Tarrah MacPherson / Castello Banfi Brunello di Montalcino 2010 / L’Enoteca Banfi

Qualche volta conoscenze casuali si trasformano in amicizia. Così è capitato con Tarrah: l’abbiamo incontrata in aereo ed è scattato subito un feeling. Tarrah è una sommelier, un amante del cibo e del vino italiano. E’ stata ospite a casa nostra, abbiamo girato cantine e ristoranti, cucinato e mangiato insieme ed alla fine abbiamo fatto anche un intervista per il mio blog.

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  • Who: Mi chiamo Tarra MacPherson, sono canadese. Sono in Italia per vacanza e  alla scoperta di nuove esperienze, adoro il cibo ed il vino italiano. Sono ragioniera ma la vita mi ha portato in Inghilterra, la capitale mondiale dell’industria del vino e da lì è partito tutto. Tornata in Canada, sono diventata sommelier certificato e ho lavorato negli alberghi e ristoranti per quasi 15 anni. Gli ultili due anni ho gestito gli affari per Summerhill Pyramd Winery, la più grande cantina produttrice di vino organico in Canada. Credo fortemente che la natura e l’uomo devono lavorare insieme, dobbiamo proteggere il nostro pianeta, essere più “environment-friendly”.
  • Wine of the week: Dopo aver visitato la cantina di Castello Banfi ci siamo fermati all’enoteca per la degustazione. Tra le varie proposte abbiamo scelto un classico set: Rosso di Montalcino 2014, Brunello di Montalcino 2010 e Brunello di Montalcino Poggio alle Mura 2005 per confrontare tre espressioni di sangiovese. Non sempre durante le degustazioni c’è la possibilità di assaggiare un vino invecchiato 10 anni ed  ho apprezzato questa possibilità.  Il mio preferito tra i tre è Castello Banfi Brunello di Montalcino 2010, che è in commercio da quasi un anno, quindi ha subito due anni di affinamento in bottiglia. E’ un sangiovese molto caratteristico, affinato in stile tradizionale. Preferisco i vini come questo – basati sul terroir, quando il lavoro in vigna conta più del lavoro in cantina. In Nord America molto spesso le degustazioni avvengono molto velocemente, la quantità del vino nel bicchiere non permette di valutare bene le caratteristiche organolettiche del vino. Qua invece la degustazione può trasformarsi in un aperitivo accompagnato dai tipici salumi e formaggi,  un momento di relax dopo una lunga giornata.
  • Where: Molto probabilmente Castello Banfi è la più grande cantina dove io sono mai stata. Incredibile è la produzione di bottiglie all’anno: sono 10.000.000! In Canada abbiamo quasi 500 cantine e credo che non c’è ne sia una più grande di Banfi. La cantina è grande come lo è la loro reputazione: Banfi è molto popolare in Nord America. Non mi sorprende la quantità di persone che viene a visitare Catsello Banfi,  non solo per degustare i vini nella bellissima Enoteca Banfi, ma per immergersi in un contesto antico e pieno di magia come il bellissimo castello, ed allo stesso tempo moderno  come la cantina con soluzioni tecnologiche all’avanguardia .

English summary. Sometimes people you meet accidentally end up becoming really good friends. You find one thing in common and there is a click. Guess what was the common thing? The wine of course! Tarrah MacPherson is Canadian, her first trade is accountant but at some point she fell in love with the wine business, became a certified sommelier and has working experience in this industry for almost 15 years now. For the past two years she had been working at Summerhill Pyramid Winery, the largest organic winery in Canada. She is traveling through Italy right now and we had her as a guest at our house last weekend. I knew Castello Banfi winery is very famous in North America so I booked us in for a visit. Tarrah was amazed by the beautiful medieval castle, the sheer size of the facility, and found the hybrid stainless steel and wooden fermentation tanks very interesting.  After visiting the winery we had a tasting in the beautiful wine shop Enoteca Banfi, we tried three expressions of Sangiovese, the Montalcino’s flagship wines: Rosso di Montalcino 2014, Brunello di Montalcino 2010, Brunello di Montalcino Poggio alle Mura 2005. Tarrah’s favorite is the second one: Castello Banfi Brunello di Montalcino 2010, very characteristic Sangiovese wine, traditional style, based on the terroir and made to celebrate the grape. At the end of the day it was nice to sit down, relax, have a glass of wine and enjoy the beautiful room of Enoteca Banfi.

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Giusy Calia / Ammiraglia Syrah 2011 / Tenuta Ammiraglia

Questo sabato ero ospite della Tenuta Ammiraglia, una straordinaria cantina della famiglia Frescobaldi costruita all’interno di una collina, inserita naturalmente nel paesaggio. La cantina, unica nel suo genere si trova praticamente all’area aperta, posizionata in modo tale che la luce del sole non sia mai diretta e capace di mantenere la temperatura costante, grazie al giardino pensile che fa da copertura. La tenuta, il paesaggio che la circonda, la vita rurale che si svolge intorno, lascia una profonda sensazione di pace. Un piacere è stato conoscere Giusy, responsabile dell’Hospitality e Pubbliche Relazioni sulla quale l’azienda punta tantissimo. La vasta gamma dei vini delle vari tenute dei Marchesi de’ Frescobaldi sono esposti nel negozio all’interno della cantina, perfetto per fare acquisti natalizi.

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  • Who: Mi chiamo Giusy Calia, ho 32 anni , sono nata in Sardegna e all’età di 2 anni con i miei genitori ci trasferimmo a Montiano. Mi sento Toscana, ma ho sempre un forte legame con la mia terra natale che mi contraddistingue in tutto quello che faccio ed in tutto quello che sono. Da quasi cinque anni lavoro nella Tenuta Ammiraglia dei Marchesi Frescobaldi. Mi sono diplomata all’Istituto professionale per il turismo con specializzazione in Accoglienza nelle strutture ricettive, ma questa è la mia prima vera esperienza nel mondo del vino. E’ un settore che mi ha sempre affascinato, essendo amante del buon vino e del buon cibo in generale e grazie a questa grande famiglia mi sento cresciuta tantissimo sia a livello professionale che personale.
  • What’s your wine of the week: Ammiraglia Syrah, è il vino di punta dell’azienda, è un syrah in purezza maturato 24 mesi: 18 in barrique francese e gli ultimi 6 in americana, tutte barrique di primo passaggio. Ha un’impatto olfattivo di frutta matura quali ribes, prugna, mirtillo. Dopo l’ossigenazione, si apre e sprigiona la sua potenza con note spezziate, tabacco, cannella, cioccolato, pepe nero. E’ un vino persistente, avvolgente e vellutato in bocca. Ha un’anima mediterranea, rispecchia il territorio e si sposa benissimo con la cucina tradizionale toscana a base di carne, perfetto per esempio con il cinghiale alla cacciatora. Il primo anno di produzione dell’Ammiraglia Syrah è stato il 2006, il 2008 fu un’ottima annata arrivando al 2011 ad ottenere 92 punti assegnati da James Suckling. L’annata 2012 che uscirà a breve, ha già vinto il secondo premio Syrah du Monde, il prestigioso contest mondiale del syrah che si tiene in Francia tutti gli anni.
  • Where: La famiglia Frescobaldi è una delle famiglie più antiche nel mondo del vino, dedita alla produzione di prestigiosi vini da 30 generazioni. La storia inizia nei primi anni del 1300 nelle tenute di Nipozzano e Pomino. La Tenuta Ammiraglia è l’ultima nata tra le otto aziende toscane dei Marchesi de’ Frescobaldi. Costruita nel 2006 dall’architetto romano Piero Sartogo la cantina è estremamente tecnologica, innovativa e nello stesso tempo completamente integrata nel territorio creando un impatto ambientale pari a zero. Un’azienda fortemente voluta dal marchese Lamberto Frescobaldi che la considera il suo fiore all’occhiello.

English summary. Tenuta Ammiragliahe is the eighth and the most recent Tuscan winery of Marchesi de’ Frescobaldi. It was built in 2006 by the roman architect Piero Sartogo. He has managed to create a highly advanced winery in respect to the surrounding environment. It is literally built inside a hill and integrates completely into the landscape of Magliano in Toscana, the heart of Maremma in Tuscany. During the visit of the winery I was impressed by its peaceful atmosphere, everything seemed on the right place and working together harmoniously with the nature. By the end of the visit after feeling the immense hospitality, Giusy, the PR manager of the company, served us the estate’s flagship wine, Ammiraglia. It’s a 100% Syrah wine with a strong Mediterranean character and rich in fruity and spicy notes. Well balanced, full bodied and excellent with traditional Tuscan meat dishes. Ammiraglia 2011 has got 93 points from James Suckling while vintage 2012 has won the second price on Syrah du Monde contest in France. 

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Pericle Paciello / Rocca di Frassinello-Baffonero 2012 / Rocca di Frassinello

Rocca di Frassinello è una cantina assolutamente diversa da quello che disegnamo nel nostro immaginario. E’ un progetto giovane nato da una fusione di due culture, italiana e francese, messo in risalto da un grande architetto che ha creato un tempio dove ogni dettaglio ha uno scopo e ogni particolare un suo significato. Significativo è anche  che in questo territorio vi è traccia che la vite  è stata coltivata fin dai tempi degli etruschi. Rocca di Frassinello con grande cura ed impegno porta avanti il progetto di valorizzazione di questa Importante eredità storica.

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  • Who: Sono Pericle Paciello, nella mia precedente vita mi occupavo di economia e banche, ma la mia curiosità ed amore per il vino mi ha portato ad iscrivermi all’università e conseguire una seconda laurea in enologia. Da due anni ho la fortuna di seguire Rocca di Frassinello e il gruppo Domini Castellare di Castelina che include quattro aziende: due in Toscana e due in Sicilia. Applico le mie conoscenze di marketing nel mondo in cui desideravo da sempre lavorare.
  • What’s your wine of the week: Baffonero è la punta qualitativa della produzione dell’azienda,  un vino che ci sta dando tante soddisfazioni. E’ un merlot in purezza, prodotto in un numero limitatissmo di bottiglie, circa 3000 all’anno. Baffonero 2012 che a breve sarà sul mercato, ha avuto dalla guida Luca Moroni il riconoscimento di miglior vino d’Italia.
  • Where: Rocca di Frassinello è un azienda che nasce da un joint venture tra Domini Castellare di Castellina e Domaine Baron de Rothchild – Lafite. Una cooperazione tra Italia e Francia che, se abitualmente visti come rivali, qua esprimono sinergie sorprendenti. La cantina è stata disegnata da Renzo Piano ed è l’unica cantina che abbia mai progettato. Suo padre era viticoltore, questo gli ha permesso di realizzare non solo una bellissima cantina da un punto di vista architettonico, ma sopratutto una cantina funzionale ed avveniristica.  Ci piace chiamare la nostra azienda “rocca della cultura” e teniamo molto ai nostri progetti collegati con l’arte, la storia e la musica, ma la vera ed assoluta priorità è quella di  cercare ed ottenere sempre la migliore qualità in ogni singolo vino prodotto.

English summary. Rocca di Frassinello is absolutely different from all the other wineries i have ever visited. The company is a joint venture between Domini Castellare di Castellina e Domaine Baron de Rothchild – Lafite. Two rivals, Italy and France got together to exchange the experience and to expand on the new territory. The winery itself is projected by Renzo Piano who managed to create something new and fresh and at the same time very practical. The cellar takes the central part of the winery, it leaves you breathless when you enter: just imagine being on the stage with the thousands of barriques watching you. After guiding us through the winery, Pericle Paciello, marketing manager of Rocca di Frassinello, showed us their own museum with the pieces that have been unearthed from the Etruscan tombs nearby. Some of them testimony that in this territory the wine is made from 7th-6th Century B.C.. Nowadays Rocca di Frassinello produces one white vermentino wine and 5 red wines. Baffonero  2012 is a top wine, a 100 % Merlot that challenges another great italian merlot: Tenuta Ornellaia Masseto.

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Elisa Scarton Detti / Montauto Enos I / Vini Montauto

Un giorno, navigando su internet in ricerca della giusta ispirazione per il mio blog, ho scoperto un sito molto carino, completamente dedicato alla Maremma. L’autrice è Elisa, una ragazza australiana, giornalista di professione e soprattutto amante di questo territorio che è diventato la sua casa. Come location del nostro incontro abbiamo scelto la cantina Vini Montauto. Passeggiando per i vigneti, Elisa ha raccontato un po’ la sua storia…

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  • Who:  Mi chiamo Elisa Scarton Detti, vengo da Melbourne, Australia. Sono venuta in Maremma in 2007 come volontaria per insegnare inglese ai bambini. Dovevo rimanere per un anno ma ho conosciuto  mio marito  e dopo aver finito gli studi in Australia mi sono trasferita completamente a Manciano (GR). Mi sono innamorata di questa terra bellissima, di questa Toscana completamente diversa dalla Toscana che conoscano all’estero. Volevo condividere questo amore con il resto del mondo ed ho iniziato a scrivere il mio sito http://maremma-tuscany.com/. All’epoca in rete c’era pochissima informazione in inglese sulla Maremma, mancavano i basilari consigli e servizi per i turisti.  Il mio sito serve proprio per aiutare le persone a scoprire questo territorio e le sue bellezze. Nel 2013 ho avuto la possibilità di scrivere e pubblicare una guida sulla Maremma, è  il mio piccolo contributo nel promuovere e diffondere amore per questo territorio.
  • What’s your wine of the week: Enos I è un vino di punta dell’azienda Vini Montauto. Io e mio marito siamo amanti della cucina etnica, e a mio parere questo vino si sposa benissimo con le varie cucine del mondo, è un vino che non copre il gusto del cibo ma lo accompagna. Il vino è sapido, fresco ed equilibrato tra il naso e la bocca. E’ un 100% sauvignon, le uve provengono da una vigna vecchia di 35 anni, vinificazione ed affinamento avvengono solo in acciaio.  “Enos” è il nome del fondatore dell’azienda (il nonno del proprietario attuale), era un grande amante dei vini bianchi e soprattutto del sauvignion.
  • Where: Vini Montauto in Comune di Manciano (GR), l’azienda che si distingue puntando sulla produzione dei vini bianchi di qualità  in una zona conosciuta per i vini rossi. Terreni ricchi di minerali ed un micro clima particolare della zona  sono adatti alla coltivazione dei vitigni a bacca bianca. Producono vini da 60 anni, e negli ultimi 10 a guidarla è Riccardo Lepri. Riccardo descrive la sua azienda ed i suoi vini come artigianali, i lavori in vigna avvengono senza uso di macchinari e ponendo estrema cura ai procedimenti in cantina. Il risultato poi si ritrova nel bicchiere, i vini sono freschi, sapidi ed eleganti.  Quest’anno, per la prima volta è uscito uno spumante metodo classico 100 % sangiovese  apprezzatissimo dai clienti.

English summary. Looking for some inspiration for my blog I have found this well organized and practical  site about Maremma, Tuscany http://maremma-tuscany.com/ . I was very excited, so i immediately have written to it’s owner Elisa with the proposal to collaborate. Elisa Scarton Detti is an australian girl who came in Maremma for a year, fell in love, then fell in love with the place and decided to stay. We met in the winery called Vini Montauto, in Manciano (GR). Elisa and her husband love their Enos I wine, a 100 % sauvignon from 35 years old vineyard, fermented and refined in steel tanks. Even though the area of Manciano is known for red wine, Riccardo Lepri, the owner of the winery concentrated the production on the white wines. In fact the mineral soil and the microclimate of the area suit and give the good results. This year they issued their first champenois method sparkling wine made of 100 % Sangiovese. I’ve got one for myself, very curious to try!

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Tommaso Marrocchesi Marzi / Bibbiano Chianti Classico 2013 / Tenuta Bibbiano

Sono di nuovo in Chianti. Questa volta ospite della Tenuta Bibbiano della famiglia Marrocchesi Marzi. E’ stato bello conoscere di persona Tommaso, il produttore e portatore del nome “Bibbiano” nel mondo. Ho una grande ammirazione e rispetto per persone fedeli alla tradizione e alla loro terra. Chi visita l’azienda, percepisce subito tutto l’amore e la cura per il territorio tramandato per tante generazioni e degustando i loro vini queste sensazioni ritornano più forti.

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  • Who:  Mi chiamo Tommaso Marrocchesi Marzi, la mia famiglia è da cinque generazioni proprietaria di Bibbiano. Per molto tempo nella mia vita ho fatto tutt’altro che occuparmi di vino ma poi, per vari motivi, ho deciso di tornare alle origini e dedicarmi al 100 per cento a questo mondo affascinante. Credo fondamentalmente nella qualità del prodotto e nella comunicazione. Vogliamo essere in grado di esprimere ed espandere Bibbiano, questo mestiere mi porta in giro per il mondo 12 mesi all’anno.
  • What’s your wine of the week: il vino della tenuta, Bibbiano Chianti Classico 2013. Annata molto regolare dal punto di vista climatico, le uve per questo vino provengono da vari vigneti dell’azienda con terreni e microclimi diversi. Come consueto per questa tipologia di vino, la fermentazione malolattica e successivo affinamento avvengano soltanto in vasche di cemento, che rende il vino piacevole e pronto per essere bevuto relativamente giovane, ma la capacità espressiva e la sua complessità lo rende piacevole anche nel proseguire del tempo. Al naso è floreale e fruttato, in bocca dà freschezza e fruttuosità decisamente gradevoli. Si esprime come un tipico sangiovese del Chianti.
  • Where: Tenuta Bibbiano, nel comune di Castellina in Chianti, dove la viticoltura ha le origini etrusche. I vigneti dell’azienda si espandono per il territorio di circa 25 ettari e consistono soprattutto da sangiovese e sangiovese grosso, con una piccola parte di merlot e colorino. Nella nostra filosofia il prodotto deve essere il meglio dell’espressione naturale del territorio Bibbiano. Siamo biologici, abbiamo un approccio in cantina molto semplice che ci permette di creare  vini puliti ed eleganti.

English summary. Welcome to Chianti again! This time I’m a guest of Tommaso Marrocchesi Marzi, the owner of Tenuta Bibbiano. The vineyards of the estate occupy an area of about 25 hectares and consist of Sangiovese and Sangiovese Grosso grapes mostly. It is also important to mention that the land (territory) of Bibbiano lies on both sides of the hill with different soils and microclimates so each vineyard give grapes with different characteristics. The grapes for Bibbiano Chianti Classico 2013 are selected from both the south-west and north-east slopes. The fermentation and maturation take place in cement tanks followed by a further period of refining in bottles. This wine has floral notes accompanied by ripe fruit, it’s fresh and easy to drink. The last but not least, it’s born to express and to enhance the territory of Bibbiano.

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Ksenia Zhuchkova / Roccapesta-Morellino di Scansano D.O.C.G.-Calestaia / Roccapesta

La vendemmia è un momento gioioso e pieno di soddisfazione, quando i produttori possono finalmente vedere, toccare e qualificare il frutto del loro duro lavoro.  Ksenia e Alberto Tanzini dell’Azienda Roccapesta nello Scansanese (GR) sono stati così gentili ad invitarmi a partecipare alla raccolta dell’uva e a condividere le loro emozioni di questo rituale.

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  • Who: Ksenia Zhuchkova, vengo dalla Russia e ho 28 anni. Fino a poco tempo fa ero assolutamente lontana dal vino, poi il destino mi ha portato a conoscere Alberto e mi si è aperto un mondo tutto nuovo. Con il mio trasferimento in Italia, ho avuto una piena immersione nella vita di un viticoltore. Osservando i lavori in vigna ed aiutando i nostri tecnici in cantina, piano piano mi sono avvicinata alla parte commerciale. Ho fatto un master “Management e marketing delle imprese vitivinicole” presso l’Università di Firenze, ma le cose più importanti e più interessanti le ho imparate sul campo, partecipando alla vita dell’azienda.
  • What’s your wine of the week: Roccapesta – Morellino di Scansano D.O.C.G. – Calestaia 2010 è un 100 % sangiovese proveniente da un singolo vigneto vecchio 40 anni. Quattro anni di affinamento di cui 2 in legno e 2 in bottiglia, macerazione e fermentazione avviene nelle botti di rovere francese. Andando oltre le denominazioni e regolamenti, Calestaia per noi è un Sangiovese, un espressione migliore del nostro terroir, un vino che ama essere invecchiato e coccolato. Calestaia è diventato il Morellino di Scansano più premiato con i suoi: 5 grappoli di Bibenda, Morellino dell’anno L’Espresso, Corona d’Oro vini d’Italia e 3 bicchieri Gambero Rosso.
  • Where: L’Azienda Agricola Roccapesta si trova a Scansano, tra il vecchio vulcano spento del Monte Amiata e il Mar Tirreno. La storia dell’azienda è iniziata 12 anni fa, quando Alberto lascia alle spalle il lavoro di un consulente finanziario e si trasferisce nella campagna Maremmana alla ricerca di una nuova vita. Partendo da quattro ettari di vigna vecchia con l’aiuto di esperti come dott. Andrea Paoletti, dott. Daniel Schuster e dott.ssa Laura Bernini e la squadra di devoti collaboratori,  il vigneto dell’azienda oggi occupa 18,5 ettari e produce circa 100.000,00 bottiglie all’anno. I vini sono: 4 tipi di Morellino di Scansano D.O.C.G., un Maremma D.O.C. e un  I.G.T. Toscana. L’ultimo è prodotto da “pugnitello” – uva autoctona toscana molto rara e capricciosa che da al vino un carattere forte e deciso, che qui in Maremma viene addolcito dal sole per diventare estremamente elegante e piacevole.

English summary. The moment of the grape harvest is the moment of joy and satisfaction. Last week i was invited by Ksenia and Alberto from Roccapesta winery to assist this magic ritual and learn more about post harvest operations. Roccapesta takes an extreme care of the vineyard and its ecosystem all over the year and with the help of the professional team puts its best to make one of the greatest wines of the territory. In fact this year is the year of awards, all the major guides have awarded Roccapesta maximum points.  Roccapesta – Morellino di Scansano D.O.C.G. – Calestaia is made from 100 % Sangiovese grape from the 40 years old vine. Ksenia says: “This wine is an expression of our love and passion for Maremma and Sangiovese, our goal and our biggest dream is to get the maximum from both the terroir and the grape to gain the highest levels of elegance, complexity and poetry of our wines”.

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Gigliola Giannetti / Le Potazzine Rosso di Montalcino 2013 / Le Potazzine

Rieccomi! Sono appena tornata dalle ferie e ho una grande voglia di ricominciare a scrivere per il mio blog e festeggiare con voi l’arrivo di una nuova stagione. E’ un momento perfetto per spostarsi nell’entroterra, a Montalcino per conoscere uno dei produttori locali più stimati – Le Potazzine.  Sono stata ospite di Gigliola e Giuseppe Gorelli e mi sono innamorata della loro cantina e della loro filosofia nel produrre il vino. A parte la cantina, nel cuore di Montalcino troverete anche il loro ristorante e l’enoteca – una fornitissima gloria di Brunello di Montalcino!

  • Who? Mi chiamo Gigliola Giannetti della famiglia Gorelli. Io ed il mio marito Giuseppe siamo nati e cresciuti a Montalcino. Giuseppe è stato per 15 anni un enologo per il Consorzio del vino Brunello di Montalcino, io ho lavorato da Biondi Santi e da sempre gestisco la mia propria enoteca e ristorante, perciò creare ed investire nella nostra propria azienda vitivinicola è stato un percorso naturale e quasi inevitabile. L’azienda è nata più di venti anni fa ed è stata chiamata con lo stesso soprannome con il quale la mia mamma chiamava le nostre figlie Viola e Sofia “Le Potazzine“, così a Montalcino chiamano le cinciallegre, piccoli uccellini vivaci e colorati della campagna toscana.
  • What’s your wine of the week? Siamo una piccola azienda e abbiamo 5 ettari iscritti al Brunello di Montalcino, produciamo 35.000 bottiglie all’anno prevalentemente Brunello di Montalcino e Rosso di Montalcino. Non potrei fare la scelta tra uno o l’altro perché trattiamo tutti e due vini alla stessa stregua. Investiamo molto sul Rosso di Montalcino, per produrlo usiamo gli stessi vigneti e la stessa uva che viene usata per il Brunello, inoltre il nostro Rosso di Montalcino viene invecchiato per 12 mesi in legno, cosa che non è richiesta dal disciplinare. Le Potazzine Rosso di Montalcino 2013 –  il colore rosso rubino intenso è dovuto all’affinamento in legno. Il naso ha una bella espressione di freschezza con note già evolute ed in bocca ha una bella  pienezza e richiama tutto ciò che è la nostra ideologia: finezza, profondità ed eleganza. Un vino che dopo l’affinamento in legno è stato quasi per un anno in bottiglia, è pronto da bere ora ma ha anche una bella longevità che può arrivare fino a 10 anni.
  • Where? La nostra azienda si trova 4 chilometri dal centro storico di Montalcino, in un punto molto alto – 507 metri sopra il livello del mare, ci sentiamo privilegiati perché i nostri vigneti non soffrono il riscaldamento globale del clima che ultimamente da dei problemi alla viticoltura della zona. Da sempre seguiamo la filosofia di Giulio Gambelli, un nostro guru che per Montalcino e per il Sangiovese in generale in Toscana ha fatto tantissimo. Produciamo i vini naturali, senza lieviti aggiunti e senza temperature controllate. Usiamo botti grandi di rovere di slavonia  da 30 e 50 ettolitri . Non abbiamo mai usato le botti piccole e per un periodo siamo stati fuori moda, ora le cose sono cambiate e siamo di nuovo al centro dell’attenzione. Comunque non crediamo alle mode ma alla tradizione e alla filosofia aziendale affinché il nostro prodotto sia sempre coerente e costante. Nel mondo che cambia velocemente rimaniamo fedeli a noi stessi e ai nostri clienti che Le Potazzine sono quelle che non cambiano….

English summary. Please meet Le Potazzine – one of the finest wineries in Montalcino. Gigliola Giannetti and her husband Giuseppe Gorelli don’t believe in wine as a “fashion industry”, they stick to the traditional methods of winemaking and to the company’s philosophy to stay constant in this fast changing world. Rosso di Montalcino – is their second most important wine after Brunello. It doesn’t mean it is to be undervalued or treated less. Le Potazzine Rosso di Montalcino 2013 – is aged for 12 month in Slavonian oak cascs, the color is ruby red with warm garnet scents, aroma and flavor are quite evolved, with intense and particularly persistent aftertaste. 

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