Bart Schonberger / Marcassin Vineyards – Marcassin 2010 / Vyne

Finalmente è arrivato il momento di scoprire chi riceverà un regalo da parte di wineterview (vedi il post del 04.09.2015), il vincitore è Marco Calogero. Congratulazioni! Grazie a tutti i partecipanti, ci saranno altre occasioni per sfidare la fortuna!

Torniamo alle nostre interviste… Adoro conoscere la gente del posto durante i miei viaggi, meglio ancora se è un wine lover con chi scambiare emozioni ed esperienze. Vi presento Bart Schonberger, un vero appassionato di vino!

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  • Who: Mi chiamo Bart Schonberger, sono un farmacista di Utrecht (la quarta città più grande di Olanda).  Non ho una grande cantina, compro vini e li bevo quasi subito. Scelgo vini molto rari e spesso molto cari, sopratutto americani, ma anche francesi ed italiani.
  • What’s your wine of the week: Vi vorrei parlare di Marcassin Vineyards – una casa produttrice di Sonoma Valley famosa per i suoi Chardonnay e Pinot Nero. Helen Turley, la co-proprietaria di Marcassin Vineyards ha lavorato come consulente per le migliori case produttrici di Napa e Sonoma Valley e alla fine ha creato la sua propria azienda. Marcassin Vineyards – Marcassin 2010 è stato nominato da Wine Advocate uno dei migliori pinot neri dell’anno con punteggio 98. E’ un vino di grande impatto, complesso al profumo, intenso e persistente al palato. L’unico difetto è la produzione molto limitata e lunga lista di attesa, poche persone hanno la fortuna di assaggiare questo grandissimo vino.
  • Where:  Vyne wine bar, Amsterdam, di cui sono cliente  da tantissimi anni. Questo locale non solo offre una vasta lista dei vini ma permette anche di portare i vini propri pagando un “corkage fee”, un diritto di tappo. Tante persone vengono qua per un aperitivo e poi continuano la serata nel ristorante della stessa catena che si chiama Envy che si trova qua vicino, per poi tornare di nuovo dopo cena per un bel bicchiere di rosso di fine serata.

English Summary. I love meeting new people while travelling, especially if they are wine lovers like me. I met Bart Schonberger in the wine bar called Vyne, in the heart of Amsterdam. The place itself is very nice and trendy with a huge wine list and delicious snacks. Bart was very enthusiastic about the interview, he loves wine and adores to share his experience with others. Being a smart drinker and a rare bottle hunter, his number one wine is Marcassin Vineyards – Marcassin 2010 , a 100 % pinot noir (98 points, Wine Advocate). A real gem from one of the californian benchmark wine producers.

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Jan Kasimir van Wagensveld / Apostelhoeve Auxerrois 2014 / De Wijnbar Boelen & Boelen

Tulipani, pittori fiamminghi, formaggi: sono queste le cose che si associano all’Olanda. Poi ci sono attività che mai penseresti di trovare. Sapete già dove voglio arrivare? Esatto! La viticoltura in Olanda ha avuto una certa crescita in questi ultimi tempi grazie al costante cambiamento climatico.  I vitigni più coltivati sono quelli più adatti al clima fresco e umido. Tra i bianchi (naturalmente più avvantaggiati dei rossi) sono: auxerois, pinot grigio e bianco,  riesling e gewutztraminer, tra i rossi sono cabernet sauvignon, pinot nero e dornfelder. Le aziende vitivinicole sono in aumento e al momento sono circa 170, ma c’è sempre tanta strada da fare. Gli olandesi non sono ancora tanto entusiasti per i vini locali preferendo i vini esteri con rapporto qualità/prezzo più adeguato. Qualcuno prevede un miglioramento fra 5-10 anni, ma la mia curiosità non poteva aspettare tutto questo tempo!

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  • Who? Mi chiamo Jan Kasimir van Wagensveld. La mia passione per il vino è nata passeggiato per i bellissimi vigneti di un paesino tedesco. Da quel momento ho iniziato ad approfondire e assaggiare più possibile. Il lavoro da sommelier che ho ottenuto due mesi fa mi aiuta di imparare tantissime cose e molto in fretta.
  • What’s your wine of the week? Ai nostri clienti stranieri consiglio sempre di assaggiare i vini locali. Per esempio, Apostelhoeve Auxerrois 2014, prodotto nel sud dell’Olanda nella provincia di Limburg, una zona nota per la viticoltura. Il vino è prodotto da un’unico vitigno auxerrois,  adatto al clima fresco che come  il pinot grigio può essere raccolto più tardi per avere la possibilità di prendere più sole possibile.
  • Where?  Wine bar e ristorante De Wijnbar Boelen & Boelen, situato nella zona de Pijp di Amsterdam. Aperto 15 anni fa ha quasi subito riscosso notorietà fra i cittadini. Abbiamo iniziato con i vini e piccoli assaggi, ma ora siamo più un ristorante  con cucina francese e grande scelta dei vini.

English summary. Did you know they make wine in Netherlands? Thanks to global warming the dutch climate is getting more suitable for the viticulture. In the recent years wine producers made a big progress but there is still a lot of work to do. Competition is big and dutch people are not into drinking local wine much. They say it will take time to improve. Anyway, I didn’t want to wait and started to explore. Jan Kasimir van Wagensveld a young wine lover and a sommelier at De Wijnbar Boelen & Boelen wine bar and restaurant always recommends local wines to foreign guests. The Apostelhoeve Auxerrois 2014 is a white wine made of 100 % Auxerrois grape that suits Netherlands cool and damp climate. 

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Robert Braam / Domaine de Trevallon Rouge 2004 / Bobbles &Wines

Viaggiare, da sempre mi affascina e da quando ho iniziato il mio blog i miei viaggi hanno un senso in più, fonte di informazioni e di ispirazione per i nuovi post. Su Amsterdam all’inizio ero un po’ scettica – tutti sanno che l’elemento essenziale in Olanda è la birra. Ma vi posso garantire che gli olandesi amano anche il vino e ad Amsterdam non mancano i locali dove stappare una buona bottiglia. Vi presento Robert Braam, un proprietario di uno dei più frequentati wine bar della città.
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  • Who: Mi chiamo Robert Braam e ho 49 anni. Ho sempre lavorato nella ristorazione e nell’industria alberghiera. Prima come barman poi il mio amore per il vino mi ha portato ad occuparmi degli acquisti, fornitori e liste dei vini. Alla fine è arrivato il momento di cambiare qualcosa nella mia vita e finalmente  realizzare il sogno che fin da piccolo avevo…. aprire il mio wine bar.
  • What’s your wine of the week: La mia scelta è Domaine de Trevallon Rouge 2004 un vino rosso della Provenza. Seguendo i propri principi e la propria filosofia, l’azienda produce vino che non rientra nell’AOC della zona  e  per questo lo chiama con orgoglio red table wine. E’ un blend  di 50% Syrah e 50% Cabernet Sauvignon, affinato per 24 mesi in botte. Un vino di grande struttura e un potenziale di invecchiamento di oltre 20 anni.
  • Where: Bubbles & Wines, Amsterdam. Siamo aperti da più di dieci anni. Il concetto è di proporre ai clienti una vasta scelta di etichette: sono circa 55 vini al bicchiere e più di 500 vini in bottiglia. Siamo conosciuti anche per i nostri “wine flights” , set di tre bicchieri di vini selezionati per vitigno o per zona. Una mini degustazione introdotta dai nostri sommelier. I clienti possono richiedere i wine flights in qualsiasi ora senza prenotazione, ed è una voce molto richiesta del nostro menu.

English summary. Since this blog has been written, travelling means much more to me.  It’s a source of inspiration, a reason to meet new people, a motivation to discover interesting places and, above all it’s a possibility to share this experience with my readers. I went to Amsterdam on my last trip. Although Netherlands is a beer country, i was surprised to find some really nice and well stocked wine bars. Bubbles & Wines is one of them. It’s owner Robert Braam has always been into wine, ten years ago he made his dream come true by opening his own place. The main concept is to offer a big choice of wines by the glass, they are more than 50 actually. The other extremely requested thing is a “wine flight” – a set of three wines for tasting, selected by grape, region or quality. The menu wouldn’t be complete  without gourmet bites for perfect food&wine pairings. Robert’s most loved wine bottle is Domaine de Trevallon Rouge 2004 which is a 50/50 blend of  Carbernet Sauvignon and Syrah, aged for 24 months in barrels. We didn’t open it though, this wine loves to be aged and cuddled for many years. Maybe i’ll be back in 10 years to try it. What do you think, Robert?

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Guido Conti / Casavyc Vedorosa / Cantina di Piazza del Sale

Oggi vi racconterò della mia enoteca preferita di Grosseto, un locale ricavato dentro le mura medievali. A conoscenza che i precedenti  proprietari si erano trasferiti fuori città, il timore che l’atmosfera non fosse più la stessa era grande ma, già dopo poche settimane di nuova gestione, era ben chiaro che l’enoteca poteva solo che migliorare…. e così è stato! Infatti i nuovi proprietari Andrew e Guido hanno ampliato notevolmente la carta dei vini, rivisitato il menù e sopratutto hanno lasciato il mio piatto preferito, l’hamburger di cinta senese. Ho incontrato Guido per la mia ormai abituale wintervista di venerdì.

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  • Who? Mi chiamo Guido Conti. Nato da una famiglia di sportivi, io stesso ho dedicato 12 anni al gioco professionale del basket. Viaggiando in lungo ed in largo per l’Italia, dopo le partite avevo l’opportunità di scoprire i vini e la cucina dei luoghi. Così è nata per passione l’idea dell’attuale business. Dopo lunghe trattative con i vecchi proprietari io ed il mio socio Andrew Gabellieri, siamo finalmente riusciti a realizzare il nostro sogno di creare qualcosa insieme, con l’entusiasmo, le idee e sopratutto l’amore per l’enogastronomia.
  • What’s your wine of the week? Siamo in piena estate e di questi tempi preferisco vini freschi, come il rosato Casavyc Vedorosa. E’ un azienda di Scansano (GR) a conduzione famigliare e molto attenta alla qualità. Insieme ai vitigni tradizionali usano vitigni francesi. Questo rosato è fatto da  uva grenache che ha subito una breve macerazione sulle bucce ottenendo il colore rosa tenue, vino fresco, fruttato ed equilibrato, molto apprezzato dai nostri clienti.
  • Where? Eccoci qua alla Cantina di Piazza del Sale. Ci troviamo al Cassero del Sale in Piazza del Mercato a Grosseto, in un palazzo storico del 1200 costruito dalla famiglia Aldobrandeschi, adibito a magazzino del sale diventato nei secoli un magazzino per il mercato, per poi trasformarsi in enoteca e galleria d’arte. Uno splendido locale – un mix tra antico e moderno. Oltre alla vasta scelta dei vini nazionali e internazionali offriamo ai nostri clienti la cucina tipica maremmana, la cucina semplice e genuina come usavano le nostre nonne. Abbiamo in proggetto, a partire da settembre,  serate musicali con cene a tema, con  menù particolari sempre abbinati a vini d’eccellenza.

English Summary. This is a story about two friends who decided to start a restaurant business together. They were looking for the best location and treated with the old owners of the place for a quite long time. Now they are full of enthusiasm, and their wine bar Cantina di Piazza del Sale located in the old city walls of Grosseto dated 1200 is having success; infact, their clients are attracted by true maremman food, a rich and yet no banal wine selection and a friendly atmosphere. Guido’s, one of the owners wine of the week is Casavyc Vedorosa  – fresh, fruity and well balanced . Cin cin!

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