Lado Shatirishvili / Adjarian Wine House Porto Franco /Adjarian Wine House

Georgia, una nazione dove produrre il vino è una pratica  diffusa su gran parte del territorio. La regione più importante è la Khakheti. Grazie al clima e soprattutto al sole, i vini locali sono intensi, complessi e forti di gradazione. Vitigni più diffusi sono rosso Saperavi e bianco Rkatsiteli. Le zone vitivinicole più importanti in tutto 14 fra i quali Teliani, Tsinandali, Mukuzani, Kindzmarauli, sono dei posti bellissimi, pieni di storia, raccontata da siti archeologici e antichi monasteri. Purtroppo avevo solo un giorno per esplorare questa bellissima terra, poi ho proseguito per Adjaria, la regione nell’ovest del Paese, con la capitale Batumi, una meta turistica balneare. Adjaria è molto particolare dal punto di vista climatico, Mar Nero da una parte e le montagne dall’altra creano un microclima subtropicale, difficile per la viticoltura ma la gente locale non ha paure delle sfide. La tradizione vitivinicola è in Adjaria molto antica, i vitigni coltivati sono quasi 40 (in tutto il paese conta più di 500 tipi dei vitigni). Oggi siamo ospiti di Adjarian Wine House, costruito sulle rovine di una vecchia cantina del XVIII secolo. La nuova cantina ha aperto le sue porte nel 2010, è molto moderna, con il concetto molto europeizzato, che però non nuoce e non distrae dai costumi e dalla tradizione locale.

  • Who: Lado Shatirishvili, alcuni anni fa ho lasciato il mondo delle banche e delle finanze ed insieme ad un gruppo di amici ci siamo buttati nella viticoltura. In realtà, noi georgiani, il vino lo abbiamo nel sangue, per me era inevitabile un giorno trasformare una passione nella professione. Il nostro scopo era dare supporto alla tradizione vitivinicola della regione Adjaria, riprendere la coltivazione e valorizzare il vitigno autoctono chkhaveri. Così è nata la cantina Adjarian Wine House.
  • What’s your wine of the week: Adjarian Wine House Porto Franco, un vino rosato prodotto da un vitigno autoctono chkhaveri. Un vino esclusivo, prodotto solo in 3000 bottiglie, ognuna è numerata e destinata solo al mercato locale. E’ un vino estivo, molto fruttato con sentori di fragola e scorza di arancia, al gusto è molto piacevole, intenso e lungo al palato. Si sposa bene con frutta e verdura, pesce e carne bianca. Questo vino è prodotto con metodo europeo, cioè la vinificazione avviene nell’inox e non in kvevri.
  • Where: Adjarian Wine House, la nostra idea era di creare intorno alla cantina un piccolo villaggio, una meta per gli amanti del vino, una zona relax circondata dai vigneti, colline e boschi.  Dove c’è un buon vino c’è anche una buona cucina perciò il ristorante ci doveva essere per forza. I nostri clienti sono i turisti ma anche la gente locale che vuole immergersi nella natura, conoscere la tradizione vitivinicola, assaggiare i vini locali e la cucina regionale adjara. Produciamo 25000 bottiglie all’anno di vino dalle uve chkhaveri, tsolikauri e saperavi.

English summary. The most important wine region in Georgia is Khakheti with its intense, well structured wines mostly from Saperavi and Rkatsiteli grapes. I’ve only had an opportunity to see a little part of this immensely beautiful region but I’ll be back some day to study it more in depth. Apart from Khakheti, wine is made in almost all Georgia’s regions, each of them different, for example Adjaria, located in the country’s southwestern corner, with Batumi as a capital which is Georgia’s second biggest city as well. The region’s subtropical climate make winemaking complicated but local people are not afraid of difficulties. And indeed, hard work is the key to success. Adjarian Wine House Porto Franco makes a rosè from a rare autochthonous chkhaveri grape and has a unique, fruity, fresh and intense taste with a long finish. Lado Shatirishvili, one of the founders of Adjarian Wine House suggests this wine for a summer dinner outside with friends. The only one problem is that the quantity of this wine is limited and can be bought by the producer and only few other places. So I invite you to come to Georgia and visit the Adjarian Wine House, a village that includes a winery, restaurant, relaxing area, wine shop and vineyards. Kind of european style agriturismo but full of national pride and traditions. 

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Francesco e Luca Bracali / Montepeloso Gabbro 2009 / Bracali

L’interior elegante e pulito, l’accoglienza ed il servizio impeccabili, armonia e fusione dei sapori e superba carta dei vini: questo è Bracali, un ristorante con 2 stelle Michelin curato al massimo in ogni dettaglio per far vivere al cliente un’esperienza unica. Così è stato anche per me, una serata veramente da ricordare! Sono lieta di presentarvi questa intervista con Francesco e Luca Bracali, che ci raccontato la storia del ristorante e la loro filosofia .

  • Who: Siamo Francesco e Luca Bracali,  rispettivamente lo chef ed il responsabile della sala del ristorante Bracali a Massa Marittima. Tutto è iniziato a meta degli anni ’80 (1984) nella trattoria di famiglia, la divisione di compiti tra di noi è stata del tutto naturale (Francesco fin da piccolo ama la cucina, e Luca  piace il contatto con la gente ed è un grande appassionato di vino). Nessuno di noi ha delle scuole specifiche alle spalle, corsi o stage, ma abbiamo sempre studiato giorno dopo giorno come poter migliorare questa professione – un percorso abbastanza lungo, tortuoso ma che però ha dato e sta dando anche enormi soddisfazioni portandoci fino a quello che è il ristorante oggi. Il merito è anche dei nostri genitori, siamo nati in una famiglia per cui sedersi a tavola era un momento di riunione e di confronto, un momento importante che meritava rispetto. Noi cerchiamo sempre di trasmettere questi valori essenziali.
  • What’s your wine of the week: (risponde Luca) La costruzione della carta dei vini è iniziata nel 1988, partendo prima da un criterio di aziende locali e via via allargandosi sempre di più  a livello internazionale, inserendo solo vini e produttori che  ho conosciuto personalmente.  Negli ultimi anni più che allargare la carta al livello di etichette (oggi ne ha circa 1800) mi piace verticalizzarla il più possibile. Ovvero proporre certe etichette nel giro di venti-trenta anni per fare apprezzare al cliente la maturazione ottimale di un vino e far conoscere la diversità tra un’annata e l’altra. Questo è un concetto che per me nel ristorante è molto importante e puntiamo tantissimo su questo servizio.  Una delle aziende che abbiamo scelto di verticalizzare e che stimiamo particolarmente è Montepeloso, un’azienda che si trova a Suvereto (LI) nata a meta degli anni 90 e rilevata nel 1998 da un signore svizzero Fabio Chiarelotto.  I suoi vini rispecchiano molto il territorio, Suvereto è una zona molto calda che conferisce ai vini intensità e potenza. Montepeloso Gabbro 2009 è un cabernet sauvignon al 100 %, un vino rustico ma elegante, molto deciso e intenso ma non disturba mai grazie alla sua piacevole freschezza ed equilibrio.
  • Where: (risponde Francesco) Ristorante Bracali a Massa Marittima (GR), siamo partiti con una trattoria tipica toscana. Già dall’inizio sapevo di voler fare a modo mio, con le mie idee e concetti che acquisivo mentre afferravo la professione. E’ stato uno studio soprattutto della materia prima e delle tecniche. Per me la tecnica è una parte fondamentale del piatto anche se l’idea di un piatto non parte mai da questa. Conoscendo la tecnica, le materie prime e sicuramente con una parte di creatività,  si crea un connubio che da l’origine al piatto. La mia cucina la definirei più massimalista che minimalista, uso diversi ingredienti seguendo il concetto di “suddividere per poi riassemblare”, è importante la cessione di ogni singolo ingrediente, in modo che al palato ne siano presenti tutti. Poi, in un secondo momento e giusto capire il percorso armonico e sensoriale che  lo chef ha pensato nell’abbinamento. Questa è la mia tipologia di cucina e la direzione nella quale sto andando sempre più.

 English summary.  Elegant and sober interior, impeccable service, harmonious fusion of tastes and an exceptional wine list. We are in Bracali, Massa Marittima (GR), 2 Michelin star restaurant owned by Francesco and Luca Bracali, the chef and the maitre de salle respectively. With particular attention to details the two brothers offer unforgettable culinary experience to their clients. Both Francesco and Luca have studied their profession by their own, it was a long and tortuous journey that brought a lot of satisfaction as well. Francesco’s cooking concept is a union of ingredients, technique and creativity. He decopmoses the ingredents and tastes and then harmoniously reassemble them in the plate. Whilst Luca’s idea of a perfect wine list is based on wines and producers he knows personally, in 20 years of work he collected about 1800 labels. His priority at the moment is to offer different vintages of certain wine labels from certain producers. One of them is Montepeloso from Suvereto (LI). Montepeloso Gabbro 2009 is a 100 % cabernet sauvignon, an intense and powerful but never intrusive wine thanks to its freshness and balance.

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Anna Chiara Carbone / Tiefenbrunner Gewurztraminer 2015 / Osteria del Bigelli

Oggi vi presento la mia amica Anna, una giovane studentessa che da poco ha iniziato a frequentare il corso di sommelier AIS. Strada facendo e via via che impara cose nuove, Anna scrive appunti, una specie di diario, dove parla delle cose essenziali, semplici e qualche volta anche banali ma al tempo stesso utili per un’uscita al ristorante, “sopravvivere alla carta dei vini” e sentirsi al proprio agio davanti agli immensi scafali di vino in un supermercato.  E’ un blog  molto amatoriale, scritto al livello intuitivo, stile flusso di coscienza, mi piace perchè e quasi come dialogare con un’amica.  Leggerlo sicuramente non può sostituire la partecipazione al vero corso ma può aiutare a capire come è strutturato e cosa tratta, fornire l’informazione base a voi  necessaria o al contrario, motivarvi a conseguire tutto il percorso formativo e diventare sommelier AIS.

  • Who: Mi  chiamo Anna Chiara Carbone, sono una studentessa di farmacia all’ultimo anno e mi mancano gli ultimi 4 esami. Nel frattempo stò frequentando il corso di sommelier di 1° livello AIS.  Può sembrare strano ma queste due materie si somigliano molto, più di quello che uno a prima vista possa pensare. Farmacia è una  facoltà che si basa prevalentemente sulla chimica, su sostanze aromatiche e non,  e comunque a che fare con vari tipi di strutture chimiche che poi si ritrovano anche nel vino. Ogni vino ha una caratteristica o un tipo di profumo dovuti a dei composti chimici. Mi sono avvicinata al corso di sommelier, perchè tutte le volte che andavo al ristorante mi trovavo a disagio davanti alla carta dei vini, ho voluto approfondire e ora so di certo che voglio coltivare questa passione e conseguire tutti e tre i corsi. Chi invece cerca di capire il vino senza aver fatto il percorso  professionale è il benvenuto sul mio blog  https://diariodiunaspirantesommelier.wordpress.com/.
  • What’s your wine of the week: Ho scelto un gewutztraminer perchè è un vino che mi è sempre piaciuto più di tutti, probabilmente proprio il  suo profumo intenso mi ha fatto appassionare ai vini in generale. Tiefenbrunner Gewurztraminer 2015 ha una forte componente aromatica di frutta fresca a polpa bianca, fiori, miele e spezie. Mi piace perchè è complesso da un punto di vista aromatico con tante sfaccettature e aromi diversi ma è anche un vino semplice,  non ci vuole un palato sopraffino per berlo e capirlo. È fresco e persistente, va benissimo per un aperitivo e nello stesso tempo si abbina bene ai vari pasti.
  • Where: Siamo all’Osteria dei Bigelli in Piazza del Campo a Siena. Siamo quà perchè è il primo locale che ho iniziato a frequentare quando mi sono trasferita a Siena e secondo me e’ uno dei migliori locali in città perchè unisce un’ottima cucina a dei piatti molto curati sia nella presentazione che nel gusto ed essendo un posto molto soggetto al turismo è aperto sempre: per colazione, pranzo, aperitivo e cena, diventato un punto di ritrovo a qualsiasi ora del giorno. Lo staff e’ giovane e cordiale, ti fa sentire come a casa.

English summary. My friend Anna Chiara Carbone couldn’t stand being embarrased infront of the wine lists, so she decided to take a sommelier course. She is very enhusiastic and consider it a good investment in developing her passion. Class after class she writes a blog in italian diariodiunaspirantesommelier, kind of a diary where she talks about basic things and gives practical information for “wine dummies”. You don’t have to study and take diploma of a sommelier to learn these simple things. We met at Osteria del Bigelli in Piazza del Campo di Siena and while Anna was sharing all the enthusiasm we were drinking one of her favorite wines: Tiefenbrunner Gewurztraminer 2015 ,aromatic and full-bodied wine with a long finish.

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Marina Kositsina / Poderi Sanguineto I e II Rosso di Montepulciano / Bar Osteria Pit Stop

Primavera è un ottimo momento per passare i weekend esplorando le città e i borghi d’Italia. La Toscana in questo senso è un cofanetto di gemme preziose e Montepulciano è tra le mete più suggestive. Fondata dagli etruschi, dominata dai romani e poi dai senesi nel Medioevo e dai fiorentini nel Rinascimento. La viticoltura da sempre ha fatto parte fondamentale del patrimonio culturale della città, a testimoniarlo, alcune storiche cantine sotterranee collocate dentro le vecchie mura. Le mie visite a Montepulciano finiscono sempre al Bar Osteria Pit Stop che in pochissimo tempo, dopo il cambio di gestione, è diventato un punto di riferimento. Marina, la proprietaria del posto è un altro esempio  di come una semplice curiosità e la voglia di capire il vino può cambiare la vita.

  • Who: Sono Marina Kositsina, nata in Russia e da 15 anni abito in Italia. Vivendo a Roma durante i weekend con mio marito assaporavamo in moto la bellezza incontaminata della Toscana. Ci siamo innamorati subito della zona e abbiamo deciso di trasferirsi. Non indifferente nella decisione è stata anche la mia passione e curiosità per il vino diplomandomi sommelier presso l’Accademia Internazionale Enogastronomi Somelliers di Roma. Qua in Toscana mi sono ritrovata ad avere nel  raggio di 30 km almeno 70 aziende vitivinicole e a quel punto ho capito che la mia storia con la musica (sono musicista diplomata al conservatorio) era finita ed iniziata quella con il vino. Mi sono diplomata anche all’Associazione Italiana Sommelier (AIS) facendo esperienze presso aziende vitivinicole locali, ho creato un blog che parla della grande passione per il vino e ora gestisco il mio proprio locale Bar Osteria Pit Stop.
  • What’s your wine of the week: Siamo nei pressi di Montepulciano in una delle zone di DOCG e DOC italiani più importanti, Rosso di Montepulciano e Vino Nobile di Montepulciano. L’azienda che mi sta più a cuore è Poderi Sanguineto I e II. La produttrice, Dora Forsoni è una donna fantastica che da almeno 40 anni vive in vigna e porta avanti l’azienda ereditata dal padre. I vigneti sono molto vecchi e curatissimi, in cantina la vinificazione avviene in maniera tradizionale  con uso di botti grandi di rovere e di Slavonia, l’affinamento è più lungo rispetto ad altri produttori. Tutto questo per ottenere classico Vino Nobile di Montepulciano. Particolare cura è dedicata anche alla produzione del Poderi Sanguineto I e II Rosso di Montepulciano DOC. Il vino per me è una bevanda da tutti giorni e questo è un ottimo vino per seguire  questa mia filosofia.
  • Where: Bar Osteria Pit Stop, saputo della possibilità di poterlo prendere in gestione, abbiamo riunito la famiglia di mio marito ed iniziato questa nuova avventura. Amiamo tutti la buona cucina, mio suocero, romano DOC  è un ottimo cuoco, io sono sommelier, i conti quadravano e abbiamo deciso di provarci. La nostra cucina è tradizionale toscana con un accento romano, come pasta all’amatriciana, alla gricia, pici cacio e pepe, coda alla vaccinara. Eravamo indecisi di inserire questi piatti nel menu, ma alla fine sono quelli che piacciono di più e gli stessi locali vengono da noi per mangiare qualcosa di diverso.

English summary. Spring is a perfect moment to travel across Italy and explore its countryside and its small  towns, villages, hills and vineyards. Tuscany in this sense can be compared to a casket full of treasures and Montepulciano is one of the most suggestive locations. If you are around Montepulciano someday and look for a restaurant off touristic route please consider Bar Osteria Pit Stop few kilometers away from the center. This family managed restaurant proposes Tuscan menu with a roman fusion, so next to the traditional homemade pasta and Chianina stake you will find pasta all’amatriciana, pici cacio e pepe, coda alla vaccinara and other dishes cooked by a roman chef. Marina the co-owner and a sommelier of the place have selected the most traditional and terroir oriented wines from the local producers. The wine she is completely in love with is Poderi Sanguineto i e II Rosso di Montepulciano DOC. “Wine is an everyday pleasure and shouldn’t be saved for only special occasions, Rosso di Montepulciano  suits this philosophy 100 %”.

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Federico Ballati / Le Mortelle Vivia Maremma Toscana DOC 2014 / Marula

Siamo quasi a primavera, il momento del risveglio, di lunghe passeggiate all’aperto, di prati verdi, di spiagge ancora deserte… Sì, oggi vi vorrei portare proprio al mare per fare due chiacchere in compagnia di Federico, giovane e promettente enologo che ci dice dove assaggiare il crudo più buono e con quale vino abbinarlo.

  • Who: Mi chiamo Federico Ballati, ho 27 anni e abito a Follonica (GR). La passione per il vino trasmessa dai genitori ed alcune amicizie nel settore, sono stati fondamentali per la mia decisione di conseguire il titolo di enologo viticoltore presso l’Università di Pisa. Durante gli studi ho avuto due bellissime esperienze di tirocini: nell’azienda Poliziano a Montepulciano (SI) e da Salustri a Montecucco nella frazione di Cinigiano (GR), che mi hanno permesso di affinare tecniche e scoprire alcuni segreti in vigna ed in cantina. Dopo la laurea, ho avuto la fortuna di essere stato chiamato da Antinori per dare un sostegno durante la vendemmia 2015 all’enologa della cantina Mortelle a Castiglione della Pescaia (GR). E’ stata una bellissima esperienza, siamo rimasti in ottimi rapporti che spero possano portare nuove collaborazioni anche per il futuro.
  • What’s your wine of the week: Il vino su cui ho lavorato durante la mia esperienza da Mortelle e che sta per uscire sul mercato in questi giorni è Le Mortelle Vivia Maremma Toscana DOC.  In attesa di assaggiarlo, oggi degustiamo l’annata 2014. E’ un blend di  Vermentino (50%), Viognier (40%) e Ansonica (10%), vitigni che  nella zona costiera di Maremma si sono ambientati benissimo. Vermentino, fruttato e sapido viene arricchito da una rotondità olfattiva di Viognier e una discreta mineralità di Ansonica creando armonia ed equilibrio. Mi piace particolarmente perché riporta a sensazioni legate profondamente al posto dove  vivo. Ha un profumo di pesca a polpa bianca, mela, frutta fresca, c’è qualche rimando alla macchia mediterranea tipica delle nostre zone. In bocca ha una piacevole freschezza, oltre ad essere  ottimo come aperitivo, si sposa benissimo con i piatti del nostro mare.
  • Where: Ristorante Marula a Follonica (GR), nato come stabilimento balneare e locale notturno, conosciuto per le sue serate estive. Gestito da due fratelli Francesco e Giovanni  Peggi:  Francesco è responsabile del bar e Giovanni si occupa della cucina. Giovane e talentuoso, in pochissimi anni si è guadagnato una ottima reputazione  e anche la stima di noti chef con i quali collabora a dai quali sta imparando tantissimo. La sua cucina di pesce cerca di rispettare la tradizione, i piatti sono elaborati ma senza troppo esagerare, le materie prime sempre locali e di stagione. Dopo la chiusura invernale, Marula riapre le porte per la stagione 2016 con un pranzo Pasquale a menu del tutto speciale e a Pasquetta, tempo permettendo, una bella grigliata direttamente sulla spiaggia.

English summary. Follonica city lies on the cost of the Tyrrhenian Sea and actually is a summer destination locally famous for its beaches and discos. In the low season the beaches are empty and  the locals seem to have gone into hibernation.  That is why I love the sea in the winter and use every opportunity to go there.  This time I should thank my very good friend Federico Ballati for taking me out for a lunch at the Marula restaurant just on the beach (I’ll tell you more about it soon on the blog).  Federico is a young, promising oenologist, he successfully accomplished his internship at Poliziano (Montepulciano) and Salustri (Cinigiano, Grosseto).  But his very first real job was during the 2015 harvest at Mortelle, Antinori’s winery in Maremma, Tuscany.  The wine he spent most of his time working on is the 2015 Vivia set to be released later this spring. Waiting for that we tried the Le Mortelle Vivia Maremma DOC 2014.  The majority is Vermintino with the balance made up of Viognier and Ansonica.  Crisp without being overly acidic, and balanced with a nice clean fruity feel on the palate. It is best with seafood but is also very refreshing on its own.  Federico is hoping his hard work pays off and we are crossing our fingers he gets a permanent role with Antinori.

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Moreno Cardone / Podere Assolati Montecucco Sangiovese DOCG / L’Uva e il Malto

Oggigiorno, quando tutto cambia in un batter d’occhio ed i locali aprono e chiudono con una frequenza incredibile, è bello avere un punto di riferimento, un ristorante dove la qualità ed il servizio è sempre una costante. E’ come quando prenoti un tavolo da L’Uva e il Malto e sai già che la serata non può essere altro che speciale. Un ambiente elegante e raffinato ma allo stesso tempo amichevole e rilassante, una cucina di qualità con una cantina sempre aggiornata e mai banale. Lo chef, Moreno Cardone apre le porte del suo ristorante a pranzo ed a cena (tutti giorni escluso la domenica), insegna, partecipa ai concorsi, è spesso presente in TV o a fare catering  per clienti od eventi particolari ed in location esclusive. Non ho idea come possa trovare il tempo per fare tutto questo ma certamente l’ingrediente più importante per il suo successo è la passione e l’amore per il proprio mestiere.

  • Who: Mi chiamo Moreno Cardone, sono chef e proprietario del ristorante L’Uva e il Malto a Grosseto. Ho un diploma in elettrotecnica ma fin da subito capii che il mio lavoro sarebbe stato creare qualcosa di ben diverso. Sono chef per passione, durante il mio percorso ho elaborato un concetto che la bontà e la genuinità dei piatti vanno evidenziati con la fantasia e la creatività. Con la mia compagna Samantha al mio fianco, condividiamo un mestiere che richiede tantissimo impegno ma che alla stesso tempo può dare immense soddisfazioni giorno dopo giorno.
  • What’s your wine of the week: Samantha, sommelier di sala è sempre molto attenta  alla carta dei vini che include abitualmente circa 400 etichette, con una buona prevalenza di vini della Maremma. Ci piace proporre  al cliente vino locale: bianchi a base di vermentino o ansonica, rossi (che tendenzialmente il cliente sperimenta anche con il pesce) come il Morellino di Scansano o Montecucco. Una delle nostre cantine preferite è Podere Assolati, una piccola azienda situata nella zona del Monte Amiata al confine con il territorio del Brunello di Montalcino. Podere Assolati Montecucco Sangiovese DOCG è un sangiovese in purezza, vino morbido e rotondo, con un rapporto qualità/prezzo difficilmente riscontrabile. E’ facile proporre  vini importanti e costosi, ma secondo noi è importante saper consigliare ai clienti  vini di qualità  a prezzi accessibili.
  • Where: Ristorante L’Uva e il Malto è situato nel centro storico di Grosseto. Aperto da 10 anni, gli ultimi 5 è elencato nella guida Michelin ed in tutte le guide dei migliori ristoranti italiani. I nostri prodotti di punta sono Cinta Senese, Chianina e la selvaggina di stagione ma non è un segreto che L’Uva e il Malto è più conosciuto ed amato dalla clientela per la cucina a base di pesce: pescato locale, quello che propone il mercato del giorno. E per definire ogni piatto usiamo olio extra vergine di oliva toscano di qualità, un aspetto importante che non va trascurato.

English Summary. Once in a while, when I am into having an elegant (or romantic) dinner, I book a table at L’Uva e il Malto restaurant in Grosseto (Tucany).  Moreno Cardone is a famous local chef, specializing in seafood cuisine, and is in the Michelin guide for restaurants 5 years running.  Every day he picks the freshest, wild caught fish from the local market and then like a master in the kitchen creates delicious, “eat with your eyes” dishes and is quite literally art on a plate.  For those who prefer meat are not disappointed, as Moreno works with Cinta Senese (a local pig breed), Chianina (Chianti veal) and local Maremma (Southern Tuscany) game meats. The wine list holds about 400 labels: local and Northern Italian whites, 60 different sparkling wines and Champagne’s, and of course reds!  The notion that red wine only pairs with red meat does not apply here, as diners are often seen drinking reds with seafood.  Moreno loves to promote local wines such as Podere Assolati Montecucco Sangiovese DOCG, rounded, smooth, and excellent value for money. “It’s easy to offer expensive wines, but in my opinion every restaurant should be able to offer their clients really good but in the same moment affordable wine”, says Moreno. I totally agree!

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Andrea Gori / Monteraponi Chianti Classico Riserva Baron’ Ugo / Trattoria da Burde

Sono finalmente riuscita a visitare la storica Trattoria da Burde a Firenze e conoscere di persona Andrea Gori, “sommelier digitale”, organizzatore del God Save the Wine festival, ambasciatore italiano dello Champagne nel 2011 e soprattutto instancabile entusiasta e appassionato di vino. Finito di scrivere questo post chiederò ad Andrea di inserirmi nella lista di attesa per partecipare ad una delle serate a tema che, ogni venerdì all’ora di cena, organizza con il fratello nella Trattoria. Famose  sono le serate “bistecca e Champagne” e ” Sassicaia e Cinghiale”. Sono molto curiosa! Sarà sicuramente un divertimento!

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  • Who: Andrea Gori, nato a Firenze in una famiglia di ristoratori. Biologo di professione, a trent’anni decisi di occuparmi della gestione della cantina nel ristorante di famiglia Trattoria da Burde. Finito il corso di sommelier, ho cominciato a scrivere sul vino, probabilmente sono stato uno tra i primi a farlo sul web (www.vinodaburde.com) e questo mi ha permesso di diventare un giornalista,  consulente marketing per alcune aziende ed organizzatore di eventi legati chiaramente al mondo del vino.
  • What’s your wine of the week: Nel nostro ristorante abbiamo circa sessanta etichette di Chianti Classico, è uno dei vini preferiti essendo fresco, immediato, profumato e ben abbinabile alla cucina toscana. Molti produttori hanno dimostrato che il Sangiovese del Chianti Classico non è una semplice imitazione del Brunello di Montalcino, ma un vino con una bella struttura e proprio carattere. Un’azienda che piace particolarmente è Monteraponi,  si trova in Radda in Chianti, ad una quota di 470 metri s.l.m.. Monteraponi Chianti Classico Riserva Baron’ Ugo è un vino minerale che ha forza ma anche eleganza. Un Chianti Classico non banale specialmente nelle annate 2006 2007, 2009. Il 2012 è stata un annata molto secca e strana, il vino Baron’Ugo 2012 che esce fra un po’, sarà particolare, completamente diverso, una vera dimostrazione che ogni anno il vigneto esprime la propria personalità. Noi intenditori oltre al gusto standard, cerchiamo e apprezziamo proprio queste particolarità.
  • Where: Trattoria da Burde, nata nel 1901 in una zona periferica di Firenze piena di fabbriche e industrie. Le persone all’epoca faticavano e a pranzo mangiavano tanto. Anche oggi noi continuiamo la tradizione e serviamo pranzi completi. Mi piace questa atmosfera di lavoro, mettiamo a tavola tutti: dal muratore al manager, tutti all’insegna del grande gusto e della qualità. In cucina abbiamo mio fratello Paolo, socio di Alleanza Slow Food, grande appassionato di cucina toscana, ricercatore di vecchie ricette ed ingredienti dimenticati. La carta dei vini, specializzata sulla Toscana e Champagne, riesce a soddisfare tutte le esigenze.

English summary. Andrea Gori is a sommelier, blogger, journalist, God Save the Wine festival organizer and above all tireless wine enthusiast. Together with his brother Paolo he runs The Historic Florentine Restaurant Trattoria da Burde. Authentic Tuscan menu, impressive wine list (only Tuscany and Champagne) and vintage interior decoration make this place special and worth visiting. The wine that goes well with tuscan cuisine is obviously Chianti Classico! One of the favorites is Monteraponi Chianti Classico Riserva Baron’ Ugo, full bodied, elegant wine that expresses the territory of Chianti Classico in the best way.

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