Liudmila Kolcheva / Vita Vinea Kisi 2014 / Wine Room Batumi

Come promesso, inizio una serie dei post dedicati alla Georgia, un piccolo paese nel Caucaso situato sul Mar Nero al confine tra Europa e Asia. Il mare, la montagna, numerosi fiumi, i sorgenti ricchi di minerali, il suolo fertile ed il clima mite in sinergia creano un terroir perfetto per la viticoltura del paese. Infatti, secondo alcuni studiosi la Giorgia è la patria del vino, la storia della viticoltura di questo paese ha gli origini antichissimi databili circa a 6000 a.C.. Oggi, con il passare dei secoli e millenni il vino viene prodotto sempre con metodi antichi, vinificando nelle anfore di terracotta chiamati “kvevri” i cui volumi variano tra 100 e 400 litri. I kvevri vengono sotterrati per mantenere la temperatura costante, trattate con la cera d’api e riempite con un mosto. Dopo la fermentazione i recipienti si sigillano con argilla e si lasciano riposare fino alla primavera successiva alla vendemmia. Il contatto prolungato con le bucce, vinaccioli e spesso anche con i raspi che dura fino a 6 mesi, dona al vino un colore particolare, specialmente nel caso dei vini bianchi che diventano arancioni, profumi intensi e gusto molto particolare. Questi vini risultano meno acidi ma più ricchi di polifenoli, antiossidanti e minerali. I kvevri vengono usati sia per la vinificazione sia per l’affinamento del prodotto e sono un orgoglio vero e proprio della Georgia, pensate che nel 2013 l’Unesco ha inserito i kvevri nella lista dei patrimoni culturali dell’umanità. Tutto questo e molto altro ancora mi ha raccontato, Liudmila proprietaria di una piccola enoteca a Batumi, dove io mi sono recata per degustare e capire meglio le caratteristiche dei vini prodotti nei kvevri.

  • Who: Mi chiamo Liudmila Kolcheva, sono di Odessa (Ucraina), 4 anni fa mi sono trasferita a Batumi per lavoro che all’inizio non era in nessun modo collegato con il vino. Poi però il destino mi ha portato ad entrare nel business della ristorazione, con una piccola squadra di persone abbiamo gestito un complesso che contiene 3 alberghi e 4 ristoranti. Ho imparato tantissime cose, ho iniziato di interessarmi di enogastronomia e soprattutto ho incontrato il mio marito con cui abbiamo lanciato un piccolo business, un negozio di vini.
  • What’s your wine of the week: vorrei presentarvi il nostro bestseller: Vita Vinea Kisi 2014, prodotto da una piccola azienda a gestione famigliare, che lavora in questo settore da 4 generazioni. Kisi è un vitigno a bacca bianca autoctono della Georgia che da vini complessi e molto particolari. Come tutti gli altri vini che vendiamo questo Kisi viene vinificato e maturato in kvevri. E’ un vino molto femminile, ha un bel colore ambra, profumo di albicocche secche e mandorle, ha una bella struttura ed equlilibrio. Il mio favorito!
  • Where: Wine Room, un negozio aperto da pochi mesi e situato nel centro storico della città di Batumi. Abbiamo voluto  creare qualcosa di diverso e molto particolare. Siamo fieri della nostra collezione dei vini unici, provenienti solo da piccoli produttori, prodotti in piccole quantità e solo esclusivamente con il metodo “kvevri”. La maggior parte dei vini esposti si può assaggiare al bicchiere, capire quale piace di più, acquistare quello che corrisponde al proprio stato d’anima, preferenze e gusti.

English summary. Georgia is a small caucasian country located at the crossroads of Europe and Asia. The Blak sea and the mountains, numerous rivers and minerals springs, a fertile soil and a mild climate all together make a pefect terroir for the winemaking. Not without purpose scientists consider Georgia a cradle of  wine, georgian winemaking dates back 8000 years. Nowadays wine is still produced with the anciend kvevri method. Qvevri are egg-shaped clay vessels used for wine fermentation, aging and storage, they are lined with beeswax and buried under the ground where the temperatures stays even throughout the year. The process of wine making in qvevris involves grapes pressing and then pouring the juice, grape skins, stalks and pips into the qvevri, which is then sealed. The juice is then left to ferment into wine for at least three weeks to six months before being decanted and bottled. The qvevri wine-making method is used for both red and white (orange) wine making and is a cultural treasure of Georgia, in 2013 it was included in UNESCOs list celebrating the world’s Intangible Cultural Heritage. Qvevri wine is unique for its rich chemical composition, its distinctive bouquet and taste. I have had a great opportunity to experience these characteristics myself during the winetasting at Wine Room, a newly opened wine shop in Batumi, Georgia. The concept of the shop is to sell unique qvevri wines from small producers from all over Georgia. Almost all of the wines from the range are available by the glass. Me and Liudmila Kolcheva the owner of the shop have tried Vita Vinea Kisi  2014 which is made from autochthonous georgean white grape Kisi and has beautiful amber colour, full body and dried apricot, almond and sweet spice aromas. Such an elegant and feminine wine!

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Roberto Sarotto / Roberto Sarotto Runcneuv Langhe DOC Arneis / Roberto Sarotto

Grazie al mio blog continuo a conoscere persone straordinarie, completamente innamorate del loro mestiere e capaci di trasmettere alle persone vicine tutto l’entusiasmo e l’enorme passione. Il nostro incontro con Roberto Sarotto, proprietario dell’azienda Roberto Sarotto  è stato fissato per le 19.00 e doveva durare al massimo 30 minuti, ma alla fine la nostra winetervista è durata più di due ore perchè non riuscivo a smettere di fargli domande. Roberto ha costruito la sua cantina sulle colline del paese dove è nato, a Neviglie (CN), mentre i vigneti (circa 90 ettari) sono dislocati tra i vari comuni (Novello, Barolo, Neive, Barbaresco, Mango, Neviglie, Nizza Monferrato e Gavi). Questo gli permette di creare tantissime tipologie di vini e proporre una vasta gamma di etichette, in tutto sono 23 (!!!). Uno dei concetti principali è fare uscire dalla cantina i vini solo quando sono pronti. Pensate che a breve il mondo vedrà Barbaresco dopo 18 anni di affinamento!!! Spero solo di avere l’occasione si assagiarlo!

  • Who: Sono Roberto Sarotto e rappresento la quarta generazione di viticoltori. Mi sono diplomato alla Scuola Enologica di Alba ed è già da 30 anni che faccio questo mestiere. Il vino è la mia vita, ci penso ogni minuto e ci dedico tutto me stesso. Qualche volta sto in cantina fino a tarda notte o anche di domenica, il vino va assaggiato in tutti le fasi di evoluzione, va seguito e guidato fino ad ottenere il risutato desiderato. Credo di avere una visione modernista, mi avvalgo della migliore tecnologia in cantina non trascurando le attrezzature per la vigna: sappiamo tutti che il buon vino nasce nel vigneto e cresce in cantina. Credo profondamente nella qualità del vino, originale e pura, solo così riesci a trasmette le sensazioni e le idee che a parole è difficile  esprimere.
  • What’s your wine of the week: Caratteristiche principali di un vino, a mio parere, sono eleganza ed equilibrio. Roberto Sarotto Runcneuv Langhe DOC Arneis sicuramente rispecchia queste qualità. E’ il vino storico dell’azienda, uscito per la prima volta nel 1998 e in tutti questi anni ci ha ragalato tantissime soddisfazioni. Runcneuv (o Ronco Nuovo in piemontese) porta il nome della zona dove è situata la nostra cantina, il cuore dell’azienda. Profumi floreali e fruttati ed il gusto fresco e rotondo di questo vino lo rendono perfetto per le serate estive, aperitivi all’aperto e piatti leggeri come  prosciutto San Daniele accompagnati da una fetta di melone o kiwi.
  • Where: Roberto Sarotto enoteca e wine bar ad Alba (CN), in piazza Savona, cuore della città, dove storicamente ogni autunno si teneva il mercato dell’uva. La parte importante del nostro lavoro è stare in contatto stretto con il cliente, osservare e capire i suoi gusti, proprio per questo motivo abbiamo aperto un anno e mezzo fa questo locale dove serviamo e vendiamo solo esclusivamente i vini dell’azienda accompagnandoli con i taglieri di formaggi, prosciutto ed altri specialità. Anche i cocktail che abbiamo nel menu hanno come base i vini dell’azienda, per esempio lo spritz viene preparato con il nostro spumante. E per chi  non beve alcool c’è sempre il nostro mosto, una bevanda dolce e analcolica.

English summary. It should have been a short meeting, 30 minutes conversation that has transformed in 2 hours of enjoyable talk and laugh. Roberto Sarotto, the owner of Roberto Sarotto winery in Neviglie (Province of Cuneo in Piedmont) radiates such an enthusiasm and passion, I just couldn’t stop asking him questions! His company ownes vineyards in various zones of Piedmont which gives the opportunity to produce broad range of excellent quality Piedmonese wines, 23(!!!) wine labels in total. To have direct contact with the clientele, one and a half year ago company opened a wine shop/bar just in the center of Alba where only self-produced wines are served and sold. We have tried Roberto Sarotto Runcneuv Langhe DOC Arneis, an extreemly vibrant white wine with a nose of fresh  fruit and flowers which is great for summer evenings and outdoor aperitifs with friends.

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Marco Peruzzi / Abbazia di Novacella Sylvaner / Osteria Enoteca Dante

Quest’anno ho mancato il mio solito appuntamento al Vinitaly perdendo  l’occasione di degustare e conoscere i nuovi vini ma, grazie ai miei colleghi wine blogger, l’aggiornamento è costante e per le novità da assaggiare posso sempre andare da Marco. La sua scelta accurata dei vini non lascia mai indifferenti accompagnata sempre da ottimi piatti con un rapporto qualità prezzo davvero interessante.

  • Who: Sono Marco Peruzzi, professionalmente provengo da una famiglia di orefici, ma attualmente gestisco un piccolo locale Osteria Enoteca Dante, un attività nata dalla mia grande passione per l’enologia e la gastronomia.
  • What’s your wine of the week: Sono stato conquistato dalla storia plurisecolare dell’Abbazia di Novacella e della sua cantina che produce vino dal 1142.  Si trova in Alto Adige, in una zona bellissima e particolarmente vocata per la viticoltura. Abbazia di Novacella Sylvaner è un vino piacevolissimo, profumato ed equilibrato, perfetto per aperitivo, si accompagna bene con gli antipasti leggeri ma non disdegna anche i piatti un po’ più importanti. Non domina, ma accompagna quello che stai mangiando.
  • Where: Osteria Enoteca Dante nasce 10 anni fa sotto i portici della piazza principale del centro storico di Grosseto. Ho voluto dare un impronta particolare a questo locale, offrendo ai clienti cose diverse. Accanto alla cucina tradizionale maremmana e toscana abbiamo piatti particolarmente rivisitati. Per quanto riguarda la carta dei vini, mi piace sperimentare, accanto alle etichette conosciute e ampiamente apprezzate tengo i vini che provengono dalle piccole realtà e che riescono ad distinguersi e ad offrire  vini interessanti e di qualità. Quindi nel mio locale si mangia e si beve ottimamente ed in più si ascolta buona musica.

English summary. This year, instead of visiting Vinitaly, the biggest Italian wine fair I had a short trip to Riga, my native town. I’m happy to have visited my parents and friends but sad to have missed such a great opportunity to try all the different wines from all over Italy.  Eager to taste some new wine I went to Osteria Enoteca Dante, a tiny restaurant and wine bar in the heart of Grosseto (Tuscany). Marco Peruzzi, the  owner of the place carefully selects his wines, some from  well known and widely appreciated wineries, other from small and uknown (but really worth trying) producers. Yesterday we tasted Abbazia di Novacella Sylvaner, fruity and elegant wine made in Alto Adige in the nine centuries old convent. It is very versatile food wine and goes well with appetizers and light dishes as seafood pasta or fried cod fish with chickpeas puree. The food at Osteria Enoteca Dante is as good as their wine selection. 

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Anna Chiara Carbone / Tiefenbrunner Gewurztraminer 2015 / Osteria del Bigelli

Oggi vi presento la mia amica Anna, una giovane studentessa che da poco ha iniziato a frequentare il corso di sommelier AIS. Strada facendo e via via che impara cose nuove, Anna scrive appunti, una specie di diario, dove parla delle cose essenziali, semplici e qualche volta anche banali ma al tempo stesso utili per un’uscita al ristorante, “sopravvivere alla carta dei vini” e sentirsi al proprio agio davanti agli immensi scafali di vino in un supermercato.  E’ un blog  molto amatoriale, scritto al livello intuitivo, stile flusso di coscienza, mi piace perchè e quasi come dialogare con un’amica.  Leggerlo sicuramente non può sostituire la partecipazione al vero corso ma può aiutare a capire come è strutturato e cosa tratta, fornire l’informazione base a voi  necessaria o al contrario, motivarvi a conseguire tutto il percorso formativo e diventare sommelier AIS.

  • Who: Mi  chiamo Anna Chiara Carbone, sono una studentessa di farmacia all’ultimo anno e mi mancano gli ultimi 4 esami. Nel frattempo stò frequentando il corso di sommelier di 1° livello AIS.  Può sembrare strano ma queste due materie si somigliano molto, più di quello che uno a prima vista possa pensare. Farmacia è una  facoltà che si basa prevalentemente sulla chimica, su sostanze aromatiche e non,  e comunque a che fare con vari tipi di strutture chimiche che poi si ritrovano anche nel vino. Ogni vino ha una caratteristica o un tipo di profumo dovuti a dei composti chimici. Mi sono avvicinata al corso di sommelier, perchè tutte le volte che andavo al ristorante mi trovavo a disagio davanti alla carta dei vini, ho voluto approfondire e ora so di certo che voglio coltivare questa passione e conseguire tutti e tre i corsi. Chi invece cerca di capire il vino senza aver fatto il percorso  professionale è il benvenuto sul mio blog  https://diariodiunaspirantesommelier.wordpress.com/.
  • What’s your wine of the week: Ho scelto un gewutztraminer perchè è un vino che mi è sempre piaciuto più di tutti, probabilmente proprio il  suo profumo intenso mi ha fatto appassionare ai vini in generale. Tiefenbrunner Gewurztraminer 2015 ha una forte componente aromatica di frutta fresca a polpa bianca, fiori, miele e spezie. Mi piace perchè è complesso da un punto di vista aromatico con tante sfaccettature e aromi diversi ma è anche un vino semplice,  non ci vuole un palato sopraffino per berlo e capirlo. È fresco e persistente, va benissimo per un aperitivo e nello stesso tempo si abbina bene ai vari pasti.
  • Where: Siamo all’Osteria dei Bigelli in Piazza del Campo a Siena. Siamo quà perchè è il primo locale che ho iniziato a frequentare quando mi sono trasferita a Siena e secondo me e’ uno dei migliori locali in città perchè unisce un’ottima cucina a dei piatti molto curati sia nella presentazione che nel gusto ed essendo un posto molto soggetto al turismo è aperto sempre: per colazione, pranzo, aperitivo e cena, diventato un punto di ritrovo a qualsiasi ora del giorno. Lo staff e’ giovane e cordiale, ti fa sentire come a casa.

English summary. My friend Anna Chiara Carbone couldn’t stand being embarrased infront of the wine lists, so she decided to take a sommelier course. She is very enhusiastic and consider it a good investment in developing her passion. Class after class she writes a blog in italian diariodiunaspirantesommelier, kind of a diary where she talks about basic things and gives practical information for “wine dummies”. You don’t have to study and take diploma of a sommelier to learn these simple things. We met at Osteria del Bigelli in Piazza del Campo di Siena and while Anna was sharing all the enthusiasm we were drinking one of her favorite wines: Tiefenbrunner Gewurztraminer 2015 ,aromatic and full-bodied wine with a long finish.

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Federico Ballati / Le Mortelle Vivia Maremma Toscana DOC 2014 / Marula

Siamo quasi a primavera, il momento del risveglio, di lunghe passeggiate all’aperto, di prati verdi, di spiagge ancora deserte… Sì, oggi vi vorrei portare proprio al mare per fare due chiacchere in compagnia di Federico, giovane e promettente enologo che ci dice dove assaggiare il crudo più buono e con quale vino abbinarlo.

  • Who: Mi chiamo Federico Ballati, ho 27 anni e abito a Follonica (GR). La passione per il vino trasmessa dai genitori ed alcune amicizie nel settore, sono stati fondamentali per la mia decisione di conseguire il titolo di enologo viticoltore presso l’Università di Pisa. Durante gli studi ho avuto due bellissime esperienze di tirocini: nell’azienda Poliziano a Montepulciano (SI) e da Salustri a Montecucco nella frazione di Cinigiano (GR), che mi hanno permesso di affinare tecniche e scoprire alcuni segreti in vigna ed in cantina. Dopo la laurea, ho avuto la fortuna di essere stato chiamato da Antinori per dare un sostegno durante la vendemmia 2015 all’enologa della cantina Mortelle a Castiglione della Pescaia (GR). E’ stata una bellissima esperienza, siamo rimasti in ottimi rapporti che spero possano portare nuove collaborazioni anche per il futuro.
  • What’s your wine of the week: Il vino su cui ho lavorato durante la mia esperienza da Mortelle e che sta per uscire sul mercato in questi giorni è Le Mortelle Vivia Maremma Toscana DOC.  In attesa di assaggiarlo, oggi degustiamo l’annata 2014. E’ un blend di  Vermentino (50%), Viognier (40%) e Ansonica (10%), vitigni che  nella zona costiera di Maremma si sono ambientati benissimo. Vermentino, fruttato e sapido viene arricchito da una rotondità olfattiva di Viognier e una discreta mineralità di Ansonica creando armonia ed equilibrio. Mi piace particolarmente perché riporta a sensazioni legate profondamente al posto dove  vivo. Ha un profumo di pesca a polpa bianca, mela, frutta fresca, c’è qualche rimando alla macchia mediterranea tipica delle nostre zone. In bocca ha una piacevole freschezza, oltre ad essere  ottimo come aperitivo, si sposa benissimo con i piatti del nostro mare.
  • Where: Ristorante Marula a Follonica (GR), nato come stabilimento balneare e locale notturno, conosciuto per le sue serate estive. Gestito da due fratelli Francesco e Giovanni  Peggi:  Francesco è responsabile del bar e Giovanni si occupa della cucina. Giovane e talentuoso, in pochissimi anni si è guadagnato una ottima reputazione  e anche la stima di noti chef con i quali collabora a dai quali sta imparando tantissimo. La sua cucina di pesce cerca di rispettare la tradizione, i piatti sono elaborati ma senza troppo esagerare, le materie prime sempre locali e di stagione. Dopo la chiusura invernale, Marula riapre le porte per la stagione 2016 con un pranzo Pasquale a menu del tutto speciale e a Pasquetta, tempo permettendo, una bella grigliata direttamente sulla spiaggia.

English summary. Follonica city lies on the cost of the Tyrrhenian Sea and actually is a summer destination locally famous for its beaches and discos. In the low season the beaches are empty and  the locals seem to have gone into hibernation.  That is why I love the sea in the winter and use every opportunity to go there.  This time I should thank my very good friend Federico Ballati for taking me out for a lunch at the Marula restaurant just on the beach (I’ll tell you more about it soon on the blog).  Federico is a young, promising oenologist, he successfully accomplished his internship at Poliziano (Montepulciano) and Salustri (Cinigiano, Grosseto).  But his very first real job was during the 2015 harvest at Mortelle, Antinori’s winery in Maremma, Tuscany.  The wine he spent most of his time working on is the 2015 Vivia set to be released later this spring. Waiting for that we tried the Le Mortelle Vivia Maremma DOC 2014.  The majority is Vermintino with the balance made up of Viognier and Ansonica.  Crisp without being overly acidic, and balanced with a nice clean fruity feel on the palate. It is best with seafood but is also very refreshing on its own.  Federico is hoping his hard work pays off and we are crossing our fingers he gets a permanent role with Antinori.

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Elisa Scarton Detti / Montauto Enos I / Vini Montauto

Un giorno, navigando su internet in ricerca della giusta ispirazione per il mio blog, ho scoperto un sito molto carino, completamente dedicato alla Maremma. L’autrice è Elisa, una ragazza australiana, giornalista di professione e soprattutto amante di questo territorio che è diventato la sua casa. Come location del nostro incontro abbiamo scelto la cantina Vini Montauto. Passeggiando per i vigneti, Elisa ha raccontato un po’ la sua storia…

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  • Who:  Mi chiamo Elisa Scarton Detti, vengo da Melbourne, Australia. Sono venuta in Maremma in 2007 come volontaria per insegnare inglese ai bambini. Dovevo rimanere per un anno ma ho conosciuto  mio marito  e dopo aver finito gli studi in Australia mi sono trasferita completamente a Manciano (GR). Mi sono innamorata di questa terra bellissima, di questa Toscana completamente diversa dalla Toscana che conoscano all’estero. Volevo condividere questo amore con il resto del mondo ed ho iniziato a scrivere il mio sito http://maremma-tuscany.com/. All’epoca in rete c’era pochissima informazione in inglese sulla Maremma, mancavano i basilari consigli e servizi per i turisti.  Il mio sito serve proprio per aiutare le persone a scoprire questo territorio e le sue bellezze. Nel 2013 ho avuto la possibilità di scrivere e pubblicare una guida sulla Maremma, è  il mio piccolo contributo nel promuovere e diffondere amore per questo territorio.
  • What’s your wine of the week: Enos I è un vino di punta dell’azienda Vini Montauto. Io e mio marito siamo amanti della cucina etnica, e a mio parere questo vino si sposa benissimo con le varie cucine del mondo, è un vino che non copre il gusto del cibo ma lo accompagna. Il vino è sapido, fresco ed equilibrato tra il naso e la bocca. E’ un 100% sauvignon, le uve provengono da una vigna vecchia di 35 anni, vinificazione ed affinamento avvengono solo in acciaio.  “Enos” è il nome del fondatore dell’azienda (il nonno del proprietario attuale), era un grande amante dei vini bianchi e soprattutto del sauvignion.
  • Where: Vini Montauto in Comune di Manciano (GR), l’azienda che si distingue puntando sulla produzione dei vini bianchi di qualità  in una zona conosciuta per i vini rossi. Terreni ricchi di minerali ed un micro clima particolare della zona  sono adatti alla coltivazione dei vitigni a bacca bianca. Producono vini da 60 anni, e negli ultimi 10 a guidarla è Riccardo Lepri. Riccardo descrive la sua azienda ed i suoi vini come artigianali, i lavori in vigna avvengono senza uso di macchinari e ponendo estrema cura ai procedimenti in cantina. Il risultato poi si ritrova nel bicchiere, i vini sono freschi, sapidi ed eleganti.  Quest’anno, per la prima volta è uscito uno spumante metodo classico 100 % sangiovese  apprezzatissimo dai clienti.

English summary. Looking for some inspiration for my blog I have found this well organized and practical  site about Maremma, Tuscany http://maremma-tuscany.com/ . I was very excited, so i immediately have written to it’s owner Elisa with the proposal to collaborate. Elisa Scarton Detti is an australian girl who came in Maremma for a year, fell in love, then fell in love with the place and decided to stay. We met in the winery called Vini Montauto, in Manciano (GR). Elisa and her husband love their Enos I wine, a 100 % sauvignon from 35 years old vineyard, fermented and refined in steel tanks. Even though the area of Manciano is known for red wine, Riccardo Lepri, the owner of the winery concentrated the production on the white wines. In fact the mineral soil and the microclimate of the area suit and give the good results. This year they issued their first champenois method sparkling wine made of 100 % Sangiovese. I’ve got one for myself, very curious to try!

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Jan Kasimir van Wagensveld / Apostelhoeve Auxerrois 2014 / De Wijnbar Boelen & Boelen

Tulipani, pittori fiamminghi, formaggi: sono queste le cose che si associano all’Olanda. Poi ci sono attività che mai penseresti di trovare. Sapete già dove voglio arrivare? Esatto! La viticoltura in Olanda ha avuto una certa crescita in questi ultimi tempi grazie al costante cambiamento climatico.  I vitigni più coltivati sono quelli più adatti al clima fresco e umido. Tra i bianchi (naturalmente più avvantaggiati dei rossi) sono: auxerois, pinot grigio e bianco,  riesling e gewutztraminer, tra i rossi sono cabernet sauvignon, pinot nero e dornfelder. Le aziende vitivinicole sono in aumento e al momento sono circa 170, ma c’è sempre tanta strada da fare. Gli olandesi non sono ancora tanto entusiasti per i vini locali preferendo i vini esteri con rapporto qualità/prezzo più adeguato. Qualcuno prevede un miglioramento fra 5-10 anni, ma la mia curiosità non poteva aspettare tutto questo tempo!

Jan Kasimir van Wagensveld, boelen boelen,

  • Who? Mi chiamo Jan Kasimir van Wagensveld. La mia passione per il vino è nata passeggiato per i bellissimi vigneti di un paesino tedesco. Da quel momento ho iniziato ad approfondire e assaggiare più possibile. Il lavoro da sommelier che ho ottenuto due mesi fa mi aiuta di imparare tantissime cose e molto in fretta.
  • What’s your wine of the week? Ai nostri clienti stranieri consiglio sempre di assaggiare i vini locali. Per esempio, Apostelhoeve Auxerrois 2014, prodotto nel sud dell’Olanda nella provincia di Limburg, una zona nota per la viticoltura. Il vino è prodotto da un’unico vitigno auxerrois,  adatto al clima fresco che come  il pinot grigio può essere raccolto più tardi per avere la possibilità di prendere più sole possibile.
  • Where?  Wine bar e ristorante De Wijnbar Boelen & Boelen, situato nella zona de Pijp di Amsterdam. Aperto 15 anni fa ha quasi subito riscosso notorietà fra i cittadini. Abbiamo iniziato con i vini e piccoli assaggi, ma ora siamo più un ristorante  con cucina francese e grande scelta dei vini.

English summary. Did you know they make wine in Netherlands? Thanks to global warming the dutch climate is getting more suitable for the viticulture. In the recent years wine producers made a big progress but there is still a lot of work to do. Competition is big and dutch people are not into drinking local wine much. They say it will take time to improve. Anyway, I didn’t want to wait and started to explore. Jan Kasimir van Wagensveld a young wine lover and a sommelier at De Wijnbar Boelen & Boelen wine bar and restaurant always recommends local wines to foreign guests. The Apostelhoeve Auxerrois 2014 is a white wine made of 100 % Auxerrois grape that suits Netherlands cool and damp climate. 

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