Davide Bonucci / Monterinaldi Chianti Classico Riserva 1968 / Radda nel Bicchiere 2016

Un mese fa sono stata contattata da Davide Bonucci, il presidente e fondatore di Enoclub Siena, con la proposta di partecipare ad una degustazione dei vini di Radda in Chianti che anticipava Radda nel Bicchiere 2016, un evento storico del Chianti che ogni anno, all’inizio di giugno, attira tantissimi appassionati ed enocuriosi e offre loro la possibilità di scoprire i vini del territorio di Radda. Non potevo mancare!

  • Who: Mi chiamo Davide Bonucci, sono un’architetto. 15 anni fa mi sono appassionato del vino, prima come consumatore, poi ho fondato l’Enoclub Siena iniziando ad occuparmi di organizzazione di eventi, wine tour, rassegne e degustazioni tematiche. Il nostro scopo è approfondire e diffondere la cultura del vino e le eccellenze enogastronomiche in generale. Negli ultimi anni, in particolare mi sono concentrato sugli approfondimenti culturali, la promozione e la tutela del sangiovese e altri vitigni autoctoni, in prevalenza toscani. Tanti sono i progetti e le manifestazioni che affrontiamo in varie città italiane soprattutto tra Siena e Roma. Il più noto e importante si chiama Sangiovese Purosangue e coinvolge circa 100 aziende di varie regioni italiane.
  • What’s your wine of the week: Monterinaldi Chianti Classico Riserva 1968, un sangiovese assolutamente integro con un bel colore che denota l’età del vino ma nello stesso tempo assolutamente lucente e vivo. Al naso presenta i profumi terziari e ematici caratteristici del sangiovese, in bocca è sempre pieno e armonico. Monterinaldi è un’azienda storica della zona, nel corso degli anni ha conservato diverse vecchie annate ancora interessanti e quella del 1968 probabilmente è la migliore. 1968 è il mio anno di nascita, ero molto curioso e felice di poter condividere le emozioni con gli ospiti della degustazione.
  • Where: 21° edizione di Radda nel Bicchiere, la manifestazione durante la quale i produttori di Radda in Chianti si riuniscono per fare conoscere, spesso in anteprima i loro vini. Sono sei anni che sono coinvolto nell’organizzazione di questo evento e oggi sono molto contento di proporre vecchie annate (altra mia grande passione) di alcuni produttori di Radda. Per me è stata una conferma della tenuta nel tempo del sangiovese, della sua capacità di evolvere in bottiglia e dopo tanti anni stupirci con i suoi profumi ed il gusto sempre fresco e vivo. Tenere le vecchie annate in cantina rappresenta assolutamente una ricchezza per i produttori, una testimonianza della storia e qualità del prodotto. Valorizzare questo patrimonio è uno dei compiti del nostro club.

English summary. Every year, on the first weekend of June, Radda in Chianti opens its doors to all the wine lovers for the Radda nel Bicchiere, a big wine event that includes tastings, seminars and workshops. The event is organized with the help of the Enoclub Siena, a private association whose main goal is to promote and expand the culture of wine. The founder and chairman of the club is Davide Bonucci, who managed to put together an impressive number of wine labels for an extra-program old and new vintage wine tasting reserved for limited number of journalists and trade operators. I was lucky to be among the invited ones and taste some extraordinary new and old wines produced in Radda. Davide’s favorite was Monterinaldi Chianti Classico Riserva 1968, still vivid, full-bodied wine with typical aged Sangiovese flavors.

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Edoardo Ventimiglia / Sassotondo San Lorenzo Ciliegiolo/ Vignaioli della Maremma

Oggi parleremo di ciliegiolo, un vitigno tradizionale toscano, diffuso un po’ in tutte le regioni del centro Italia: in Umbria, Marche, Abruzzo e Lazio ma anche in Puglia e in Liguria. Secondo alcuni studi il ciliegiolo è considerato il padre del sangiovese ma nonostante cioè, fino a poco tempo fa è stato completamente sottovalutato ed usato soprattutto nei blend per ammorbidire ed arricchire di profumi anche lo stesso sangiovese. Fortunatamente ci sono produttori come Edoardo Ventimiglia della cantina Sassotondo che credono nell’unicità di questo vitigno e hanno dimostrato che vinificandolo in purezza si ottengono vini eleganti e capaci di esprimere  al massimo il territorio.

  • Who: Mi chiamo Edoardo Ventimiglia, 26 anni fa insieme a mia moglie Carla Benini decidemmo di abbandonare la città e trasferirsi in campagna. Abbiamo acquistato un’azienda agricola a Pitigliano di 64 ettari e con solo 1 ettaro di vigneto. Piano piano abbiamo cominciato a trasformarla in un’azienda biologica, nel ’94 siamo diventati biologici certificati e nel ’97 siamo usciti con i nostri primi due vini: Bianco di Pitigliano ed il Ciliegiolo.  Perché  ciliegiolo?  Perché nella nostra vecchia vigna abbiamo trovato piante di ciliegiolo di 50 anni ed assaggiandolo abbiamo capito che questo sarebbe stato il progetto per la nostra azienda. Oggi abbiamo 10 ettari di vigneto, 70% di cui piantati a ciliegiolo ed il resto un po’ di sangiovese, merlot, teroldego, uve bianche tradizionali come trebbiano e greco con aggiunta di sauvignon. Dal 2007 facciamo agricoltura biodinamica non certificata, vinificazione avviene senza lieviti industriali, aggiungiamo la quantità minima di solforosa così da ottenere vini sempre nel rispetto della natura.
  • What’s your wine of the week: Sassotondo San Lorenzo Ciliegiolo Maremma Toscana IGT, ciliegiolo in purezza, vino simbolo dell’azienda, fatto con la migliore selezione di uve provenienti da un unico vigneto San Lorenzo. Affinato in botti grandi da 10 hl. per 24-30 mesi, ha un colore rubino intenso, all’olfatto dominano i profumi di ciliegia e pepe, in bocca si ritrova di nuovo la spezia e si chiude con grande persistenza gusto-olfattiva. E’ un vino che ci ha dato tante soddisfazioni e rappresenta un po’ la tradizione del ciliegiolo in Maremma.
  • Where: Agriturismo il Laghettodurante la seconda edizione di “Vignaioli della Maremma e dintorni”, un evento organizzato da un’azienda di distribuzione Vino Viaggiante per fare conoscere i propri prodotti ai clienti ed amici. I vini in degustazione erano tutti scelti nel rispetto della tipicità e della franchezza dei prodotti maremmani. Oltre ai vini  maremmani, gli ospiti avevano occasione di degustare alcuni prodotti dell’azienda marchigiana Ciù Ciù, certificata biologico e vegan. Tutto accompagnato da assaggi di prodotti tipici della zona.

English summary. This Monday I attended a wine event called “Vignaioli di Maremma” and tasted dozens of wines produced in Maremma, Southern Tuscany. The wine tasting was organized by a local distributor Vino Viaggiante so the clients and friends had an opportunity to taste newly released wines, meet the producers and have some fun. I thought it would be appropriate to dedicate a post to the Ciliegiolo grape so I asked Edoardo Ventimiglia, ciliegiolo wine producer from Pitigliano for an interview.  Ciliegiolo is a traditional Tuscan grape, nowadays planted also in Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Liguria and Puglia. For a long time this grape variety has been underestimated and used as a minor component in the blends. Thanks to the producers such as Edoardo Ventimiglia and his wife Carla Benini from Sassotondo winery we all can taste and appreciate pure Ciliegiolo wine, their Sassotondo San Lorenzo Ciliegiolo has an intense ruby color, spicy flavors and  long, persistant finish.  Try it and you will fall in love with its uniqueness and capacity to express the terroir. 

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Luca e Giulitta Zamperini / Poggio Grande Sesterzo / Az. Agr. Poggio Grande

DOC Orcia è una denominazione rispettivamente giovane e piccola soprattutto se paragonata con i suoi confinanti, Brunello di Montalcino e Nobile di Montepulciano. Difficile competere con vicini così potenti, ma la concorrenza salutare non ha mai fatto male a nessuno ed i produttori di Val d’Orcia lo sanno bene e sanno trarne un vantaggio. Per capirlo basta parteciare all’ Orcia Wine Festival che ogni primavera attira tantissimi appassionati promuovendo la denominazione con numerose iniziative, degustazioni, visite in azienda e cene a tema. Quest’anno anch’io ho colto l’occasione partecipando a questo evento per scoprire i vini della bellissima zona del Val d’Orcia. Iscrivendomi al wine tour, ho visitato due cantine, tra cui Poggio Grande, dove ho conosciuto Luca e Giulitta Zamperini.

  • Who: Sono Luca Zamperinini, la nostra famiglia gestisce l’azienda agricola da cinque generazioni, è un lavoro che richiede tanto impegno e sacrificio. Ho fatto di tutto per scappare da quell’ambiente ed occuparmi di altro e ci sono voluti ben 23 anni per  ritrovare quei valori che, se da giovane non apprezzavo, oggi non ne posso fare a meno. Sentivo proprio la mancanza delle mia terra e sono tornato anche per la passione del vino. Ho iniziato questa avventura per gioco che presto è diventato un lavoro vero e proprio. Credetemi, non c’è niente di più bello per un produttore, alla fine di tutti i lavori svolti in vigna ed in cantina, mettersi davanti ad un bicchiere ed a occhi chiusi sentire le emozioni che regala il tuo vino. E’ un prodotto vivo, va seguito e accompagnato in tutte le fasi della sua evoluzione, e per questo, fortunatamente c’è il prezioso aiuto di mia figlia Giulitta, il futuro dell’azienda.
  • What’s your wine of the week: Poggio Grande Sesterzo Orcia Rosso DOC è il nostro vino di punta, un sangiovese in purezza. Per produrlo viene raccolta l’uva migliore dai vigneti con l’esposizione più favorevole. Affinato 24 mesi nei botti di rovere francese, con profumi tipici del sangiovese e tannini precisi che lasciano una piacevole morbidezza al palato. Al di là delle caratteristiche tecniche, il vino ci da comunicazione, confronto con gli altri e deve essere capace di farci emozionare e sognare, Sesterzo è un vino creato con questo scopo.
  • Where: Siamo nell’Azienda Agricola Poggio Grande in Castiglione d’Orcia, uno dei cinque comuni che compongono la Val d’Orcia, patrimonio dell’ Unesco dal 2004. Ci troviamo a 480 m.slm., tutti crinali della collina sono impiantati a vigna, che io uso chiamare “l’arlecchino,” perchè a secondo della tipologia del terreno sono state piantate diversi varietà di vitigni: syrah, cabernet sauvignon, merlot e alcuni vitigni bianchi francesi (ultimi due sono destinate a produrre Tagete, un bianco incredibile per il territorio), ma protagonista indiscusso di questa terra era e rimarra sempre il sangiovese che qui si sviluppa in maniera spettacolare, grazie al terreno minerale  vulcanico del Monte Amiata ed al micro clima incredibile.

English summary. Val d’Orcia is the world’s most beautiful countryside and the UNESCO World Heritage site since 2004. The territory is famous for the landscapes, the thermal springs and the food (remember Pienza cheese?), while its wine industry is still underestimated. Lying between two wine colossus Montalcino e Montepulciano, Orcia DOC needs to find the way to stand out, which is is difficult but not impossible. Thanks to the Orcia Wine Festival every spring huge amount of wine lovers come to Val d’Orcia to try new wines and partecipate in tastings, wine tours, themed dinners and other events. I was lucky to get the last ticket for the wine tour and have visited two local wineries. One of them: Poggio Grande, this is where I met Luca Zamperini and his daughter Giulitta, both very passionate and enthusiasic about their jobs. The wine, in their opinion, is a drink that make us dream and I can assure you, with their Poggio Grande Sesterzo Orcia DOC  (100 % sangiovese, smooth tannins, structure and elegance), dreams become bigger and sweeter. 

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Riccardo Talenti / Talenti Brunello di Montalcino 2011 / Benvenuto Brunello 2016

Ricordo bene la prima esperienza al Benvenuto Brunello, era esattamente un anno fa, il giorno prima del mio esame finale AIS. Immaginate che ansia? Conoscendo pochissimi produttori e non avendo una base di paragone, mi sono un pochino confusa già dopo il quinto assaggio, ma almeno una cosa mi era chiara: il 2010 era un vino troppo presto da bere e apprezzare al massimo, come un diamante grezzo che deve essere tagliato e lucidato, quel vino aveva bisogno di passare qualche anno in bottiglia. Il 2011 invece è differente, ed è bello notare queste differenze, è caldo, avvolgente e pronto (!!!), pronto per goderlo quasi da subito. Parola di Riccardo Talenti.

  •  Who: Sono Riccardo Talenti dell’ Azienda Agricola Talenti, situata in Sant’Angelo in Colle nel versante sud di Montalcino. Fondata nel 1981 da mio nonno Pierluigi Talenti, oggi si estende per una superficie di 40 Ha tra cui 21 vitati e produce circa 100.000 bottiglie all’anno. La mia prima vendemmia in azienda è stata nel 1999, una partenza fortunata essendo stata una bellissima annata. I nostri vini sono  Rosso di Montalcino, Brunello di Montalcino, Brunello di Montalcino Riserva e due vini IGT: Trefolo a base di sangiovese, syrah e canaiolo e Rispollo, un blend di  cabernet, merlot e petit verdot.
  • What’your wine of the week: Talenti Brunello di Montalcino Trentennale 2011, il vino che festeggia i primi 30 anni di produzione. Ha fatto un invecchiamento di 30 mesi: 60 % in tonneau francese  da 500 litri e 40% in botti di Slavonia di media pezzatura dai 15 ai 20 ettolitri. 2011 è stata un’annata molto calda, quindi il vino è marcato da una forte alcolicità ma nello stesso tempo supportata da una buona acidità e tannini molto dolci e maturi, quindi già pronto da bere.  Si presume un vino di medio-lungo invecchiamento. Potrebbe andare avanti nel tempo per 10-15 anni.
  • Where: Benvenuto Brunello è una manifestazione che ha trovato finalmente la sua collocazione definitiva negli spazi recuperati di un vecchio convento. Un evento organizzato dal Consorzio del Vino Brunello di Montalcino che quest’anno festeggia il 50° anniversario del riconoscimento della DOC al Brunello di Montalcino, una data storica e importante per la città e per lo sviluppo del brand di Brunello nel mondo.  Nell’arco di 4 giorni (10-22 Febbraio) i produttori hanno presentato Brunello di Montalcino 2011, Brunello di Montalcino Riserva del 2010 e Rosso di Montalcino 2014, mentre il consorzio ha annunciato l’assegnazione di 5 stelle all’ultima vendemmia 2015 – bellissima notizia per concludere la settimana delle Anteprime Toscane.

English summary. Last weekend, (19-22 February 2016) the Benvenuto Brunello event has concluded the Anteprime Toscane, 10 days of Tuscan wine marathon exhibition held each year to present new wines to the market. During the official opening ceremony the maximum rate of 5 stars was assigned to the 2015 vintage, meanwhile the producers presented Brunello di Montalcino 2011, Brunello di Montalcino Riserva 2010 and Rosso di Montalcino 2014: 5, 4 and 3 star vintages respectively. I have tasted a lot of beautiful wines and met their producers in person, but I had to choose only one for my interview and I thought Riccardo Talenti from Talenti winery would be the right one as they just released Talenti Brunello di Montalcino Trentennale 2011 celebrating its 30th vintage (30 years from being released for the first time). It is a full-bodied and ready to drink wine as the tannins are already ripe and soft, but you still could keep it 10-15 years in your cellar if you can resist.

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Simone Abram / Il Macchione Vino Nobile di Montepulciano Riserva 2009 / Anteprima Vino Nobile di Montepulciano 2016

Finalmente è arrivato il periodo delle Anteprime Toscane, un momento intenso per i produttori e gli operatori del settore. Un duro lavoro, anche se potrebbe non sembrare tale, ma anche un’occasione per incontrare clienti e colleghi, creare nuovi contatti, conoscere personalmente i produttori ed assaggiare (in primis e per primi!!!) le nuove annate. Nell’occasione dell’anteprima del Vino Nobile di Montepulciano e del suo 50° anniversario DOC,  certamente non poteva mancare un’intervista con uno dei produttori:

  • Who: Sono Simone Abram e insieme alla mia famiglia portiamo avanti una piccola produzione di vino Nobile di Montepulciano. Siamo di origine trentina, nel 2005 ci siamo trasferiti in Toscana e abbiamo fondato l’azienda Podere Il Macchione. Da quel momento è iniziata la nostra avventura con il sangiovese. Siamo artigiani del vino, il nostro prodotto lo costruiamo in campagna, prendiamo quello che ci da la natura con l’obbiettivo di produrre un vino naturale, vivo, con propria identità e carattere. I nostri vini sono prodotti al 100 % da uva Sangiovese, un vitigno marcato dal tannino potente e acidità alta, che da i vini longevi, profumati e persistenti. 
  • What’s your wine of the week: sono follemente innamorato di Podere Il Macchione Vino Nobile di Montepulciano Riserva 2009, un’annata da ricordare che con il passare del tempo dimostra di evolversi in modo interessante. Per produrlo selezioniamo le migliori uve di un vigneto collocato nella parte collinare più alta dell’azienda. Il vino viene invecchiato nei tonneau francesi da 500 litri di secondo e terzo passaggio, lavorato in riduzione, travasato meno possibile, con aggiunta minima di solforosi. La scelta aziendale di affinamento lungo 40 mesi ci porta grandi soddisfazioni. Dopo l’imbottigliamento diamo la possibilità al vino di ambientarsi e armonizzarsi ancora. Ed eccoci qua dopo quasi 7 anni di pazienza abbiamo un vino che al naso manifesta i profumi di frutta matura, note floreali e speziate. In bocca è morbido, elegante con freschezza incredibile e tannino finalmente domato.
  • Where: Splendida Fortezza di Montepulciano, luogo storico della città che continua di vivere ed attirare la gente con eventi importanti come Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano, organizzata e promossa dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. Quest’anno (13-14-15 febbraio), 44 produttori hanno presentato il Nobile 2013 e la Riserva 2012, annate da 4 e 5 stelle rispettivamente. Anche all’ultima vendemmia 2015, la commissione di degustazione ha assegnato al primo DOCG italiano (dal 1980) il massimo punteggio 5 stelle.

English summary. It’s Tuscan Anteprima’s time finally! An intence week for those who work in the wine business but also a great opportunity to meet collegues, like minded enthusiasts, producers and be one of the first people to taste new, just released vintages. Last weekend (13-14-15 February) during Anteprima di Vino Nobile di Montepulciano 2016 44 producers presented  Vino Nobile di Montepulciano 2013 and Vino Nobile di Montepulciano Riserva 2012, rated 4 (excellent) and 5 (outstanding) stars respectively. According to the production regulation, Vino Nobile di Montepulciano must contain at least 70 % of Sangiovese and undergo an aging period of at least two years. Podere il Macchione produces 100% Sangiovese wine and ages it two years longer than requested. Simone Abram, the winemaker explaines why: “Sangiovese is a grape that tend to exhibit high acid and firm tannins, if you don’t blend it with other grape variaties you better get some more patience because it needs more time to equilibrate”. Their Vino Nobile di Montepulciano 2009, after 40 month in french oak tonneau and 3,5 years in the bottle, is rich in ripen fruit aromas, floral and spicy notes, it is rounded and elegant, the tannins are tamed but the accidity is stll surprisingly vivid. The stock of this vintage is nearly finished, you’d betted hurry up!

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Devis Cobelli / Eredi di Cobelli Aldo – Aldo Dosaggio Zero / Wine & Siena Part 2

Continuo di raccontarvi del Wine & Siena Festival, spostandomi dal Palazzo Salimbeni al Grand Hotel Continental per la seconda tappa della degustazione. Ho deciso di concentrarmi sui vini del Trentino Alto Adige, così ho conosciuto Devis, giovane produttore Trentino, pieno di entusiasmo, voglia di crescere e sperimentare ma nello stesso tempo rimanere fedele alle radici ed al suo territorio.

  • Who: Sono Devis Cobelli, insieme con i miei fratelli Tiziano e Ivano siamo al timone dell’azienda di famiglia Eredi di Cobelli Aldo . Ci troviamo nel cuore del Trentino,  il nostro territorio è uno dei più vocati grazie a un clima particolare, visto che in mezzo alle montagne si trovano anche piantagioni di olivi. Nel 2005 abbiamo perso una colonna importante della nostra famiglia e dell’azienda, nostro padre, e conseguentemente per due anni siamo stati fermi. Nel 2008 abbiamo ripreso la produzione del Teroldego e Gewutztraminer per poi aggiungere il Chardonnay e la Nosiola. Coltiviamo la nostra uva con grande dedizione e non corriamo dietro alle mode, non è un percorso semplice, ma dopo 8 anni cominciamo a vedere i risultati sperati e fortemente voluti  ponendoci l’obbiettivo di crescere anno dopo anno.
  • What’s your wine of the week: La fortuna e la particolarità del nostro terroir oltre al clima è la presenza del gesso. Pensando ai grandi vini dello Champagne e con l’idea di fare qualcosa di importante, nel 2009 siamo partiti con il progetto spumantizzazione dedicandolo a nostro padre che ci ha regalato questa grande passione.  Eredi di Cobelli Aldo – Aldo Dosaggio Zero è un 100 % Chardonnay, Metodo Classico: la prima fermentazione avviene nel legno, poi il vino viene imbottigliato e maturato per 48 mesi sui lieviti. E’ un pas dosè, una pura espressione dell’uva e del territorio.
  • Where: Grand Hotel Continental, la seconda location del Wine & Siena Festival era dedicata soprattutto ai vini bianchi e bollicine italiane. I produttori hanno presentato i suoi vini nelle eleganti sale del palazzo seicentesco, in passato residenza nobiliare della famiglia Chigi. Architettura rinascimentale, preziose opere d’arte, bellissimi candelabri, mobili antichi e affreschi originali del Salone delle Feste, sono stati da cornice per questo evento importante che ha tutti i presupposti per diventare un evento annuale. Incrociamo le dita.

English summary. Back to Wine & Siena…as I ventured from the Palazzo Salimbeni to the beautiful Grand Hotel Continental for the second phase of my tastings, I casually found this very interesting winery called Eredi di Cobelli Aldo. 8 years ago Devis Cobelli with his brothers feeling very fortunate, decided to continue and evolve their father’s legacy.  They started by making wines from local grape varieties: Teroldego, Traminer and Nosiola.  A few years later, on the honor of their father released their first Method Traditional sparkling wine. Eredi di Cobelli Aldo – Aldo Dosaggio Zero is 100% Chardonnay, aged for 48 month on its lees and then disgorged with zero dosage.  Thanks to the chalky soil and singular micro climate the Chardonnay grape shows its best in the vineyard and the result, a unique, terroir based sparkling wine. Simply beautiful!

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Adriane Riccato / Luce della Vite Luce 2012 / Wine & Siena part 1

Nel weekend del 30 e 31 gennaio, Siena ha ospitato la prima edizione del Wine & Siena Festival, un evento di grandissimo livello che spero diventi annuale. Un valore aggiunto è stata la location: Palazzo Salimbeni, sede principale del Monte dei Paschi di Siena. I banchi delle degustazioni sono stati allestiti nei quattro piani della Scala Spadolini, nella maestosa Sala Rocca, nella splendida Galleria Peruzziana e in altre stanze arricchite da opere d’arte dal valore inestimabile. Mi è già capitato di visitare questo luogo storico e importante della città mentre studiavo all’Università per Stranieri di Siena, ma credetemi, ritornarci dieci anni dopo come sommelier, wine lover e blogger munita di press pass è stato un piacere immenso.

  • Who: Mi chiamo Adriane Riccato, amo il vino e grazie a questa passione sono entrata a far parte dell’azienda Marchesi de’ Frescobaldi. Sono responsabile marketing del brend Luce.
  • What’s your wine of the week: Luce della Vite è un progetto nato nel 1993 fra due personaggi importanti del mondo del vino: Vittorio Frescobaldi e Robert Mondavi. Hanno voluto creare un vino speciale, diverso, ma strettamente legato alla terra di Montalcino. Così è nato Luce, un blend di sangiovese e merlot (50/50 circa), dove il sangiovese rappresenta l’eleganza e la tradizione ed il merlot porta la morbidezza e l’innovazione. Il vino viene invecchiato in barrique prevalentemente nuove per due anni. Esprime grande potenza, carattere ed eleganza, è molto fruttato con  tannini fini e morbidi. Luce della Vite Luce 2012 è la ventesima vendemmia, per celebrarla è stato creato un packaging particolare, arricchito con l’etichetta serigrafata sulla bottiglia. Contro etichetta è stata firmata da due enologi, Lamberto Frescobaldi  e Tim Mondavi.
  • Where: Rocca Salimbeni, storica sede del Monte dei Paschi di Siena durante il  Wine & Siena festival. Circa 150 aziende vitivinicole, 45 artigiani del gusto, degustazioni guidate, cene e show culinari hanno attirato in questi due giorni più di 2000 appassionati. L’evento è stato organizzato in collaborazione con Merano Wine Festival, una delle manifestazioni più prestigiose a livello europeo, che quest’anno festeggia 25 anni. Lo scopo della manifestazione è di portare nel cuore della Toscana il meglio della produzione d’Italia, promuovendo e valorizzando delle eccellenze vitivinicole e culinarie.

English summary. Last weekend I attended the first edition of Wine & Siena. It was the biggest wine event Siena has seen lately and I hope it will become annual. Over 100 wineries, mostly from Tuscany showcased their wines and new vintages in the beautiful palace of Monte dei Paschi di Siena bank’s head office. Formerly, I was a student of Università per Stranieri di Siena. Being back there, 10 years later as a wine lover and blogger, soaking in the history of this place and receiving a press pass was a real pleasure! At Frescobaldi’s stand I met Adriane Riccato, the marketing manager of Luce della Vite winery. She presented me Luce della Vite Luce 2012, a blend of sangiovese and merlot  from Montalcino. To celebrate its 20th vintage the bottle is engraved with patterns that extend around the artistic labels, and is signed by its creators: Lamberto Frescobaldi and Tim Mondavi, two sons of two protagonists of wine making history of XIX century, Vittorio Frescobaldi end Robert Mondavi who founded Tenuta Luce della Vite in 1993.

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