Luca e Giulitta Zamperini / Poggio Grande Sesterzo / Az. Agr. Poggio Grande

DOC Orcia è una denominazione rispettivamente giovane e piccola soprattutto se paragonata con i suoi confinanti, Brunello di Montalcino e Nobile di Montepulciano. Difficile competere con vicini così potenti, ma la concorrenza salutare non ha mai fatto male a nessuno ed i produttori di Val d’Orcia lo sanno bene e sanno trarne un vantaggio. Per capirlo basta parteciare all’ Orcia Wine Festival che ogni primavera attira tantissimi appassionati promuovendo la denominazione con numerose iniziative, degustazioni, visite in azienda e cene a tema. Quest’anno anch’io ho colto l’occasione partecipando a questo evento per scoprire i vini della bellissima zona del Val d’Orcia. Iscrivendomi al wine tour, ho visitato due cantine, tra cui Poggio Grande, dove ho conosciuto Luca e Giulitta Zamperini.

  • Who: Sono Luca Zamperinini, la nostra famiglia gestisce l’azienda agricola da cinque generazioni, è un lavoro che richiede tanto impegno e sacrificio. Ho fatto di tutto per scappare da quell’ambiente ed occuparmi di altro e ci sono voluti ben 23 anni per  ritrovare quei valori che, se da giovane non apprezzavo, oggi non ne posso fare a meno. Sentivo proprio la mancanza delle mia terra e sono tornato anche per la passione del vino. Ho iniziato questa avventura per gioco che presto è diventato un lavoro vero e proprio. Credetemi, non c’è niente di più bello per un produttore, alla fine di tutti i lavori svolti in vigna ed in cantina, mettersi davanti ad un bicchiere ed a occhi chiusi sentire le emozioni che regala il tuo vino. E’ un prodotto vivo, va seguito e accompagnato in tutte le fasi della sua evoluzione, e per questo, fortunatamente c’è il prezioso aiuto di mia figlia Giulitta, il futuro dell’azienda.
  • What’s your wine of the week: Poggio Grande Sesterzo Orcia Rosso DOC è il nostro vino di punta, un sangiovese in purezza. Per produrlo viene raccolta l’uva migliore dai vigneti con l’esposizione più favorevole. Affinato 24 mesi nei botti di rovere francese, con profumi tipici del sangiovese e tannini precisi che lasciano una piacevole morbidezza al palato. Al di là delle caratteristiche tecniche, il vino ci da comunicazione, confronto con gli altri e deve essere capace di farci emozionare e sognare, Sesterzo è un vino creato con questo scopo.
  • Where: Siamo nell’Azienda Agricola Poggio Grande in Castiglione d’Orcia, uno dei cinque comuni che compongono la Val d’Orcia, patrimonio dell’ Unesco dal 2004. Ci troviamo a 480 m.slm., tutti crinali della collina sono impiantati a vigna, che io uso chiamare “l’arlecchino,” perchè a secondo della tipologia del terreno sono state piantate diversi varietà di vitigni: syrah, cabernet sauvignon, merlot e alcuni vitigni bianchi francesi (ultimi due sono destinate a produrre Tagete, un bianco incredibile per il territorio), ma protagonista indiscusso di questa terra era e rimarra sempre il sangiovese che qui si sviluppa in maniera spettacolare, grazie al terreno minerale  vulcanico del Monte Amiata ed al micro clima incredibile.

English summary. Val d’Orcia is the world’s most beautiful countryside and the UNESCO World Heritage site since 2004. The territory is famous for the landscapes, the thermal springs and the food (remember Pienza cheese?), while its wine industry is still underestimated. Lying between two wine colossus Montalcino e Montepulciano, Orcia DOC needs to find the way to stand out, which is is difficult but not impossible. Thanks to the Orcia Wine Festival every spring huge amount of wine lovers come to Val d’Orcia to try new wines and partecipate in tastings, wine tours, themed dinners and other events. I was lucky to get the last ticket for the wine tour and have visited two local wineries. One of them: Poggio Grande, this is where I met Luca Zamperini and his daughter Giulitta, both very passionate and enthusiasic about their jobs. The wine, in their opinion, is a drink that make us dream and I can assure you, with their Poggio Grande Sesterzo Orcia DOC  (100 % sangiovese, smooth tannins, structure and elegance), dreams become bigger and sweeter. 

more pictures

Francesco e Luca Bracali / Montepeloso Gabbro 2009 / Bracali

L’interior elegante e pulito, l’accoglienza ed il servizio impeccabili, armonia e fusione dei sapori e superba carta dei vini: questo è Bracali, un ristorante con 2 stelle Michelin curato al massimo in ogni dettaglio per far vivere al cliente un’esperienza unica. Così è stato anche per me, una serata veramente da ricordare! Sono lieta di presentarvi questa intervista con Francesco e Luca Bracali, che ci raccontato la storia del ristorante e la loro filosofia .

  • Who: Siamo Francesco e Luca Bracali,  rispettivamente lo chef ed il responsabile della sala del ristorante Bracali a Massa Marittima. Tutto è iniziato a meta degli anni ’80 (1984) nella trattoria di famiglia, la divisione di compiti tra di noi è stata del tutto naturale (Francesco fin da piccolo ama la cucina, e Luca  piace il contatto con la gente ed è un grande appassionato di vino). Nessuno di noi ha delle scuole specifiche alle spalle, corsi o stage, ma abbiamo sempre studiato giorno dopo giorno come poter migliorare questa professione – un percorso abbastanza lungo, tortuoso ma che però ha dato e sta dando anche enormi soddisfazioni portandoci fino a quello che è il ristorante oggi. Il merito è anche dei nostri genitori, siamo nati in una famiglia per cui sedersi a tavola era un momento di riunione e di confronto, un momento importante che meritava rispetto. Noi cerchiamo sempre di trasmettere questi valori essenziali.
  • What’s your wine of the week: (risponde Luca) La costruzione della carta dei vini è iniziata nel 1988, partendo prima da un criterio di aziende locali e via via allargandosi sempre di più  a livello internazionale, inserendo solo vini e produttori che  ho conosciuto personalmente.  Negli ultimi anni più che allargare la carta al livello di etichette (oggi ne ha circa 1800) mi piace verticalizzarla il più possibile. Ovvero proporre certe etichette nel giro di venti-trenta anni per fare apprezzare al cliente la maturazione ottimale di un vino e far conoscere la diversità tra un’annata e l’altra. Questo è un concetto che per me nel ristorante è molto importante e puntiamo tantissimo su questo servizio.  Una delle aziende che abbiamo scelto di verticalizzare e che stimiamo particolarmente è Montepeloso, un’azienda che si trova a Suvereto (LI) nata a meta degli anni 90 e rilevata nel 1998 da un signore svizzero Fabio Chiarelotto.  I suoi vini rispecchiano molto il territorio, Suvereto è una zona molto calda che conferisce ai vini intensità e potenza. Montepeloso Gabbro 2009 è un cabernet sauvignon al 100 %, un vino rustico ma elegante, molto deciso e intenso ma non disturba mai grazie alla sua piacevole freschezza ed equilibrio.
  • Where: (risponde Francesco) Ristorante Bracali a Massa Marittima (GR), siamo partiti con una trattoria tipica toscana. Già dall’inizio sapevo di voler fare a modo mio, con le mie idee e concetti che acquisivo mentre afferravo la professione. E’ stato uno studio soprattutto della materia prima e delle tecniche. Per me la tecnica è una parte fondamentale del piatto anche se l’idea di un piatto non parte mai da questa. Conoscendo la tecnica, le materie prime e sicuramente con una parte di creatività,  si crea un connubio che da l’origine al piatto. La mia cucina la definirei più massimalista che minimalista, uso diversi ingredienti seguendo il concetto di “suddividere per poi riassemblare”, è importante la cessione di ogni singolo ingrediente, in modo che al palato ne siano presenti tutti. Poi, in un secondo momento e giusto capire il percorso armonico e sensoriale che  lo chef ha pensato nell’abbinamento. Questa è la mia tipologia di cucina e la direzione nella quale sto andando sempre più.

 English summary.  Elegant and sober interior, impeccable service, harmonious fusion of tastes and an exceptional wine list. We are in Bracali, Massa Marittima (GR), 2 Michelin star restaurant owned by Francesco and Luca Bracali, the chef and the maitre de salle respectively. With particular attention to details the two brothers offer unforgettable culinary experience to their clients. Both Francesco and Luca have studied their profession by their own, it was a long and tortuous journey that brought a lot of satisfaction as well. Francesco’s cooking concept is a union of ingredients, technique and creativity. He decopmoses the ingredents and tastes and then harmoniously reassemble them in the plate. Whilst Luca’s idea of a perfect wine list is based on wines and producers he knows personally, in 20 years of work he collected about 1800 labels. His priority at the moment is to offer different vintages of certain wine labels from certain producers. One of them is Montepeloso from Suvereto (LI). Montepeloso Gabbro 2009 is a 100 % cabernet sauvignon, an intense and powerful but never intrusive wine thanks to its freshness and balance.

more pictures

Andrea Galanti / Montevertine Le Pergole Torte / Gastronomia Galanti

Adoro Firenze, mi piace scoprirla piano piano, ogni volta una mostra nuova, una piazza diversa, una via ancora inesplorata… Dopo aver visto tutte le mete turistiche la mia storia con questa città sta diventando sempre più interessante perché non smette mai di stupirmi. Anche dal punto di vista enogastronomico Firenze riserva piacevoli sorprese, come quella della Gastronomia Galanti, un locale a gestione famigliare, storico ma comunque al passo con i tempi, si modernizza, si evolve  grazie soprattutto al giovane di famiglia, Andrea Galanti, nonché il Miglior Sommelier d’Italia 2015!

  • Who: Mi chiamo Andrea Galanti, sono laureato in Economia all’Università di Firenze. La mia passione per il vino mi ha spinto di fare un percorso formativo con l’AIS e diventare sommelier, poi nel 2012 ho scoperto il mondo dei concorsi enoici e partecipandoci accrescevo sempre più le mie conoscenze. Il 2015 è stata un’annata di svolta con una vittoria nel campionato toscano, ambasciatore del sangiovese e del soave ed in fine un campionato italiano e la vincita del titolo del Miglior Sommelier d’Italia: una grande soddisfazione che mi ha reso incredibilmente felice. Questi risultati hanno sicuramente contribuito a farmi stringere nuovi contatti e collaborazioni e ad ampliare la già qualificata clientela della Gastronomia Galanti.
  • What’s your wine of the week: i vini che mi stanno più a cuore ed i produttori sono tanti! Uno in particolare è l’azienda Montevertine di Radda in Chianti, forse il territorio più importante e più emozionante di tutto il palcoscenico del Chianti Classico. L’azienda nasce da un’intuizione splendida di Sergio Manetti che realizzando un sangiovese in purezza riscosse fin da subito un successo. L’attività, dopo la scomparsa di Sergio è stata portata avanti in maniera egregia dal figlio Martino e da sua moglie che, insieme ai loro collaboratori, continuano a produrre un sangiovese d’autore che rispetta la storicità e la territorialità. Montevertine Le Pergole Torte è un vino che ha fatto la storia, nasce per la prima volta nel 1977 con l’idea di valorizzare al massimo quello che era il sangiovese di Radda. Esce come IGT perché al tempo non poteva essere classificato come Chianti Classico. Nelle migliori annate ha una potenzialità di invecchiare anche 40 anni, è notevolmente fresco, con tannino delicato ma potente, con il passare del tempo regala note tipiche di sangiovese come terra bagnata, tabacco, cuoio, sensazioni di carne. Veramente entusiasmante!
  • WhereGastronomia Galanti,  nata negli anni ’60 sotto gli eleganti portici di Piazza della Libertà a Firenze. La nostra è un’attività per così dire ibrida: i piatti pronti che vendiamo possono essere consumati all’interno del locale o portati a casa.  Le nostre peculiarità sono i prodotti tipici della cucina fiorentina o comunque toscana e quindi con una grande tradizione di zuppe e minestre, polpettone, galantina di pollo ripiena, alcune specialità di pesce, il mitico impasto di crostini toscani con i fegatini di pollo, il paté di fegato di vitella… Sono tante le specialità che vengano fatte sempre nel rispetto della stagionalità dei prodotti. Da quando sono entrato in azienda,  il negozio è stato ampliato con una fornitissima enoteca che contribuisce ad attirare sempre più gli appassionati dell’enogastronomia di qualità.

English Summary. I am so excited to present you Andrea Galanti, a Florentine, a deli shop owner and a sommelier since 2011. Starting from 2012 Andrea has been trying himself in various sommelier contests and in 2015 finally won the Best Sommelier of Italy title. As you can imagine such kind of achievement open doors to important collaborations and business opportunities. In spite of busy days Andrea found time to meet me in his Gastronomia Galanti shop, family business from 1977. The concept is to sell ready meals to take away or eat straight away. Wide range of Florentine and Tuscan dishes (everyday different), carefully selected wines and friendly Galanti family make this place perfect for a quick lunch or a take away dinner, tasty and authentic as if cooked by your imaginary Italian grandmother. Make sure to visit shop’s website and facebook page to learn about the menu, further wine tastings and other initiatives. I could have had finished my article here but you might be curious to know which is Best Italian Sommelier’s favorite wine… Here it is: Montevertine Le Pergole Torte, Radda in Chianti wine with a great aging potential, strong but elegant tannins and typical sangiovese aromas: wet soil, tobacco, leather and meat.

more pictures

Julie Simard / Henri de Villamont Chambolle Musigny 1er Cru Les Baudes 2010 / Henri de Villamont

Esattamente due anni fa ho avuto la fortuna di partecipare a Les Grands Jours de Bourgogne, un evento biennale che in 5 giorni riesce a raccontare il patrimonio vitivinicolo dell’intera Borgogna. E’stata un’esperienza fantastica, ogni giorno facevo una tappa diversa per scoprire varie zone e denominazioni, clos e climats, e tra degustazioni ufficiali la cosa più bella è stata visitare le cantine. Una di queste è Henri de Villamont dove ho conosciuto Julie che dopo tutto questo tempo si è ricordata di me ed è stata gentilissima di rispondere alle tre domande di wineterview. Anche se quest’anno seguo Les Grands Jours de Bourgogne da casa, per un momento mi sono immaginata di trovarmi lì, in quella terra che nonostante la fama e la reputazione mi ha colpito con la sua elegante modestia e semplicità.

  • Who: Mi chiamo Julie Simard, sono nata a Beaune in Borgogna 27 anni fa. Dopo aver vissuto per un po’ all’estero, sono tornata nella mia regione nativa per finire gli studi di Commercio Internazionale ed iniziare la mia carriera professionale. La mia passione e curiosità per il vino l’ho avuta da sempre, grazie ai miei genitori e a mio zio che aveva un vigneto a Meursault. E’ stato naturale per me scegliere il mestiere. Lavoro per Henri de Villamont (Savigny les Beaune) da 5 anni e sono responsabile per il mercato Europeo. Adoro il mio lavoro perché è vivo, dinamico e sempre diverso come il vino. Sono amante del vino rosso, anche se nella mia cantina personale tengo di tutto. Mi piace allenare il  palato con diversi vini e vitigni provenienti dai vari paesi.
  • What’s your wine of the week: Ok, se devo sceglierne solo uno mi rimane difficile! Ma eccolo: Chambolle Musigny 1er Cru Les Baudes. Vintage 2010. Chambolle Musigny è un villaggio situato al sud di Digione, tra Gevrey Chambertin e Nuits Saint Georges. Include 155 ettari di vigneti e 24 diversi Premier Cru. Il climat “Les Baudes” si trova al confine con l’appellation Grand Cru di Bonnes Mares, con un suolo molto ricco. Il vigneto Les Baudes ha 45 anni ed è un esempio di eleganza e  finezza. Il colore è abbastanza chiaro, ma al naso è determinato già al primo impatto con profumi profondi di fragola, lampone, violetta e sottobosco. I tannini sono delicati e integrati. Questo vino è come un pizzo: strutturato, pulito ed elegante. Napoleone lo descriveva come un vino che può sedurre ogni donna e penso che avesse ragione. La vinificazione avviene in modo tradizionale, il vino invecchia 18 mesi in botti di rovere francesi (40% nuove). Questo vino non deve necessariamente essere accompagnato con il cibo ma è perfetto con il piccione arrosto o il Brillat Savarin, formaggio morbido e cremoso .
  • Where: rischio di sembrare sciovinista ma a mio parere i vini della Borgogna sono unici essendo la perfetta espressione del terroir e dell’annata. Sono prodotti da un solo vitigno e provengono da zone ben distinte e classificate. Henri de Villamont produce circa 45 vini provenienti dai diversi appellations, da Chablis a Beaujolais, ma il cuore della gamma si trova in Cote de Nuits e Cote de Beaune. I nostri Grand Cru sono Savigny Les Beaune, Chambolle Musigny e Grands Echezeaux. Compriamo uva anche da diversi produttori che selezioniamo attentamente da anno in anno. Oggi giorno l’80% della nostra produzione la esportiamo all’estero.

Today is the last day of Les Grands Jours de Bourgogne, an extremely important wine event held every other year in Burgundy. In five days whole range of Burgundy wines is presented to the wine traders, journalists and sommeliers from all over the world. The number of participants is limited. I was lucky to attend this special event two years ago and taste all the famous appellations, various crus and vintages. I also managed to visit some wineries. Henri de Villamont was one of them and that is where I met Julie, she seemed so involved and passionate about her job, I felt in love with the whole wine industry that day! I didn’t get to Les Grands Jours de Bourgogne this year, but i did ask Julie for a long distance interview, which she kindly accepted.

english text and more pictures

Marina Kositsina / Poderi Sanguineto I e II Rosso di Montepulciano / Bar Osteria Pit Stop

Primavera è un ottimo momento per passare i weekend esplorando le città e i borghi d’Italia. La Toscana in questo senso è un cofanetto di gemme preziose e Montepulciano è tra le mete più suggestive. Fondata dagli etruschi, dominata dai romani e poi dai senesi nel Medioevo e dai fiorentini nel Rinascimento. La viticoltura da sempre ha fatto parte fondamentale del patrimonio culturale della città, a testimoniarlo, alcune storiche cantine sotterranee collocate dentro le vecchie mura. Le mie visite a Montepulciano finiscono sempre al Bar Osteria Pit Stop che in pochissimo tempo, dopo il cambio di gestione, è diventato un punto di riferimento. Marina, la proprietaria del posto è un altro esempio  di come una semplice curiosità e la voglia di capire il vino può cambiare la vita.

  • Who: Sono Marina Kositsina, nata in Russia e da 15 anni abito in Italia. Vivendo a Roma durante i weekend con mio marito assaporavamo in moto la bellezza incontaminata della Toscana. Ci siamo innamorati subito della zona e abbiamo deciso di trasferirsi. Non indifferente nella decisione è stata anche la mia passione e curiosità per il vino diplomandomi sommelier presso l’Accademia Internazionale Enogastronomi Somelliers di Roma. Qua in Toscana mi sono ritrovata ad avere nel  raggio di 30 km almeno 70 aziende vitivinicole e a quel punto ho capito che la mia storia con la musica (sono musicista diplomata al conservatorio) era finita ed iniziata quella con il vino. Mi sono diplomata anche all’Associazione Italiana Sommelier (AIS) facendo esperienze presso aziende vitivinicole locali, ho creato un blog che parla della grande passione per il vino e ora gestisco il mio proprio locale Bar Osteria Pit Stop.
  • What’s your wine of the week: Siamo nei pressi di Montepulciano in una delle zone di DOCG e DOC italiani più importanti, Rosso di Montepulciano e Vino Nobile di Montepulciano. L’azienda che mi sta più a cuore è Poderi Sanguineto I e II. La produttrice, Dora Forsoni è una donna fantastica che da almeno 40 anni vive in vigna e porta avanti l’azienda ereditata dal padre. I vigneti sono molto vecchi e curatissimi, in cantina la vinificazione avviene in maniera tradizionale  con uso di botti grandi di rovere e di Slavonia, l’affinamento è più lungo rispetto ad altri produttori. Tutto questo per ottenere classico Vino Nobile di Montepulciano. Particolare cura è dedicata anche alla produzione del Poderi Sanguineto I e II Rosso di Montepulciano DOC. Il vino per me è una bevanda da tutti giorni e questo è un ottimo vino per seguire  questa mia filosofia.
  • Where: Bar Osteria Pit Stop, saputo della possibilità di poterlo prendere in gestione, abbiamo riunito la famiglia di mio marito ed iniziato questa nuova avventura. Amiamo tutti la buona cucina, mio suocero, romano DOC  è un ottimo cuoco, io sono sommelier, i conti quadravano e abbiamo deciso di provarci. La nostra cucina è tradizionale toscana con un accento romano, come pasta all’amatriciana, alla gricia, pici cacio e pepe, coda alla vaccinara. Eravamo indecisi di inserire questi piatti nel menu, ma alla fine sono quelli che piacciono di più e gli stessi locali vengono da noi per mangiare qualcosa di diverso.

English summary. Spring is a perfect moment to travel across Italy and explore its countryside and its small  towns, villages, hills and vineyards. Tuscany in this sense can be compared to a casket full of treasures and Montepulciano is one of the most suggestive locations. If you are around Montepulciano someday and look for a restaurant off touristic route please consider Bar Osteria Pit Stop few kilometers away from the center. This family managed restaurant proposes Tuscan menu with a roman fusion, so next to the traditional homemade pasta and Chianina stake you will find pasta all’amatriciana, pici cacio e pepe, coda alla vaccinara and other dishes cooked by a roman chef. Marina the co-owner and a sommelier of the place have selected the most traditional and terroir oriented wines from the local producers. The wine she is completely in love with is Poderi Sanguineto i e II Rosso di Montepulciano DOC. “Wine is an everyday pleasure and shouldn’t be saved for only special occasions, Rosso di Montepulciano  suits this philosophy 100 %”.

more pictures

Moreno Cardone / Podere Assolati Montecucco Sangiovese DOCG / L’Uva e il Malto

Oggigiorno, quando tutto cambia in un batter d’occhio ed i locali aprono e chiudono con una frequenza incredibile, è bello avere un punto di riferimento, un ristorante dove la qualità ed il servizio è sempre una costante. E’ come quando prenoti un tavolo da L’Uva e il Malto e sai già che la serata non può essere altro che speciale. Un ambiente elegante e raffinato ma allo stesso tempo amichevole e rilassante, una cucina di qualità con una cantina sempre aggiornata e mai banale. Lo chef, Moreno Cardone apre le porte del suo ristorante a pranzo ed a cena (tutti giorni escluso la domenica), insegna, partecipa ai concorsi, è spesso presente in TV o a fare catering  per clienti od eventi particolari ed in location esclusive. Non ho idea come possa trovare il tempo per fare tutto questo ma certamente l’ingrediente più importante per il suo successo è la passione e l’amore per il proprio mestiere.

  • Who: Mi chiamo Moreno Cardone, sono chef e proprietario del ristorante L’Uva e il Malto a Grosseto. Ho un diploma in elettrotecnica ma fin da subito capii che il mio lavoro sarebbe stato creare qualcosa di ben diverso. Sono chef per passione, durante il mio percorso ho elaborato un concetto che la bontà e la genuinità dei piatti vanno evidenziati con la fantasia e la creatività. Con la mia compagna Samantha al mio fianco, condividiamo un mestiere che richiede tantissimo impegno ma che alla stesso tempo può dare immense soddisfazioni giorno dopo giorno.
  • What’s your wine of the week: Samantha, sommelier di sala è sempre molto attenta  alla carta dei vini che include abitualmente circa 400 etichette, con una buona prevalenza di vini della Maremma. Ci piace proporre  al cliente vino locale: bianchi a base di vermentino o ansonica, rossi (che tendenzialmente il cliente sperimenta anche con il pesce) come il Morellino di Scansano o Montecucco. Una delle nostre cantine preferite è Podere Assolati, una piccola azienda situata nella zona del Monte Amiata al confine con il territorio del Brunello di Montalcino. Podere Assolati Montecucco Sangiovese DOCG è un sangiovese in purezza, vino morbido e rotondo, con un rapporto qualità/prezzo difficilmente riscontrabile. E’ facile proporre  vini importanti e costosi, ma secondo noi è importante saper consigliare ai clienti  vini di qualità  a prezzi accessibili.
  • Where: Ristorante L’Uva e il Malto è situato nel centro storico di Grosseto. Aperto da 10 anni, gli ultimi 5 è elencato nella guida Michelin ed in tutte le guide dei migliori ristoranti italiani. I nostri prodotti di punta sono Cinta Senese, Chianina e la selvaggina di stagione ma non è un segreto che L’Uva e il Malto è più conosciuto ed amato dalla clientela per la cucina a base di pesce: pescato locale, quello che propone il mercato del giorno. E per definire ogni piatto usiamo olio extra vergine di oliva toscano di qualità, un aspetto importante che non va trascurato.

English Summary. Once in a while, when I am into having an elegant (or romantic) dinner, I book a table at L’Uva e il Malto restaurant in Grosseto (Tucany).  Moreno Cardone is a famous local chef, specializing in seafood cuisine, and is in the Michelin guide for restaurants 5 years running.  Every day he picks the freshest, wild caught fish from the local market and then like a master in the kitchen creates delicious, “eat with your eyes” dishes and is quite literally art on a plate.  For those who prefer meat are not disappointed, as Moreno works with Cinta Senese (a local pig breed), Chianina (Chianti veal) and local Maremma (Southern Tuscany) game meats. The wine list holds about 400 labels: local and Northern Italian whites, 60 different sparkling wines and Champagne’s, and of course reds!  The notion that red wine only pairs with red meat does not apply here, as diners are often seen drinking reds with seafood.  Moreno loves to promote local wines such as Podere Assolati Montecucco Sangiovese DOCG, rounded, smooth, and excellent value for money. “It’s easy to offer expensive wines, but in my opinion every restaurant should be able to offer their clients really good but in the same moment affordable wine”, says Moreno. I totally agree!

more pictures

Riccardo Talenti / Talenti Brunello di Montalcino 2011 / Benvenuto Brunello 2016

Ricordo bene la prima esperienza al Benvenuto Brunello, era esattamente un anno fa, il giorno prima del mio esame finale AIS. Immaginate che ansia? Conoscendo pochissimi produttori e non avendo una base di paragone, mi sono un pochino confusa già dopo il quinto assaggio, ma almeno una cosa mi era chiara: il 2010 era un vino troppo presto da bere e apprezzare al massimo, come un diamante grezzo che deve essere tagliato e lucidato, quel vino aveva bisogno di passare qualche anno in bottiglia. Il 2011 invece è differente, ed è bello notare queste differenze, è caldo, avvolgente e pronto (!!!), pronto per goderlo quasi da subito. Parola di Riccardo Talenti.

  •  Who: Sono Riccardo Talenti dell’ Azienda Agricola Talenti, situata in Sant’Angelo in Colle nel versante sud di Montalcino. Fondata nel 1981 da mio nonno Pierluigi Talenti, oggi si estende per una superficie di 40 Ha tra cui 21 vitati e produce circa 100.000 bottiglie all’anno. La mia prima vendemmia in azienda è stata nel 1999, una partenza fortunata essendo stata una bellissima annata. I nostri vini sono  Rosso di Montalcino, Brunello di Montalcino, Brunello di Montalcino Riserva e due vini IGT: Trefolo a base di sangiovese, syrah e canaiolo e Rispollo, un blend di  cabernet, merlot e petit verdot.
  • What’your wine of the week: Talenti Brunello di Montalcino Trentennale 2011, il vino che festeggia i primi 30 anni di produzione. Ha fatto un invecchiamento di 30 mesi: 60 % in tonneau francese  da 500 litri e 40% in botti di Slavonia di media pezzatura dai 15 ai 20 ettolitri. 2011 è stata un’annata molto calda, quindi il vino è marcato da una forte alcolicità ma nello stesso tempo supportata da una buona acidità e tannini molto dolci e maturi, quindi già pronto da bere.  Si presume un vino di medio-lungo invecchiamento. Potrebbe andare avanti nel tempo per 10-15 anni.
  • Where: Benvenuto Brunello è una manifestazione che ha trovato finalmente la sua collocazione definitiva negli spazi recuperati di un vecchio convento. Un evento organizzato dal Consorzio del Vino Brunello di Montalcino che quest’anno festeggia il 50° anniversario del riconoscimento della DOC al Brunello di Montalcino, una data storica e importante per la città e per lo sviluppo del brand di Brunello nel mondo.  Nell’arco di 4 giorni (10-22 Febbraio) i produttori hanno presentato Brunello di Montalcino 2011, Brunello di Montalcino Riserva del 2010 e Rosso di Montalcino 2014, mentre il consorzio ha annunciato l’assegnazione di 5 stelle all’ultima vendemmia 2015 – bellissima notizia per concludere la settimana delle Anteprime Toscane.

English summary. Last weekend, (19-22 February 2016) the Benvenuto Brunello event has concluded the Anteprime Toscane, 10 days of Tuscan wine marathon exhibition held each year to present new wines to the market. During the official opening ceremony the maximum rate of 5 stars was assigned to the 2015 vintage, meanwhile the producers presented Brunello di Montalcino 2011, Brunello di Montalcino Riserva 2010 and Rosso di Montalcino 2014: 5, 4 and 3 star vintages respectively. I have tasted a lot of beautiful wines and met their producers in person, but I had to choose only one for my interview and I thought Riccardo Talenti from Talenti winery would be the right one as they just released Talenti Brunello di Montalcino Trentennale 2011 celebrating its 30th vintage (30 years from being released for the first time). It is a full-bodied and ready to drink wine as the tannins are already ripe and soft, but you still could keep it 10-15 years in your cellar if you can resist.

more pictures