piemontesi  per annotare e capire meglio le differenze. Sono stata conquistata dai profumi fruttati ed intensi del Barbera, incuriosita dal colore scarico e quasi trasparente di un Barolo giovane per poi rimanere entusiasta del fantastico Barbaresco, ma ne parlerà meglio Walter nella nostra intervista:

  • Who: Sono Walter Lodali, titolare dell’Azienda Agricola Lodali Walter, rappresento la 3° generazione di produttori, seguendo le orme di nonno e papà.  Fin da piccolo partecipavo nella vita della cantina e da sempre ero certo di fare questo mestiere. Nel 1998 mi sono diplomato alla Scuola Enologica  di Alba e da lì è iniziato il mio percorso professionale. Negli ultimi anni abbiamo rinnovato la cantina ed inserito nuove pratiche enologiche ma sempre attenendosi alla tradizione e rispettando i metodi di una volta.
  • What’s your wine of the week: Dal 2005 usciamo con la linea Lorens (in piemontese Lorenzo), che ho voluto dedicare al mio papà che ho perso quando ero piccolo. E’ una linea dei nostri vini migliori e tra tutti c’è uno che mi piace in particolare: Lodali Barbaresco Lorens. Le uve per questo vino provengano da un vigneto vecchio 60 anni dove si pratica  diradamento drastico e quindi la produzione  di uva è molto bassa (circa 3500-4000 kg per 1 ettaro) e di qualità assoluta. Il vino viene affinato in tonneaux francesi per 2 anni e poi in bottiglie per 15 mesi. Barbaresco Lorens 2012 ha profumi complessi e fini, il gusto ricco e strutturato, è un vino che secondo me rappresenta di più il carattere ed il mio modo di essere.
  • Where: Azienda Agricola Lodali Walter, fondata nel 1938 dal mio nonno Giovanni. Ci troviamo nelle Langhe, esattamente a Treiso (CN), nella zona di Barbaresco. Abbiamo 14 ettari di vigneti di ns. proprietà (tra cui 3 ettari di vigneti nella zona di Barolo) e produzione di circa 60-65 mila bottiglie all’anno di tutti vini tipici della zona: Barolo, Barbaresco, Barbera, Nebbiolo, Dolcetto, Arneis, Moscato. Per degustarli invitiamo tutti gli enoapassionati a visitare la nostra cantina o uno dei nostri ristoranti a Treiso e Roddi.

English summary. I’ve received a lot of advices from my friends, real and virtual ones, on where to go and what to see in Piedmont.  This is how I got in touch with Walter Lodali, the owner of  the winery of the same name situated in Treiso (Province of Cuneo) and founded by Walter’s grandfather in  1938. At age 5 Walter lost his father Lorenzo and all the business was taken over by his mother Mamma Rita, a strong and corageous woman. Grown up and graduated at Enological school of Alba, Walter entered the company full of fresh ideas, one of them was to launch a new wine line called Lorens (Lorenzo in piedmontese), the winerie’s finest wine selection. Walter’s favorite is Lodali Barbaresco Lorens, the best quality grapes for this wine are coming from 60 years old vineyard. The wine is aged for two years in french tonneaux and for 15 month in the bottle. This wine has a fine complex nose and a reach persistant taste. Walter confesses that this Barbaresco is the wine that reflects his personality in the best way.

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Edoardo Ventimiglia / Sassotondo San Lorenzo Ciliegiolo/ Vignaioli della Maremma

Oggi parleremo di ciliegiolo, un vitigno tradizionale toscano, diffuso un po’ in tutte le regioni del centro Italia: in Umbria, Marche, Abruzzo e Lazio ma anche in Puglia e in Liguria. Secondo alcuni studi il ciliegiolo è considerato il padre del sangiovese ma nonostante cioè, fino a poco tempo fa è stato completamente sottovalutato ed usato soprattutto nei blend per ammorbidire ed arricchire di profumi anche lo stesso sangiovese. Fortunatamente ci sono produttori come Edoardo Ventimiglia della cantina Sassotondo che credono nell’unicità di questo vitigno e hanno dimostrato che vinificandolo in purezza si ottengono vini eleganti e capaci di esprimere  al massimo il territorio.

  • Who: Mi chiamo Edoardo Ventimiglia, 26 anni fa insieme a mia moglie Carla Benini decidemmo di abbandonare la città e trasferirsi in campagna. Abbiamo acquistato un’azienda agricola a Pitigliano di 64 ettari e con solo 1 ettaro di vigneto. Piano piano abbiamo cominciato a trasformarla in un’azienda biologica, nel ’94 siamo diventati biologici certificati e nel ’97 siamo usciti con i nostri primi due vini: Bianco di Pitigliano ed il Ciliegiolo.  Perché  ciliegiolo?  Perché nella nostra vecchia vigna abbiamo trovato piante di ciliegiolo di 50 anni ed assaggiandolo abbiamo capito che questo sarebbe stato il progetto per la nostra azienda. Oggi abbiamo 10 ettari di vigneto, 70% di cui piantati a ciliegiolo ed il resto un po’ di sangiovese, merlot, teroldego, uve bianche tradizionali come trebbiano e greco con aggiunta di sauvignon. Dal 2007 facciamo agricoltura biodinamica non certificata, vinificazione avviene senza lieviti industriali, aggiungiamo la quantità minima di solforosa così da ottenere vini sempre nel rispetto della natura.
  • What’s your wine of the week: Sassotondo San Lorenzo Ciliegiolo Maremma Toscana IGT, ciliegiolo in purezza, vino simbolo dell’azienda, fatto con la migliore selezione di uve provenienti da un unico vigneto San Lorenzo. Affinato in botti grandi da 10 hl. per 24-30 mesi, ha un colore rubino intenso, all’olfatto dominano i profumi di ciliegia e pepe, in bocca si ritrova di nuovo la spezia e si chiude con grande persistenza gusto-olfattiva. E’ un vino che ci ha dato tante soddisfazioni e rappresenta un po’ la tradizione del ciliegiolo in Maremma.
  • Where: Agriturismo il Laghettodurante la seconda edizione di “Vignaioli della Maremma e dintorni”, un evento organizzato da un’azienda di distribuzione Vino Viaggiante per fare conoscere i propri prodotti ai clienti ed amici. I vini in degustazione erano tutti scelti nel rispetto della tipicità e della franchezza dei prodotti maremmani. Oltre ai vini  maremmani, gli ospiti avevano occasione di degustare alcuni prodotti dell’azienda marchigiana Ciù Ciù, certificata biologico e vegan. Tutto accompagnato da assaggi di prodotti tipici della zona.

English summary. This Monday I attended a wine event called “Vignaioli di Maremma” and tasted dozens of wines produced in Maremma, Southern Tuscany. The wine tasting was organized by a local distributor Vino Viaggiante so the clients and friends had an opportunity to taste newly released wines, meet the producers and have some fun. I thought it would be appropriate to dedicate a post to the Ciliegiolo grape so I asked Edoardo Ventimiglia, ciliegiolo wine producer from Pitigliano for an interview.  Ciliegiolo is a traditional Tuscan grape, nowadays planted also in Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Liguria and Puglia. For a long time this grape variety has been underestimated and used as a minor component in the blends. Thanks to the producers such as Edoardo Ventimiglia and his wife Carla Benini from Sassotondo winery we all can taste and appreciate pure Ciliegiolo wine, their Sassotondo San Lorenzo Ciliegiolo has an intense ruby color, spicy flavors and  long, persistant finish.  Try it and you will fall in love with its uniqueness and capacity to express the terroir. 

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Andrea Giorgi / Sampieri – del Fa’ Vinsanto Orcia / Az. Agr. Sampieri – del Fa’

C’è un posticino nel mio cuore completamente dedicato ai vini passiti, hanno una magia in più, avvolgono e scaldano l’anima. I produttori di questo succo prezioso sono persone pazienti e coraggiosi, Andrea Giorgi ne sa qualcosa…

  • Who: Mi chiamo Andrea Giorgi, sono laureato in storia e per tanto tempo mi occupavo degli archivi storici e la produzione scientifica. Circa vent’anni fa sono entrato nell’azienda agricola di famiglia per occuparmi anche del vino.
  • What’s your wine of the week: Sampieri – del Fa’ Vinsanto Orcia, un vino liquoroso, prodotto dall’azienda da molti decenni, tramandando la tradizione e usando sempre le vecchie tecniche. I grappoli di uva trebbiano vengono raccolte e trasportate con molta cura al primo piano della cantina, messi (distribuite) su un letto di canne e lasciati a riposare per 3-4 mesi. La vinificazione e l’invecchiamento avvengono in appositi contenitori di legno, detti “caratelli”, che vengono svuotate dalle produzioni precedenti lasciando il fondo di sedimentazione e poi riempiti con il nuovo mosto. Questo per dare un gusto sempre omogeneo e una struttura molto simile alle produzioni di ciascun anno. Dopo 3-4 anni  vinsanto è pronto, ha la gradazione media tra i 16 e 17 gradi, colore ambrato, i profumi più tosto intensi (frutta secca, mandorle miele), sapore dolce e vellutato. Ha un solo difetto, la produzione è molto piccola (circa 7-8 quintali all’anno), per incrementarla stiamo piantando nuovi vigneti di trebbiano, che nelle nostre zone sta diventando sempre più raro.
  • Where: Azienda Agricola Sampieri – del Fa’, un azienda di famiglia, ereditata dai nonni, nata nel 1958 e situata a San Quirico d’Orcia, con il centro di produzione e  distribuzione in uno dei palazzi più antichi del centro storico della città. Accanto al sopramenzionato vinsanto avviene la produzione dei diversi vini tra cui Orcia Rosso DOC, vino corposo, aromatico, con tanto carattere dovuto all’affinamento nei barriques per 12-18 mesi. Sempre nei dintorni di San Quirico d’Orcia svolgiamo attività agrituristica, per chi ama il contatto con la natura e vuole assaporare la vita rurale.

English summary. Straw wines have conquered my heart long time ago, there is something magical and astonishing about them. I was curious to see how the traditional Tuscan Vinsanto is made so I met Andrea Giorgi, a corageous and a very patient producer of Vinsanto in San Quirico d’Orcia (Siena). Patient because you need 3 to 4 years to get your wine ready and corageous because of the low yields and labor intensive production. The fruit of hard work is always sweet especially when we talk about Sampieri del Fa’ Vinsanto Orcia: characteristic amber colour, honey and dried fruit aromas, sweet but at the same time delecate and velvety taste. Real gratification for both, the producer and the final consumer! 

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Riccardo Talenti / Talenti Brunello di Montalcino 2011 / Benvenuto Brunello 2016

Ricordo bene la prima esperienza al Benvenuto Brunello, era esattamente un anno fa, il giorno prima del mio esame finale AIS. Immaginate che ansia? Conoscendo pochissimi produttori e non avendo una base di paragone, mi sono un pochino confusa già dopo il quinto assaggio, ma almeno una cosa mi era chiara: il 2010 era un vino troppo presto da bere e apprezzare al massimo, come un diamante grezzo che deve essere tagliato e lucidato, quel vino aveva bisogno di passare qualche anno in bottiglia. Il 2011 invece è differente, ed è bello notare queste differenze, è caldo, avvolgente e pronto (!!!), pronto per goderlo quasi da subito. Parola di Riccardo Talenti.

  •  Who: Sono Riccardo Talenti dell’ Azienda Agricola Talenti, situata in Sant’Angelo in Colle nel versante sud di Montalcino. Fondata nel 1981 da mio nonno Pierluigi Talenti, oggi si estende per una superficie di 40 Ha tra cui 21 vitati e produce circa 100.000 bottiglie all’anno. La mia prima vendemmia in azienda è stata nel 1999, una partenza fortunata essendo stata una bellissima annata. I nostri vini sono  Rosso di Montalcino, Brunello di Montalcino, Brunello di Montalcino Riserva e due vini IGT: Trefolo a base di sangiovese, syrah e canaiolo e Rispollo, un blend di  cabernet, merlot e petit verdot.
  • What’your wine of the week: Talenti Brunello di Montalcino Trentennale 2011, il vino che festeggia i primi 30 anni di produzione. Ha fatto un invecchiamento di 30 mesi: 60 % in tonneau francese  da 500 litri e 40% in botti di Slavonia di media pezzatura dai 15 ai 20 ettolitri. 2011 è stata un’annata molto calda, quindi il vino è marcato da una forte alcolicità ma nello stesso tempo supportata da una buona acidità e tannini molto dolci e maturi, quindi già pronto da bere.  Si presume un vino di medio-lungo invecchiamento. Potrebbe andare avanti nel tempo per 10-15 anni.
  • Where: Benvenuto Brunello è una manifestazione che ha trovato finalmente la sua collocazione definitiva negli spazi recuperati di un vecchio convento. Un evento organizzato dal Consorzio del Vino Brunello di Montalcino che quest’anno festeggia il 50° anniversario del riconoscimento della DOC al Brunello di Montalcino, una data storica e importante per la città e per lo sviluppo del brand di Brunello nel mondo.  Nell’arco di 4 giorni (10-22 Febbraio) i produttori hanno presentato Brunello di Montalcino 2011, Brunello di Montalcino Riserva del 2010 e Rosso di Montalcino 2014, mentre il consorzio ha annunciato l’assegnazione di 5 stelle all’ultima vendemmia 2015 – bellissima notizia per concludere la settimana delle Anteprime Toscane.

English summary. Last weekend, (19-22 February 2016) the Benvenuto Brunello event has concluded the Anteprime Toscane, 10 days of Tuscan wine marathon exhibition held each year to present new wines to the market. During the official opening ceremony the maximum rate of 5 stars was assigned to the 2015 vintage, meanwhile the producers presented Brunello di Montalcino 2011, Brunello di Montalcino Riserva 2010 and Rosso di Montalcino 2014: 5, 4 and 3 star vintages respectively. I have tasted a lot of beautiful wines and met their producers in person, but I had to choose only one for my interview and I thought Riccardo Talenti from Talenti winery would be the right one as they just released Talenti Brunello di Montalcino Trentennale 2011 celebrating its 30th vintage (30 years from being released for the first time). It is a full-bodied and ready to drink wine as the tannins are already ripe and soft, but you still could keep it 10-15 years in your cellar if you can resist.

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Simone Abram / Il Macchione Vino Nobile di Montepulciano Riserva 2009 / Anteprima Vino Nobile di Montepulciano 2016

Finalmente è arrivato il periodo delle Anteprime Toscane, un momento intenso per i produttori e gli operatori del settore. Un duro lavoro, anche se potrebbe non sembrare tale, ma anche un’occasione per incontrare clienti e colleghi, creare nuovi contatti, conoscere personalmente i produttori ed assaggiare (in primis e per primi!!!) le nuove annate. Nell’occasione dell’anteprima del Vino Nobile di Montepulciano e del suo 50° anniversario DOC,  certamente non poteva mancare un’intervista con uno dei produttori:

  • Who: Sono Simone Abram e insieme alla mia famiglia portiamo avanti una piccola produzione di vino Nobile di Montepulciano. Siamo di origine trentina, nel 2005 ci siamo trasferiti in Toscana e abbiamo fondato l’azienda Podere Il Macchione. Da quel momento è iniziata la nostra avventura con il sangiovese. Siamo artigiani del vino, il nostro prodotto lo costruiamo in campagna, prendiamo quello che ci da la natura con l’obbiettivo di produrre un vino naturale, vivo, con propria identità e carattere. I nostri vini sono prodotti al 100 % da uva Sangiovese, un vitigno marcato dal tannino potente e acidità alta, che da i vini longevi, profumati e persistenti. 
  • What’s your wine of the week: sono follemente innamorato di Podere Il Macchione Vino Nobile di Montepulciano Riserva 2009, un’annata da ricordare che con il passare del tempo dimostra di evolversi in modo interessante. Per produrlo selezioniamo le migliori uve di un vigneto collocato nella parte collinare più alta dell’azienda. Il vino viene invecchiato nei tonneau francesi da 500 litri di secondo e terzo passaggio, lavorato in riduzione, travasato meno possibile, con aggiunta minima di solforosi. La scelta aziendale di affinamento lungo 40 mesi ci porta grandi soddisfazioni. Dopo l’imbottigliamento diamo la possibilità al vino di ambientarsi e armonizzarsi ancora. Ed eccoci qua dopo quasi 7 anni di pazienza abbiamo un vino che al naso manifesta i profumi di frutta matura, note floreali e speziate. In bocca è morbido, elegante con freschezza incredibile e tannino finalmente domato.
  • Where: Splendida Fortezza di Montepulciano, luogo storico della città che continua di vivere ed attirare la gente con eventi importanti come Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano, organizzata e promossa dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. Quest’anno (13-14-15 febbraio), 44 produttori hanno presentato il Nobile 2013 e la Riserva 2012, annate da 4 e 5 stelle rispettivamente. Anche all’ultima vendemmia 2015, la commissione di degustazione ha assegnato al primo DOCG italiano (dal 1980) il massimo punteggio 5 stelle.

English summary. It’s Tuscan Anteprima’s time finally! An intence week for those who work in the wine business but also a great opportunity to meet collegues, like minded enthusiasts, producers and be one of the first people to taste new, just released vintages. Last weekend (13-14-15 February) during Anteprima di Vino Nobile di Montepulciano 2016 44 producers presented  Vino Nobile di Montepulciano 2013 and Vino Nobile di Montepulciano Riserva 2012, rated 4 (excellent) and 5 (outstanding) stars respectively. According to the production regulation, Vino Nobile di Montepulciano must contain at least 70 % of Sangiovese and undergo an aging period of at least two years. Podere il Macchione produces 100% Sangiovese wine and ages it two years longer than requested. Simone Abram, the winemaker explaines why: “Sangiovese is a grape that tend to exhibit high acid and firm tannins, if you don’t blend it with other grape variaties you better get some more patience because it needs more time to equilibrate”. Their Vino Nobile di Montepulciano 2009, after 40 month in french oak tonneau and 3,5 years in the bottle, is rich in ripen fruit aromas, floral and spicy notes, it is rounded and elegant, the tannins are tamed but the accidity is stll surprisingly vivid. The stock of this vintage is nearly finished, you’d betted hurry up!

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Devis Cobelli / Eredi di Cobelli Aldo – Aldo Dosaggio Zero / Wine & Siena Part 2

Continuo di raccontarvi del Wine & Siena Festival, spostandomi dal Palazzo Salimbeni al Grand Hotel Continental per la seconda tappa della degustazione. Ho deciso di concentrarmi sui vini del Trentino Alto Adige, così ho conosciuto Devis, giovane produttore Trentino, pieno di entusiasmo, voglia di crescere e sperimentare ma nello stesso tempo rimanere fedele alle radici ed al suo territorio.

  • Who: Sono Devis Cobelli, insieme con i miei fratelli Tiziano e Ivano siamo al timone dell’azienda di famiglia Eredi di Cobelli Aldo . Ci troviamo nel cuore del Trentino,  il nostro territorio è uno dei più vocati grazie a un clima particolare, visto che in mezzo alle montagne si trovano anche piantagioni di olivi. Nel 2005 abbiamo perso una colonna importante della nostra famiglia e dell’azienda, nostro padre, e conseguentemente per due anni siamo stati fermi. Nel 2008 abbiamo ripreso la produzione del Teroldego e Gewutztraminer per poi aggiungere il Chardonnay e la Nosiola. Coltiviamo la nostra uva con grande dedizione e non corriamo dietro alle mode, non è un percorso semplice, ma dopo 8 anni cominciamo a vedere i risultati sperati e fortemente voluti  ponendoci l’obbiettivo di crescere anno dopo anno.
  • What’s your wine of the week: La fortuna e la particolarità del nostro terroir oltre al clima è la presenza del gesso. Pensando ai grandi vini dello Champagne e con l’idea di fare qualcosa di importante, nel 2009 siamo partiti con il progetto spumantizzazione dedicandolo a nostro padre che ci ha regalato questa grande passione.  Eredi di Cobelli Aldo – Aldo Dosaggio Zero è un 100 % Chardonnay, Metodo Classico: la prima fermentazione avviene nel legno, poi il vino viene imbottigliato e maturato per 48 mesi sui lieviti. E’ un pas dosè, una pura espressione dell’uva e del territorio.
  • Where: Grand Hotel Continental, la seconda location del Wine & Siena Festival era dedicata soprattutto ai vini bianchi e bollicine italiane. I produttori hanno presentato i suoi vini nelle eleganti sale del palazzo seicentesco, in passato residenza nobiliare della famiglia Chigi. Architettura rinascimentale, preziose opere d’arte, bellissimi candelabri, mobili antichi e affreschi originali del Salone delle Feste, sono stati da cornice per questo evento importante che ha tutti i presupposti per diventare un evento annuale. Incrociamo le dita.

English summary. Back to Wine & Siena…as I ventured from the Palazzo Salimbeni to the beautiful Grand Hotel Continental for the second phase of my tastings, I casually found this very interesting winery called Eredi di Cobelli Aldo. 8 years ago Devis Cobelli with his brothers feeling very fortunate, decided to continue and evolve their father’s legacy.  They started by making wines from local grape varieties: Teroldego, Traminer and Nosiola.  A few years later, on the honor of their father released their first Method Traditional sparkling wine. Eredi di Cobelli Aldo – Aldo Dosaggio Zero is 100% Chardonnay, aged for 48 month on its lees and then disgorged with zero dosage.  Thanks to the chalky soil and singular micro climate the Chardonnay grape shows its best in the vineyard and the result, a unique, terroir based sparkling wine. Simply beautiful!

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