Andrea Galanti / Montevertine Le Pergole Torte / Gastronomia Galanti

Adoro Firenze, mi piace scoprirla piano piano, ogni volta una mostra nuova, una piazza diversa, una via ancora inesplorata… Dopo aver visto tutte le mete turistiche la mia storia con questa città sta diventando sempre più interessante perché non smette mai di stupirmi. Anche dal punto di vista enogastronomico Firenze riserva piacevoli sorprese, come quella della Gastronomia Galanti, un locale a gestione famigliare, storico ma comunque al passo con i tempi, si modernizza, si evolve  grazie soprattutto al giovane di famiglia, Andrea Galanti, nonché il Miglior Sommelier d’Italia 2015!

  • Who: Mi chiamo Andrea Galanti, sono laureato in Economia all’Università di Firenze. La mia passione per il vino mi ha spinto di fare un percorso formativo con l’AIS e diventare sommelier, poi nel 2012 ho scoperto il mondo dei concorsi enoici e partecipandoci accrescevo sempre più le mie conoscenze. Il 2015 è stata un’annata di svolta con una vittoria nel campionato toscano, ambasciatore del sangiovese e del soave ed in fine un campionato italiano e la vincita del titolo del Miglior Sommelier d’Italia: una grande soddisfazione che mi ha reso incredibilmente felice. Questi risultati hanno sicuramente contribuito a farmi stringere nuovi contatti e collaborazioni e ad ampliare la già qualificata clientela della Gastronomia Galanti.
  • What’s your wine of the week: i vini che mi stanno più a cuore ed i produttori sono tanti! Uno in particolare è l’azienda Montevertine di Radda in Chianti, forse il territorio più importante e più emozionante di tutto il palcoscenico del Chianti Classico. L’azienda nasce da un’intuizione splendida di Sergio Manetti che realizzando un sangiovese in purezza riscosse fin da subito un successo. L’attività, dopo la scomparsa di Sergio è stata portata avanti in maniera egregia dal figlio Martino e da sua moglie che, insieme ai loro collaboratori, continuano a produrre un sangiovese d’autore che rispetta la storicità e la territorialità. Montevertine Le Pergole Torte è un vino che ha fatto la storia, nasce per la prima volta nel 1977 con l’idea di valorizzare al massimo quello che era il sangiovese di Radda. Esce come IGT perché al tempo non poteva essere classificato come Chianti Classico. Nelle migliori annate ha una potenzialità di invecchiare anche 40 anni, è notevolmente fresco, con tannino delicato ma potente, con il passare del tempo regala note tipiche di sangiovese come terra bagnata, tabacco, cuoio, sensazioni di carne. Veramente entusiasmante!
  • WhereGastronomia Galanti,  nata negli anni ’60 sotto gli eleganti portici di Piazza della Libertà a Firenze. La nostra è un’attività per così dire ibrida: i piatti pronti che vendiamo possono essere consumati all’interno del locale o portati a casa.  Le nostre peculiarità sono i prodotti tipici della cucina fiorentina o comunque toscana e quindi con una grande tradizione di zuppe e minestre, polpettone, galantina di pollo ripiena, alcune specialità di pesce, il mitico impasto di crostini toscani con i fegatini di pollo, il paté di fegato di vitella… Sono tante le specialità che vengano fatte sempre nel rispetto della stagionalità dei prodotti. Da quando sono entrato in azienda,  il negozio è stato ampliato con una fornitissima enoteca che contribuisce ad attirare sempre più gli appassionati dell’enogastronomia di qualità.

English Summary. I am so excited to present you Andrea Galanti, a Florentine, a deli shop owner and a sommelier since 2011. Starting from 2012 Andrea has been trying himself in various sommelier contests and in 2015 finally won the Best Sommelier of Italy title. As you can imagine such kind of achievement open doors to important collaborations and business opportunities. In spite of busy days Andrea found time to meet me in his Gastronomia Galanti shop, family business from 1977. The concept is to sell ready meals to take away or eat straight away. Wide range of Florentine and Tuscan dishes (everyday different), carefully selected wines and friendly Galanti family make this place perfect for a quick lunch or a take away dinner, tasty and authentic as if cooked by your imaginary Italian grandmother. Make sure to visit shop’s website and facebook page to learn about the menu, further wine tastings and other initiatives. I could have had finished my article here but you might be curious to know which is Best Italian Sommelier’s favorite wine… Here it is: Montevertine Le Pergole Torte, Radda in Chianti wine with a great aging potential, strong but elegant tannins and typical sangiovese aromas: wet soil, tobacco, leather and meat.

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Julie Simard / Henri de Villamont Chambolle Musigny 1er Cru Les Baudes 2010 / Henri de Villamont

Esattamente due anni fa ho avuto la fortuna di partecipare a Les Grands Jours de Bourgogne, un evento biennale che in 5 giorni riesce a raccontare il patrimonio vitivinicolo dell’intera Borgogna. E’stata un’esperienza fantastica, ogni giorno facevo una tappa diversa per scoprire varie zone e denominazioni, clos e climats, e tra degustazioni ufficiali la cosa più bella è stata visitare le cantine. Una di queste è Henri de Villamont dove ho conosciuto Julie che dopo tutto questo tempo si è ricordata di me ed è stata gentilissima di rispondere alle tre domande di wineterview. Anche se quest’anno seguo Les Grands Jours de Bourgogne da casa, per un momento mi sono immaginata di trovarmi lì, in quella terra che nonostante la fama e la reputazione mi ha colpito con la sua elegante modestia e semplicità.

  • Who: Mi chiamo Julie Simard, sono nata a Beaune in Borgogna 27 anni fa. Dopo aver vissuto per un po’ all’estero, sono tornata nella mia regione nativa per finire gli studi di Commercio Internazionale ed iniziare la mia carriera professionale. La mia passione e curiosità per il vino l’ho avuta da sempre, grazie ai miei genitori e a mio zio che aveva un vigneto a Meursault. E’ stato naturale per me scegliere il mestiere. Lavoro per Henri de Villamont (Savigny les Beaune) da 5 anni e sono responsabile per il mercato Europeo. Adoro il mio lavoro perché è vivo, dinamico e sempre diverso come il vino. Sono amante del vino rosso, anche se nella mia cantina personale tengo di tutto. Mi piace allenare il  palato con diversi vini e vitigni provenienti dai vari paesi.
  • What’s your wine of the week: Ok, se devo sceglierne solo uno mi rimane difficile! Ma eccolo: Chambolle Musigny 1er Cru Les Baudes. Vintage 2010. Chambolle Musigny è un villaggio situato al sud di Digione, tra Gevrey Chambertin e Nuits Saint Georges. Include 155 ettari di vigneti e 24 diversi Premier Cru. Il climat “Les Baudes” si trova al confine con l’appellation Grand Cru di Bonnes Mares, con un suolo molto ricco. Il vigneto Les Baudes ha 45 anni ed è un esempio di eleganza e  finezza. Il colore è abbastanza chiaro, ma al naso è determinato già al primo impatto con profumi profondi di fragola, lampone, violetta e sottobosco. I tannini sono delicati e integrati. Questo vino è come un pizzo: strutturato, pulito ed elegante. Napoleone lo descriveva come un vino che può sedurre ogni donna e penso che avesse ragione. La vinificazione avviene in modo tradizionale, il vino invecchia 18 mesi in botti di rovere francesi (40% nuove). Questo vino non deve necessariamente essere accompagnato con il cibo ma è perfetto con il piccione arrosto o il Brillat Savarin, formaggio morbido e cremoso .
  • Where: rischio di sembrare sciovinista ma a mio parere i vini della Borgogna sono unici essendo la perfetta espressione del terroir e dell’annata. Sono prodotti da un solo vitigno e provengono da zone ben distinte e classificate. Henri de Villamont produce circa 45 vini provenienti dai diversi appellations, da Chablis a Beaujolais, ma il cuore della gamma si trova in Cote de Nuits e Cote de Beaune. I nostri Grand Cru sono Savigny Les Beaune, Chambolle Musigny e Grands Echezeaux. Compriamo uva anche da diversi produttori che selezioniamo attentamente da anno in anno. Oggi giorno l’80% della nostra produzione la esportiamo all’estero.

Today is the last day of Les Grands Jours de Bourgogne, an extremely important wine event held every other year in Burgundy. In five days whole range of Burgundy wines is presented to the wine traders, journalists and sommeliers from all over the world. The number of participants is limited. I was lucky to attend this special event two years ago and taste all the famous appellations, various crus and vintages. I also managed to visit some wineries. Henri de Villamont was one of them and that is where I met Julie, she seemed so involved and passionate about her job, I felt in love with the whole wine industry that day! I didn’t get to Les Grands Jours de Bourgogne this year, but i did ask Julie for a long distance interview, which she kindly accepted.

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Marina Kositsina / Poderi Sanguineto I e II Rosso di Montepulciano / Bar Osteria Pit Stop

Primavera è un ottimo momento per passare i weekend esplorando le città e i borghi d’Italia. La Toscana in questo senso è un cofanetto di gemme preziose e Montepulciano è tra le mete più suggestive. Fondata dagli etruschi, dominata dai romani e poi dai senesi nel Medioevo e dai fiorentini nel Rinascimento. La viticoltura da sempre ha fatto parte fondamentale del patrimonio culturale della città, a testimoniarlo, alcune storiche cantine sotterranee collocate dentro le vecchie mura. Le mie visite a Montepulciano finiscono sempre al Bar Osteria Pit Stop che in pochissimo tempo, dopo il cambio di gestione, è diventato un punto di riferimento. Marina, la proprietaria del posto è un altro esempio  di come una semplice curiosità e la voglia di capire il vino può cambiare la vita.

  • Who: Sono Marina Kositsina, nata in Russia e da 15 anni abito in Italia. Vivendo a Roma durante i weekend con mio marito assaporavamo in moto la bellezza incontaminata della Toscana. Ci siamo innamorati subito della zona e abbiamo deciso di trasferirsi. Non indifferente nella decisione è stata anche la mia passione e curiosità per il vino diplomandomi sommelier presso l’Accademia Internazionale Enogastronomi Somelliers di Roma. Qua in Toscana mi sono ritrovata ad avere nel  raggio di 30 km almeno 70 aziende vitivinicole e a quel punto ho capito che la mia storia con la musica (sono musicista diplomata al conservatorio) era finita ed iniziata quella con il vino. Mi sono diplomata anche all’Associazione Italiana Sommelier (AIS) facendo esperienze presso aziende vitivinicole locali, ho creato un blog che parla della grande passione per il vino e ora gestisco il mio proprio locale Bar Osteria Pit Stop.
  • What’s your wine of the week: Siamo nei pressi di Montepulciano in una delle zone di DOCG e DOC italiani più importanti, Rosso di Montepulciano e Vino Nobile di Montepulciano. L’azienda che mi sta più a cuore è Poderi Sanguineto I e II. La produttrice, Dora Forsoni è una donna fantastica che da almeno 40 anni vive in vigna e porta avanti l’azienda ereditata dal padre. I vigneti sono molto vecchi e curatissimi, in cantina la vinificazione avviene in maniera tradizionale  con uso di botti grandi di rovere e di Slavonia, l’affinamento è più lungo rispetto ad altri produttori. Tutto questo per ottenere classico Vino Nobile di Montepulciano. Particolare cura è dedicata anche alla produzione del Poderi Sanguineto I e II Rosso di Montepulciano DOC. Il vino per me è una bevanda da tutti giorni e questo è un ottimo vino per seguire  questa mia filosofia.
  • Where: Bar Osteria Pit Stop, saputo della possibilità di poterlo prendere in gestione, abbiamo riunito la famiglia di mio marito ed iniziato questa nuova avventura. Amiamo tutti la buona cucina, mio suocero, romano DOC  è un ottimo cuoco, io sono sommelier, i conti quadravano e abbiamo deciso di provarci. La nostra cucina è tradizionale toscana con un accento romano, come pasta all’amatriciana, alla gricia, pici cacio e pepe, coda alla vaccinara. Eravamo indecisi di inserire questi piatti nel menu, ma alla fine sono quelli che piacciono di più e gli stessi locali vengono da noi per mangiare qualcosa di diverso.

English summary. Spring is a perfect moment to travel across Italy and explore its countryside and its small  towns, villages, hills and vineyards. Tuscany in this sense can be compared to a casket full of treasures and Montepulciano is one of the most suggestive locations. If you are around Montepulciano someday and look for a restaurant off touristic route please consider Bar Osteria Pit Stop few kilometers away from the center. This family managed restaurant proposes Tuscan menu with a roman fusion, so next to the traditional homemade pasta and Chianina stake you will find pasta all’amatriciana, pici cacio e pepe, coda alla vaccinara and other dishes cooked by a roman chef. Marina the co-owner and a sommelier of the place have selected the most traditional and terroir oriented wines from the local producers. The wine she is completely in love with is Poderi Sanguineto i e II Rosso di Montepulciano DOC. “Wine is an everyday pleasure and shouldn’t be saved for only special occasions, Rosso di Montepulciano  suits this philosophy 100 %”.

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Federico Ballati / Le Mortelle Vivia Maremma Toscana DOC 2014 / Marula

Siamo quasi a primavera, il momento del risveglio, di lunghe passeggiate all’aperto, di prati verdi, di spiagge ancora deserte… Sì, oggi vi vorrei portare proprio al mare per fare due chiacchere in compagnia di Federico, giovane e promettente enologo che ci dice dove assaggiare il crudo più buono e con quale vino abbinarlo.

  • Who: Mi chiamo Federico Ballati, ho 27 anni e abito a Follonica (GR). La passione per il vino trasmessa dai genitori ed alcune amicizie nel settore, sono stati fondamentali per la mia decisione di conseguire il titolo di enologo viticoltore presso l’Università di Pisa. Durante gli studi ho avuto due bellissime esperienze di tirocini: nell’azienda Poliziano a Montepulciano (SI) e da Salustri a Montecucco nella frazione di Cinigiano (GR), che mi hanno permesso di affinare tecniche e scoprire alcuni segreti in vigna ed in cantina. Dopo la laurea, ho avuto la fortuna di essere stato chiamato da Antinori per dare un sostegno durante la vendemmia 2015 all’enologa della cantina Mortelle a Castiglione della Pescaia (GR). E’ stata una bellissima esperienza, siamo rimasti in ottimi rapporti che spero possano portare nuove collaborazioni anche per il futuro.
  • What’s your wine of the week: Il vino su cui ho lavorato durante la mia esperienza da Mortelle e che sta per uscire sul mercato in questi giorni è Le Mortelle Vivia Maremma Toscana DOC.  In attesa di assaggiarlo, oggi degustiamo l’annata 2014. E’ un blend di  Vermentino (50%), Viognier (40%) e Ansonica (10%), vitigni che  nella zona costiera di Maremma si sono ambientati benissimo. Vermentino, fruttato e sapido viene arricchito da una rotondità olfattiva di Viognier e una discreta mineralità di Ansonica creando armonia ed equilibrio. Mi piace particolarmente perché riporta a sensazioni legate profondamente al posto dove  vivo. Ha un profumo di pesca a polpa bianca, mela, frutta fresca, c’è qualche rimando alla macchia mediterranea tipica delle nostre zone. In bocca ha una piacevole freschezza, oltre ad essere  ottimo come aperitivo, si sposa benissimo con i piatti del nostro mare.
  • Where: Ristorante Marula a Follonica (GR), nato come stabilimento balneare e locale notturno, conosciuto per le sue serate estive. Gestito da due fratelli Francesco e Giovanni  Peggi:  Francesco è responsabile del bar e Giovanni si occupa della cucina. Giovane e talentuoso, in pochissimi anni si è guadagnato una ottima reputazione  e anche la stima di noti chef con i quali collabora a dai quali sta imparando tantissimo. La sua cucina di pesce cerca di rispettare la tradizione, i piatti sono elaborati ma senza troppo esagerare, le materie prime sempre locali e di stagione. Dopo la chiusura invernale, Marula riapre le porte per la stagione 2016 con un pranzo Pasquale a menu del tutto speciale e a Pasquetta, tempo permettendo, una bella grigliata direttamente sulla spiaggia.

English summary. Follonica city lies on the cost of the Tyrrhenian Sea and actually is a summer destination locally famous for its beaches and discos. In the low season the beaches are empty and  the locals seem to have gone into hibernation.  That is why I love the sea in the winter and use every opportunity to go there.  This time I should thank my very good friend Federico Ballati for taking me out for a lunch at the Marula restaurant just on the beach (I’ll tell you more about it soon on the blog).  Federico is a young, promising oenologist, he successfully accomplished his internship at Poliziano (Montepulciano) and Salustri (Cinigiano, Grosseto).  But his very first real job was during the 2015 harvest at Mortelle, Antinori’s winery in Maremma, Tuscany.  The wine he spent most of his time working on is the 2015 Vivia set to be released later this spring. Waiting for that we tried the Le Mortelle Vivia Maremma DOC 2014.  The majority is Vermintino with the balance made up of Viognier and Ansonica.  Crisp without being overly acidic, and balanced with a nice clean fruity feel on the palate. It is best with seafood but is also very refreshing on its own.  Federico is hoping his hard work pays off and we are crossing our fingers he gets a permanent role with Antinori.

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Moreno Cardone / Podere Assolati Montecucco Sangiovese DOCG / L’Uva e il Malto

Oggigiorno, quando tutto cambia in un batter d’occhio ed i locali aprono e chiudono con una frequenza incredibile, è bello avere un punto di riferimento, un ristorante dove la qualità ed il servizio è sempre una costante. E’ come quando prenoti un tavolo da L’Uva e il Malto e sai già che la serata non può essere altro che speciale. Un ambiente elegante e raffinato ma allo stesso tempo amichevole e rilassante, una cucina di qualità con una cantina sempre aggiornata e mai banale. Lo chef, Moreno Cardone apre le porte del suo ristorante a pranzo ed a cena (tutti giorni escluso la domenica), insegna, partecipa ai concorsi, è spesso presente in TV o a fare catering  per clienti od eventi particolari ed in location esclusive. Non ho idea come possa trovare il tempo per fare tutto questo ma certamente l’ingrediente più importante per il suo successo è la passione e l’amore per il proprio mestiere.

  • Who: Mi chiamo Moreno Cardone, sono chef e proprietario del ristorante L’Uva e il Malto a Grosseto. Ho un diploma in elettrotecnica ma fin da subito capii che il mio lavoro sarebbe stato creare qualcosa di ben diverso. Sono chef per passione, durante il mio percorso ho elaborato un concetto che la bontà e la genuinità dei piatti vanno evidenziati con la fantasia e la creatività. Con la mia compagna Samantha al mio fianco, condividiamo un mestiere che richiede tantissimo impegno ma che alla stesso tempo può dare immense soddisfazioni giorno dopo giorno.
  • What’s your wine of the week: Samantha, sommelier di sala è sempre molto attenta  alla carta dei vini che include abitualmente circa 400 etichette, con una buona prevalenza di vini della Maremma. Ci piace proporre  al cliente vino locale: bianchi a base di vermentino o ansonica, rossi (che tendenzialmente il cliente sperimenta anche con il pesce) come il Morellino di Scansano o Montecucco. Una delle nostre cantine preferite è Podere Assolati, una piccola azienda situata nella zona del Monte Amiata al confine con il territorio del Brunello di Montalcino. Podere Assolati Montecucco Sangiovese DOCG è un sangiovese in purezza, vino morbido e rotondo, con un rapporto qualità/prezzo difficilmente riscontrabile. E’ facile proporre  vini importanti e costosi, ma secondo noi è importante saper consigliare ai clienti  vini di qualità  a prezzi accessibili.
  • Where: Ristorante L’Uva e il Malto è situato nel centro storico di Grosseto. Aperto da 10 anni, gli ultimi 5 è elencato nella guida Michelin ed in tutte le guide dei migliori ristoranti italiani. I nostri prodotti di punta sono Cinta Senese, Chianina e la selvaggina di stagione ma non è un segreto che L’Uva e il Malto è più conosciuto ed amato dalla clientela per la cucina a base di pesce: pescato locale, quello che propone il mercato del giorno. E per definire ogni piatto usiamo olio extra vergine di oliva toscano di qualità, un aspetto importante che non va trascurato.

English Summary. Once in a while, when I am into having an elegant (or romantic) dinner, I book a table at L’Uva e il Malto restaurant in Grosseto (Tucany).  Moreno Cardone is a famous local chef, specializing in seafood cuisine, and is in the Michelin guide for restaurants 5 years running.  Every day he picks the freshest, wild caught fish from the local market and then like a master in the kitchen creates delicious, “eat with your eyes” dishes and is quite literally art on a plate.  For those who prefer meat are not disappointed, as Moreno works with Cinta Senese (a local pig breed), Chianina (Chianti veal) and local Maremma (Southern Tuscany) game meats. The wine list holds about 400 labels: local and Northern Italian whites, 60 different sparkling wines and Champagne’s, and of course reds!  The notion that red wine only pairs with red meat does not apply here, as diners are often seen drinking reds with seafood.  Moreno loves to promote local wines such as Podere Assolati Montecucco Sangiovese DOCG, rounded, smooth, and excellent value for money. “It’s easy to offer expensive wines, but in my opinion every restaurant should be able to offer their clients really good but in the same moment affordable wine”, says Moreno. I totally agree!

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Riccardo Talenti / Talenti Brunello di Montalcino 2011 / Benvenuto Brunello 2016

Ricordo bene la prima esperienza al Benvenuto Brunello, era esattamente un anno fa, il giorno prima del mio esame finale AIS. Immaginate che ansia? Conoscendo pochissimi produttori e non avendo una base di paragone, mi sono un pochino confusa già dopo il quinto assaggio, ma almeno una cosa mi era chiara: il 2010 era un vino troppo presto da bere e apprezzare al massimo, come un diamante grezzo che deve essere tagliato e lucidato, quel vino aveva bisogno di passare qualche anno in bottiglia. Il 2011 invece è differente, ed è bello notare queste differenze, è caldo, avvolgente e pronto (!!!), pronto per goderlo quasi da subito. Parola di Riccardo Talenti.

  •  Who: Sono Riccardo Talenti dell’ Azienda Agricola Talenti, situata in Sant’Angelo in Colle nel versante sud di Montalcino. Fondata nel 1981 da mio nonno Pierluigi Talenti, oggi si estende per una superficie di 40 Ha tra cui 21 vitati e produce circa 100.000 bottiglie all’anno. La mia prima vendemmia in azienda è stata nel 1999, una partenza fortunata essendo stata una bellissima annata. I nostri vini sono  Rosso di Montalcino, Brunello di Montalcino, Brunello di Montalcino Riserva e due vini IGT: Trefolo a base di sangiovese, syrah e canaiolo e Rispollo, un blend di  cabernet, merlot e petit verdot.
  • What’your wine of the week: Talenti Brunello di Montalcino Trentennale 2011, il vino che festeggia i primi 30 anni di produzione. Ha fatto un invecchiamento di 30 mesi: 60 % in tonneau francese  da 500 litri e 40% in botti di Slavonia di media pezzatura dai 15 ai 20 ettolitri. 2011 è stata un’annata molto calda, quindi il vino è marcato da una forte alcolicità ma nello stesso tempo supportata da una buona acidità e tannini molto dolci e maturi, quindi già pronto da bere.  Si presume un vino di medio-lungo invecchiamento. Potrebbe andare avanti nel tempo per 10-15 anni.
  • Where: Benvenuto Brunello è una manifestazione che ha trovato finalmente la sua collocazione definitiva negli spazi recuperati di un vecchio convento. Un evento organizzato dal Consorzio del Vino Brunello di Montalcino che quest’anno festeggia il 50° anniversario del riconoscimento della DOC al Brunello di Montalcino, una data storica e importante per la città e per lo sviluppo del brand di Brunello nel mondo.  Nell’arco di 4 giorni (10-22 Febbraio) i produttori hanno presentato Brunello di Montalcino 2011, Brunello di Montalcino Riserva del 2010 e Rosso di Montalcino 2014, mentre il consorzio ha annunciato l’assegnazione di 5 stelle all’ultima vendemmia 2015 – bellissima notizia per concludere la settimana delle Anteprime Toscane.

English summary. Last weekend, (19-22 February 2016) the Benvenuto Brunello event has concluded the Anteprime Toscane, 10 days of Tuscan wine marathon exhibition held each year to present new wines to the market. During the official opening ceremony the maximum rate of 5 stars was assigned to the 2015 vintage, meanwhile the producers presented Brunello di Montalcino 2011, Brunello di Montalcino Riserva 2010 and Rosso di Montalcino 2014: 5, 4 and 3 star vintages respectively. I have tasted a lot of beautiful wines and met their producers in person, but I had to choose only one for my interview and I thought Riccardo Talenti from Talenti winery would be the right one as they just released Talenti Brunello di Montalcino Trentennale 2011 celebrating its 30th vintage (30 years from being released for the first time). It is a full-bodied and ready to drink wine as the tannins are already ripe and soft, but you still could keep it 10-15 years in your cellar if you can resist.

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Simone Abram / Il Macchione Vino Nobile di Montepulciano Riserva 2009 / Anteprima Vino Nobile di Montepulciano 2016

Finalmente è arrivato il periodo delle Anteprime Toscane, un momento intenso per i produttori e gli operatori del settore. Un duro lavoro, anche se potrebbe non sembrare tale, ma anche un’occasione per incontrare clienti e colleghi, creare nuovi contatti, conoscere personalmente i produttori ed assaggiare (in primis e per primi!!!) le nuove annate. Nell’occasione dell’anteprima del Vino Nobile di Montepulciano e del suo 50° anniversario DOC,  certamente non poteva mancare un’intervista con uno dei produttori:

  • Who: Sono Simone Abram e insieme alla mia famiglia portiamo avanti una piccola produzione di vino Nobile di Montepulciano. Siamo di origine trentina, nel 2005 ci siamo trasferiti in Toscana e abbiamo fondato l’azienda Podere Il Macchione. Da quel momento è iniziata la nostra avventura con il sangiovese. Siamo artigiani del vino, il nostro prodotto lo costruiamo in campagna, prendiamo quello che ci da la natura con l’obbiettivo di produrre un vino naturale, vivo, con propria identità e carattere. I nostri vini sono prodotti al 100 % da uva Sangiovese, un vitigno marcato dal tannino potente e acidità alta, che da i vini longevi, profumati e persistenti. 
  • What’s your wine of the week: sono follemente innamorato di Podere Il Macchione Vino Nobile di Montepulciano Riserva 2009, un’annata da ricordare che con il passare del tempo dimostra di evolversi in modo interessante. Per produrlo selezioniamo le migliori uve di un vigneto collocato nella parte collinare più alta dell’azienda. Il vino viene invecchiato nei tonneau francesi da 500 litri di secondo e terzo passaggio, lavorato in riduzione, travasato meno possibile, con aggiunta minima di solforosi. La scelta aziendale di affinamento lungo 40 mesi ci porta grandi soddisfazioni. Dopo l’imbottigliamento diamo la possibilità al vino di ambientarsi e armonizzarsi ancora. Ed eccoci qua dopo quasi 7 anni di pazienza abbiamo un vino che al naso manifesta i profumi di frutta matura, note floreali e speziate. In bocca è morbido, elegante con freschezza incredibile e tannino finalmente domato.
  • Where: Splendida Fortezza di Montepulciano, luogo storico della città che continua di vivere ed attirare la gente con eventi importanti come Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano, organizzata e promossa dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. Quest’anno (13-14-15 febbraio), 44 produttori hanno presentato il Nobile 2013 e la Riserva 2012, annate da 4 e 5 stelle rispettivamente. Anche all’ultima vendemmia 2015, la commissione di degustazione ha assegnato al primo DOCG italiano (dal 1980) il massimo punteggio 5 stelle.

English summary. It’s Tuscan Anteprima’s time finally! An intence week for those who work in the wine business but also a great opportunity to meet collegues, like minded enthusiasts, producers and be one of the first people to taste new, just released vintages. Last weekend (13-14-15 February) during Anteprima di Vino Nobile di Montepulciano 2016 44 producers presented  Vino Nobile di Montepulciano 2013 and Vino Nobile di Montepulciano Riserva 2012, rated 4 (excellent) and 5 (outstanding) stars respectively. According to the production regulation, Vino Nobile di Montepulciano must contain at least 70 % of Sangiovese and undergo an aging period of at least two years. Podere il Macchione produces 100% Sangiovese wine and ages it two years longer than requested. Simone Abram, the winemaker explaines why: “Sangiovese is a grape that tend to exhibit high acid and firm tannins, if you don’t blend it with other grape variaties you better get some more patience because it needs more time to equilibrate”. Their Vino Nobile di Montepulciano 2009, after 40 month in french oak tonneau and 3,5 years in the bottle, is rich in ripen fruit aromas, floral and spicy notes, it is rounded and elegant, the tannins are tamed but the accidity is stll surprisingly vivid. The stock of this vintage is nearly finished, you’d betted hurry up!

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Devis Cobelli / Eredi di Cobelli Aldo – Aldo Dosaggio Zero / Wine & Siena Part 2

Continuo di raccontarvi del Wine & Siena Festival, spostandomi dal Palazzo Salimbeni al Grand Hotel Continental per la seconda tappa della degustazione. Ho deciso di concentrarmi sui vini del Trentino Alto Adige, così ho conosciuto Devis, giovane produttore Trentino, pieno di entusiasmo, voglia di crescere e sperimentare ma nello stesso tempo rimanere fedele alle radici ed al suo territorio.

  • Who: Sono Devis Cobelli, insieme con i miei fratelli Tiziano e Ivano siamo al timone dell’azienda di famiglia Eredi di Cobelli Aldo . Ci troviamo nel cuore del Trentino,  il nostro territorio è uno dei più vocati grazie a un clima particolare, visto che in mezzo alle montagne si trovano anche piantagioni di olivi. Nel 2005 abbiamo perso una colonna importante della nostra famiglia e dell’azienda, nostro padre, e conseguentemente per due anni siamo stati fermi. Nel 2008 abbiamo ripreso la produzione del Teroldego e Gewutztraminer per poi aggiungere il Chardonnay e la Nosiola. Coltiviamo la nostra uva con grande dedizione e non corriamo dietro alle mode, non è un percorso semplice, ma dopo 8 anni cominciamo a vedere i risultati sperati e fortemente voluti  ponendoci l’obbiettivo di crescere anno dopo anno.
  • What’s your wine of the week: La fortuna e la particolarità del nostro terroir oltre al clima è la presenza del gesso. Pensando ai grandi vini dello Champagne e con l’idea di fare qualcosa di importante, nel 2009 siamo partiti con il progetto spumantizzazione dedicandolo a nostro padre che ci ha regalato questa grande passione.  Eredi di Cobelli Aldo – Aldo Dosaggio Zero è un 100 % Chardonnay, Metodo Classico: la prima fermentazione avviene nel legno, poi il vino viene imbottigliato e maturato per 48 mesi sui lieviti. E’ un pas dosè, una pura espressione dell’uva e del territorio.
  • Where: Grand Hotel Continental, la seconda location del Wine & Siena Festival era dedicata soprattutto ai vini bianchi e bollicine italiane. I produttori hanno presentato i suoi vini nelle eleganti sale del palazzo seicentesco, in passato residenza nobiliare della famiglia Chigi. Architettura rinascimentale, preziose opere d’arte, bellissimi candelabri, mobili antichi e affreschi originali del Salone delle Feste, sono stati da cornice per questo evento importante che ha tutti i presupposti per diventare un evento annuale. Incrociamo le dita.

English summary. Back to Wine & Siena…as I ventured from the Palazzo Salimbeni to the beautiful Grand Hotel Continental for the second phase of my tastings, I casually found this very interesting winery called Eredi di Cobelli Aldo. 8 years ago Devis Cobelli with his brothers feeling very fortunate, decided to continue and evolve their father’s legacy.  They started by making wines from local grape varieties: Teroldego, Traminer and Nosiola.  A few years later, on the honor of their father released their first Method Traditional sparkling wine. Eredi di Cobelli Aldo – Aldo Dosaggio Zero is 100% Chardonnay, aged for 48 month on its lees and then disgorged with zero dosage.  Thanks to the chalky soil and singular micro climate the Chardonnay grape shows its best in the vineyard and the result, a unique, terroir based sparkling wine. Simply beautiful!

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Adriane Riccato / Luce della Vite Luce 2012 / Wine & Siena part 1

Nel weekend del 30 e 31 gennaio, Siena ha ospitato la prima edizione del Wine & Siena Festival, un evento di grandissimo livello che spero diventi annuale. Un valore aggiunto è stata la location: Palazzo Salimbeni, sede principale del Monte dei Paschi di Siena. I banchi delle degustazioni sono stati allestiti nei quattro piani della Scala Spadolini, nella maestosa Sala Rocca, nella splendida Galleria Peruzziana e in altre stanze arricchite da opere d’arte dal valore inestimabile. Mi è già capitato di visitare questo luogo storico e importante della città mentre studiavo all’Università per Stranieri di Siena, ma credetemi, ritornarci dieci anni dopo come sommelier, wine lover e blogger munita di press pass è stato un piacere immenso.

  • Who: Mi chiamo Adriane Riccato, amo il vino e grazie a questa passione sono entrata a far parte dell’azienda Marchesi de’ Frescobaldi. Sono responsabile marketing del brend Luce.
  • What’s your wine of the week: Luce della Vite è un progetto nato nel 1993 fra due personaggi importanti del mondo del vino: Vittorio Frescobaldi e Robert Mondavi. Hanno voluto creare un vino speciale, diverso, ma strettamente legato alla terra di Montalcino. Così è nato Luce, un blend di sangiovese e merlot (50/50 circa), dove il sangiovese rappresenta l’eleganza e la tradizione ed il merlot porta la morbidezza e l’innovazione. Il vino viene invecchiato in barrique prevalentemente nuove per due anni. Esprime grande potenza, carattere ed eleganza, è molto fruttato con  tannini fini e morbidi. Luce della Vite Luce 2012 è la ventesima vendemmia, per celebrarla è stato creato un packaging particolare, arricchito con l’etichetta serigrafata sulla bottiglia. Contro etichetta è stata firmata da due enologi, Lamberto Frescobaldi  e Tim Mondavi.
  • Where: Rocca Salimbeni, storica sede del Monte dei Paschi di Siena durante il  Wine & Siena festival. Circa 150 aziende vitivinicole, 45 artigiani del gusto, degustazioni guidate, cene e show culinari hanno attirato in questi due giorni più di 2000 appassionati. L’evento è stato organizzato in collaborazione con Merano Wine Festival, una delle manifestazioni più prestigiose a livello europeo, che quest’anno festeggia 25 anni. Lo scopo della manifestazione è di portare nel cuore della Toscana il meglio della produzione d’Italia, promuovendo e valorizzando delle eccellenze vitivinicole e culinarie.

English summary. Last weekend I attended the first edition of Wine & Siena. It was the biggest wine event Siena has seen lately and I hope it will become annual. Over 100 wineries, mostly from Tuscany showcased their wines and new vintages in the beautiful palace of Monte dei Paschi di Siena bank’s head office. Formerly, I was a student of Università per Stranieri di Siena. Being back there, 10 years later as a wine lover and blogger, soaking in the history of this place and receiving a press pass was a real pleasure! At Frescobaldi’s stand I met Adriane Riccato, the marketing manager of Luce della Vite winery. She presented me Luce della Vite Luce 2012, a blend of sangiovese and merlot  from Montalcino. To celebrate its 20th vintage the bottle is engraved with patterns that extend around the artistic labels, and is signed by its creators: Lamberto Frescobaldi and Tim Mondavi, two sons of two protagonists of wine making history of XIX century, Vittorio Frescobaldi end Robert Mondavi who founded Tenuta Luce della Vite in 1993.

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Andrea Gori / Monteraponi Chianti Classico Riserva Baron’ Ugo / Trattoria da Burde

Sono finalmente riuscita a visitare la storica Trattoria da Burde a Firenze e conoscere di persona Andrea Gori, “sommelier digitale”, organizzatore del God Save the Wine festival, ambasciatore italiano dello Champagne nel 2011 e soprattutto instancabile entusiasta e appassionato di vino. Finito di scrivere questo post chiederò ad Andrea di inserirmi nella lista di attesa per partecipare ad una delle serate a tema che, ogni venerdì all’ora di cena, organizza con il fratello nella Trattoria. Famose  sono le serate “bistecca e Champagne” e ” Sassicaia e Cinghiale”. Sono molto curiosa! Sarà sicuramente un divertimento!

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  • Who: Andrea Gori, nato a Firenze in una famiglia di ristoratori. Biologo di professione, a trent’anni decisi di occuparmi della gestione della cantina nel ristorante di famiglia Trattoria da Burde. Finito il corso di sommelier, ho cominciato a scrivere sul vino, probabilmente sono stato uno tra i primi a farlo sul web (www.vinodaburde.com) e questo mi ha permesso di diventare un giornalista,  consulente marketing per alcune aziende ed organizzatore di eventi legati chiaramente al mondo del vino.
  • What’s your wine of the week: Nel nostro ristorante abbiamo circa sessanta etichette di Chianti Classico, è uno dei vini preferiti essendo fresco, immediato, profumato e ben abbinabile alla cucina toscana. Molti produttori hanno dimostrato che il Sangiovese del Chianti Classico non è una semplice imitazione del Brunello di Montalcino, ma un vino con una bella struttura e proprio carattere. Un’azienda che piace particolarmente è Monteraponi,  si trova in Radda in Chianti, ad una quota di 470 metri s.l.m.. Monteraponi Chianti Classico Riserva Baron’ Ugo è un vino minerale che ha forza ma anche eleganza. Un Chianti Classico non banale specialmente nelle annate 2006 2007, 2009. Il 2012 è stata un annata molto secca e strana, il vino Baron’Ugo 2012 che esce fra un po’, sarà particolare, completamente diverso, una vera dimostrazione che ogni anno il vigneto esprime la propria personalità. Noi intenditori oltre al gusto standard, cerchiamo e apprezziamo proprio queste particolarità.
  • Where: Trattoria da Burde, nata nel 1901 in una zona periferica di Firenze piena di fabbriche e industrie. Le persone all’epoca faticavano e a pranzo mangiavano tanto. Anche oggi noi continuiamo la tradizione e serviamo pranzi completi. Mi piace questa atmosfera di lavoro, mettiamo a tavola tutti: dal muratore al manager, tutti all’insegna del grande gusto e della qualità. In cucina abbiamo mio fratello Paolo, socio di Alleanza Slow Food, grande appassionato di cucina toscana, ricercatore di vecchie ricette ed ingredienti dimenticati. La carta dei vini, specializzata sulla Toscana e Champagne, riesce a soddisfare tutte le esigenze.

English summary. Andrea Gori is a sommelier, blogger, journalist, God Save the Wine festival organizer and above all tireless wine enthusiast. Together with his brother Paolo he runs The Historic Florentine Restaurant Trattoria da Burde. Authentic Tuscan menu, impressive wine list (only Tuscany and Champagne) and vintage interior decoration make this place special and worth visiting. The wine that goes well with tuscan cuisine is obviously Chianti Classico! One of the favorites is Monteraponi Chianti Classico Riserva Baron’ Ugo, full bodied, elegant wine that expresses the territory of Chianti Classico in the best way.

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