Elena Tuscany / Vermouth Mulassano / Caffè Mulassano

Cari amici, un anno fa ho pubblicato la mia prima intervista e oggi ritorno ad essere l’ospite del blog, vi racconto come è nato e come ho festeggiato il primo compleanno.

  • Who: Sono Elena, da quando ho conseguito l’esame AIS ed iniziato a frequantare varie degustazioni, anteprime e fiere, ho sentito una forte necessità di documentare le mie esperienze, impressioni ed emozioni. La creazione del blog era inevitabile ma doveva essere diverso da tutti gli altri. Così è nato www.wineterview.com, un blog interattivo, dove conoscere nuove persone, creare i contati business, scoprire i locali o prendere uno spunto per come passare un weekend. Il vino va bevuto in compagnia e va condiviso, questo blog mi ha dato la possibilità di trovare tanti amici. Sono felice di essermi buttata in questa avventura e ringrazio tutti voi per il vostro appoggio e per la vostra attenzione nei miei confronti e nei confronti dei miei ospiti!
  • What’s your wine of the week: esattamente un anno fa abbiamo bevuto vermouth sulla terrazza di un hotel a Barcellona in Spagna, dove la tradizione di questo vino aromatizzato e fortificato è molto diffusa e dove “l’ora del vermouth” è praticamente paragonabile all’aperitivo italiano. Penso che il vermouth è pronto a risorgere anche in Italia, forse ci siamo stancati del solito aperol spritz! Invito tutti ad appoggiare il nuovo trend che sta per rinascere ed assaggiare il vermouth Mulassano prodotto con la ricetta originale apposta per lo storico Caffè Mulassano di Torino. E’ un vermouth dolce che va servito con ghiaccio ed una fetta di limone o di arancia, assaggiatelo con una scorza di arancia candita al cioccolato fondente!
  • Where: Caffè Mulassano situato sulla centralissima Piazza del Castello a Torino. Interni eleganti e ricchi decorazioni in marmo, legno, bronzo, specchi e cuoio riportano dietro nel tempo, esattamente nei primi anni del ‘900 quando è stato aperto. E’ un locale storico, inizialmente famoso per il suo liquore alla menta ed i tramezzini che sono nati proprio qua esattamente 90 anni fa. Amato punto di ritrovo, un luogo simbolo della città anche oggi continua a servire i cittadini e gli ospiti della capitale piemontese. Anch’io non ho perso l’occasione di visitarlo, fare un viaggio nel tempo, assaggiare le sue specialità e brindare per il complenno del mio blog, che ad oggi conta già 50 interviste!

English summary. It’s wineterview’s 1st birthday! If you start to read this blog just now you might not know the story of how it was born. When i got my diploma of a sommelier and started to attend all the tastings, anteprimas and fairs i felt the necessity to share my thoughts and experiences, blog was a logical consequence. I wanted it to be different and based on unpersonal opinion, interactive and full of useful information on how the wine lover can spend the weekend or the night out, find a business contact or a friend. In one year i managed to have 50 interviews, today’s one is done with myself. The location I’ve chosen for the occasion was the Cafè Mulassano, a unique and one of the oldest cafes in Turin, Italy. Try their Mulassano vermut served with ice and a slice of lemon or orange. Perfect aperitif!

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Andrea Giorgi / Sampieri – del Fa’ Vinsanto Orcia / Az. Agr. Sampieri – del Fa’

C’è un posticino nel mio cuore completamente dedicato ai vini passiti, hanno una magia in più, avvolgono e scaldano l’anima. I produttori di questo succo prezioso sono persone pazienti e coraggiosi, Andrea Giorgi ne sa qualcosa…

  • Who: Mi chiamo Andrea Giorgi, sono laureato in storia e per tanto tempo mi occupavo degli archivi storici e la produzione scientifica. Circa vent’anni fa sono entrato nell’azienda agricola di famiglia per occuparmi anche del vino.
  • What’s your wine of the week: Sampieri – del Fa’ Vinsanto Orcia, un vino liquoroso, prodotto dall’azienda da molti decenni, tramandando la tradizione e usando sempre le vecchie tecniche. I grappoli di uva trebbiano vengono raccolte e trasportate con molta cura al primo piano della cantina, messi (distribuite) su un letto di canne e lasciati a riposare per 3-4 mesi. La vinificazione e l’invecchiamento avvengono in appositi contenitori di legno, detti “caratelli”, che vengono svuotate dalle produzioni precedenti lasciando il fondo di sedimentazione e poi riempiti con il nuovo mosto. Questo per dare un gusto sempre omogeneo e una struttura molto simile alle produzioni di ciascun anno. Dopo 3-4 anni  vinsanto è pronto, ha la gradazione media tra i 16 e 17 gradi, colore ambrato, i profumi più tosto intensi (frutta secca, mandorle miele), sapore dolce e vellutato. Ha un solo difetto, la produzione è molto piccola (circa 7-8 quintali all’anno), per incrementarla stiamo piantando nuovi vigneti di trebbiano, che nelle nostre zone sta diventando sempre più raro.
  • Where: Azienda Agricola Sampieri – del Fa’, un azienda di famiglia, ereditata dai nonni, nata nel 1958 e situata a San Quirico d’Orcia, con il centro di produzione e  distribuzione in uno dei palazzi più antichi del centro storico della città. Accanto al sopramenzionato vinsanto avviene la produzione dei diversi vini tra cui Orcia Rosso DOC, vino corposo, aromatico, con tanto carattere dovuto all’affinamento nei barriques per 12-18 mesi. Sempre nei dintorni di San Quirico d’Orcia svolgiamo attività agrituristica, per chi ama il contatto con la natura e vuole assaporare la vita rurale.

English summary. Straw wines have conquered my heart long time ago, there is something magical and astonishing about them. I was curious to see how the traditional Tuscan Vinsanto is made so I met Andrea Giorgi, a corageous and a very patient producer of Vinsanto in San Quirico d’Orcia (Siena). Patient because you need 3 to 4 years to get your wine ready and corageous because of the low yields and labor intensive production. The fruit of hard work is always sweet especially when we talk about Sampieri del Fa’ Vinsanto Orcia: characteristic amber colour, honey and dried fruit aromas, sweet but at the same time delecate and velvety taste. Real gratification for both, the producer and the final consumer! 

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Luca e Giulitta Zamperini / Poggio Grande Sesterzo / Az. Agr. Poggio Grande

DOC Orcia è una denominazione rispettivamente giovane e piccola soprattutto se paragonata con i suoi confinanti, Brunello di Montalcino e Nobile di Montepulciano. Difficile competere con vicini così potenti, ma la concorrenza salutare non ha mai fatto male a nessuno ed i produttori di Val d’Orcia lo sanno bene e sanno trarne un vantaggio. Per capirlo basta parteciare all’ Orcia Wine Festival che ogni primavera attira tantissimi appassionati promuovendo la denominazione con numerose iniziative, degustazioni, visite in azienda e cene a tema. Quest’anno anch’io ho colto l’occasione partecipando a questo evento per scoprire i vini della bellissima zona del Val d’Orcia. Iscrivendomi al wine tour, ho visitato due cantine, tra cui Poggio Grande, dove ho conosciuto Luca e Giulitta Zamperini.

  • Who: Sono Luca Zamperinini, la nostra famiglia gestisce l’azienda agricola da cinque generazioni, è un lavoro che richiede tanto impegno e sacrificio. Ho fatto di tutto per scappare da quell’ambiente ed occuparmi di altro e ci sono voluti ben 23 anni per  ritrovare quei valori che, se da giovane non apprezzavo, oggi non ne posso fare a meno. Sentivo proprio la mancanza delle mia terra e sono tornato anche per la passione del vino. Ho iniziato questa avventura per gioco che presto è diventato un lavoro vero e proprio. Credetemi, non c’è niente di più bello per un produttore, alla fine di tutti i lavori svolti in vigna ed in cantina, mettersi davanti ad un bicchiere ed a occhi chiusi sentire le emozioni che regala il tuo vino. E’ un prodotto vivo, va seguito e accompagnato in tutte le fasi della sua evoluzione, e per questo, fortunatamente c’è il prezioso aiuto di mia figlia Giulitta, il futuro dell’azienda.
  • What’s your wine of the week: Poggio Grande Sesterzo Orcia Rosso DOC è il nostro vino di punta, un sangiovese in purezza. Per produrlo viene raccolta l’uva migliore dai vigneti con l’esposizione più favorevole. Affinato 24 mesi nei botti di rovere francese, con profumi tipici del sangiovese e tannini precisi che lasciano una piacevole morbidezza al palato. Al di là delle caratteristiche tecniche, il vino ci da comunicazione, confronto con gli altri e deve essere capace di farci emozionare e sognare, Sesterzo è un vino creato con questo scopo.
  • Where: Siamo nell’Azienda Agricola Poggio Grande in Castiglione d’Orcia, uno dei cinque comuni che compongono la Val d’Orcia, patrimonio dell’ Unesco dal 2004. Ci troviamo a 480 m.slm., tutti crinali della collina sono impiantati a vigna, che io uso chiamare “l’arlecchino,” perchè a secondo della tipologia del terreno sono state piantate diversi varietà di vitigni: syrah, cabernet sauvignon, merlot e alcuni vitigni bianchi francesi (ultimi due sono destinate a produrre Tagete, un bianco incredibile per il territorio), ma protagonista indiscusso di questa terra era e rimarra sempre il sangiovese che qui si sviluppa in maniera spettacolare, grazie al terreno minerale  vulcanico del Monte Amiata ed al micro clima incredibile.

English summary. Val d’Orcia is the world’s most beautiful countryside and the UNESCO World Heritage site since 2004. The territory is famous for the landscapes, the thermal springs and the food (remember Pienza cheese?), while its wine industry is still underestimated. Lying between two wine colossus Montalcino e Montepulciano, Orcia DOC needs to find the way to stand out, which is is difficult but not impossible. Thanks to the Orcia Wine Festival every spring huge amount of wine lovers come to Val d’Orcia to try new wines and partecipate in tastings, wine tours, themed dinners and other events. I was lucky to get the last ticket for the wine tour and have visited two local wineries. One of them: Poggio Grande, this is where I met Luca Zamperini and his daughter Giulitta, both very passionate and enthusiasic about their jobs. The wine, in their opinion, is a drink that make us dream and I can assure you, with their Poggio Grande Sesterzo Orcia DOC  (100 % sangiovese, smooth tannins, structure and elegance), dreams become bigger and sweeter. 

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Francesco e Luca Bracali / Montepeloso Gabbro 2009 / Bracali

L’interior elegante e pulito, l’accoglienza ed il servizio impeccabili, armonia e fusione dei sapori e superba carta dei vini: questo è Bracali, un ristorante con 2 stelle Michelin curato al massimo in ogni dettaglio per far vivere al cliente un’esperienza unica. Così è stato anche per me, una serata veramente da ricordare! Sono lieta di presentarvi questa intervista con Francesco e Luca Bracali, che ci raccontato la storia del ristorante e la loro filosofia .

  • Who: Siamo Francesco e Luca Bracali,  rispettivamente lo chef ed il responsabile della sala del ristorante Bracali a Massa Marittima. Tutto è iniziato a meta degli anni ’80 (1984) nella trattoria di famiglia, la divisione di compiti tra di noi è stata del tutto naturale (Francesco fin da piccolo ama la cucina, e Luca  piace il contatto con la gente ed è un grande appassionato di vino). Nessuno di noi ha delle scuole specifiche alle spalle, corsi o stage, ma abbiamo sempre studiato giorno dopo giorno come poter migliorare questa professione – un percorso abbastanza lungo, tortuoso ma che però ha dato e sta dando anche enormi soddisfazioni portandoci fino a quello che è il ristorante oggi. Il merito è anche dei nostri genitori, siamo nati in una famiglia per cui sedersi a tavola era un momento di riunione e di confronto, un momento importante che meritava rispetto. Noi cerchiamo sempre di trasmettere questi valori essenziali.
  • What’s your wine of the week: (risponde Luca) La costruzione della carta dei vini è iniziata nel 1988, partendo prima da un criterio di aziende locali e via via allargandosi sempre di più  a livello internazionale, inserendo solo vini e produttori che  ho conosciuto personalmente.  Negli ultimi anni più che allargare la carta al livello di etichette (oggi ne ha circa 1800) mi piace verticalizzarla il più possibile. Ovvero proporre certe etichette nel giro di venti-trenta anni per fare apprezzare al cliente la maturazione ottimale di un vino e far conoscere la diversità tra un’annata e l’altra. Questo è un concetto che per me nel ristorante è molto importante e puntiamo tantissimo su questo servizio.  Una delle aziende che abbiamo scelto di verticalizzare e che stimiamo particolarmente è Montepeloso, un’azienda che si trova a Suvereto (LI) nata a meta degli anni 90 e rilevata nel 1998 da un signore svizzero Fabio Chiarelotto.  I suoi vini rispecchiano molto il territorio, Suvereto è una zona molto calda che conferisce ai vini intensità e potenza. Montepeloso Gabbro 2009 è un cabernet sauvignon al 100 %, un vino rustico ma elegante, molto deciso e intenso ma non disturba mai grazie alla sua piacevole freschezza ed equilibrio.
  • Where: (risponde Francesco) Ristorante Bracali a Massa Marittima (GR), siamo partiti con una trattoria tipica toscana. Già dall’inizio sapevo di voler fare a modo mio, con le mie idee e concetti che acquisivo mentre afferravo la professione. E’ stato uno studio soprattutto della materia prima e delle tecniche. Per me la tecnica è una parte fondamentale del piatto anche se l’idea di un piatto non parte mai da questa. Conoscendo la tecnica, le materie prime e sicuramente con una parte di creatività,  si crea un connubio che da l’origine al piatto. La mia cucina la definirei più massimalista che minimalista, uso diversi ingredienti seguendo il concetto di “suddividere per poi riassemblare”, è importante la cessione di ogni singolo ingrediente, in modo che al palato ne siano presenti tutti. Poi, in un secondo momento e giusto capire il percorso armonico e sensoriale che  lo chef ha pensato nell’abbinamento. Questa è la mia tipologia di cucina e la direzione nella quale sto andando sempre più.

 English summary.  Elegant and sober interior, impeccable service, harmonious fusion of tastes and an exceptional wine list. We are in Bracali, Massa Marittima (GR), 2 Michelin star restaurant owned by Francesco and Luca Bracali, the chef and the maitre de salle respectively. With particular attention to details the two brothers offer unforgettable culinary experience to their clients. Both Francesco and Luca have studied their profession by their own, it was a long and tortuous journey that brought a lot of satisfaction as well. Francesco’s cooking concept is a union of ingredients, technique and creativity. He decopmoses the ingredents and tastes and then harmoniously reassemble them in the plate. Whilst Luca’s idea of a perfect wine list is based on wines and producers he knows personally, in 20 years of work he collected about 1800 labels. His priority at the moment is to offer different vintages of certain wine labels from certain producers. One of them is Montepeloso from Suvereto (LI). Montepeloso Gabbro 2009 is a 100 % cabernet sauvignon, an intense and powerful but never intrusive wine thanks to its freshness and balance.

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Marco Peruzzi / Abbazia di Novacella Sylvaner / Osteria Enoteca Dante

Quest’anno ho mancato il mio solito appuntamento al Vinitaly perdendo  l’occasione di degustare e conoscere i nuovi vini ma, grazie ai miei colleghi wine blogger, l’aggiornamento è costante e per le novità da assaggiare posso sempre andare da Marco. La sua scelta accurata dei vini non lascia mai indifferenti accompagnata sempre da ottimi piatti con un rapporto qualità prezzo davvero interessante.

  • Who: Sono Marco Peruzzi, professionalmente provengo da una famiglia di orefici, ma attualmente gestisco un piccolo locale Osteria Enoteca Dante, un attività nata dalla mia grande passione per l’enologia e la gastronomia.
  • What’s your wine of the week: Sono stato conquistato dalla storia plurisecolare dell’Abbazia di Novacella e della sua cantina che produce vino dal 1142.  Si trova in Alto Adige, in una zona bellissima e particolarmente vocata per la viticoltura. Abbazia di Novacella Sylvaner è un vino piacevolissimo, profumato ed equilibrato, perfetto per aperitivo, si accompagna bene con gli antipasti leggeri ma non disdegna anche i piatti un po’ più importanti. Non domina, ma accompagna quello che stai mangiando.
  • Where: Osteria Enoteca Dante nasce 10 anni fa sotto i portici della piazza principale del centro storico di Grosseto. Ho voluto dare un impronta particolare a questo locale, offrendo ai clienti cose diverse. Accanto alla cucina tradizionale maremmana e toscana abbiamo piatti particolarmente rivisitati. Per quanto riguarda la carta dei vini, mi piace sperimentare, accanto alle etichette conosciute e ampiamente apprezzate tengo i vini che provengono dalle piccole realtà e che riescono ad distinguersi e ad offrire  vini interessanti e di qualità. Quindi nel mio locale si mangia e si beve ottimamente ed in più si ascolta buona musica.

English summary. This year, instead of visiting Vinitaly, the biggest Italian wine fair I had a short trip to Riga, my native town. I’m happy to have visited my parents and friends but sad to have missed such a great opportunity to try all the different wines from all over Italy.  Eager to taste some new wine I went to Osteria Enoteca Dante, a tiny restaurant and wine bar in the heart of Grosseto (Tuscany). Marco Peruzzi, the  owner of the place carefully selects his wines, some from  well known and widely appreciated wineries, other from small and uknown (but really worth trying) producers. Yesterday we tasted Abbazia di Novacella Sylvaner, fruity and elegant wine made in Alto Adige in the nine centuries old convent. It is very versatile food wine and goes well with appetizers and light dishes as seafood pasta or fried cod fish with chickpeas puree. The food at Osteria Enoteca Dante is as good as their wine selection. 

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Anna Chiara Carbone / Tiefenbrunner Gewurztraminer 2015 / Osteria del Bigelli

Oggi vi presento la mia amica Anna, una giovane studentessa che da poco ha iniziato a frequentare il corso di sommelier AIS. Strada facendo e via via che impara cose nuove, Anna scrive appunti, una specie di diario, dove parla delle cose essenziali, semplici e qualche volta anche banali ma al tempo stesso utili per un’uscita al ristorante, “sopravvivere alla carta dei vini” e sentirsi al proprio agio davanti agli immensi scafali di vino in un supermercato.  E’ un blog  molto amatoriale, scritto al livello intuitivo, stile flusso di coscienza, mi piace perchè e quasi come dialogare con un’amica.  Leggerlo sicuramente non può sostituire la partecipazione al vero corso ma può aiutare a capire come è strutturato e cosa tratta, fornire l’informazione base a voi  necessaria o al contrario, motivarvi a conseguire tutto il percorso formativo e diventare sommelier AIS.

  • Who: Mi  chiamo Anna Chiara Carbone, sono una studentessa di farmacia all’ultimo anno e mi mancano gli ultimi 4 esami. Nel frattempo stò frequentando il corso di sommelier di 1° livello AIS.  Può sembrare strano ma queste due materie si somigliano molto, più di quello che uno a prima vista possa pensare. Farmacia è una  facoltà che si basa prevalentemente sulla chimica, su sostanze aromatiche e non,  e comunque a che fare con vari tipi di strutture chimiche che poi si ritrovano anche nel vino. Ogni vino ha una caratteristica o un tipo di profumo dovuti a dei composti chimici. Mi sono avvicinata al corso di sommelier, perchè tutte le volte che andavo al ristorante mi trovavo a disagio davanti alla carta dei vini, ho voluto approfondire e ora so di certo che voglio coltivare questa passione e conseguire tutti e tre i corsi. Chi invece cerca di capire il vino senza aver fatto il percorso  professionale è il benvenuto sul mio blog  https://diariodiunaspirantesommelier.wordpress.com/.
  • What’s your wine of the week: Ho scelto un gewutztraminer perchè è un vino che mi è sempre piaciuto più di tutti, probabilmente proprio il  suo profumo intenso mi ha fatto appassionare ai vini in generale. Tiefenbrunner Gewurztraminer 2015 ha una forte componente aromatica di frutta fresca a polpa bianca, fiori, miele e spezie. Mi piace perchè è complesso da un punto di vista aromatico con tante sfaccettature e aromi diversi ma è anche un vino semplice,  non ci vuole un palato sopraffino per berlo e capirlo. È fresco e persistente, va benissimo per un aperitivo e nello stesso tempo si abbina bene ai vari pasti.
  • Where: Siamo all’Osteria dei Bigelli in Piazza del Campo a Siena. Siamo quà perchè è il primo locale che ho iniziato a frequentare quando mi sono trasferita a Siena e secondo me e’ uno dei migliori locali in città perchè unisce un’ottima cucina a dei piatti molto curati sia nella presentazione che nel gusto ed essendo un posto molto soggetto al turismo è aperto sempre: per colazione, pranzo, aperitivo e cena, diventato un punto di ritrovo a qualsiasi ora del giorno. Lo staff e’ giovane e cordiale, ti fa sentire come a casa.

English summary. My friend Anna Chiara Carbone couldn’t stand being embarrased infront of the wine lists, so she decided to take a sommelier course. She is very enhusiastic and consider it a good investment in developing her passion. Class after class she writes a blog in italian diariodiunaspirantesommelier, kind of a diary where she talks about basic things and gives practical information for “wine dummies”. You don’t have to study and take diploma of a sommelier to learn these simple things. We met at Osteria del Bigelli in Piazza del Campo di Siena and while Anna was sharing all the enthusiasm we were drinking one of her favorite wines: Tiefenbrunner Gewurztraminer 2015 ,aromatic and full-bodied wine with a long finish.

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Andrea Galanti / Montevertine Le Pergole Torte / Gastronomia Galanti

Adoro Firenze, mi piace scoprirla piano piano, ogni volta una mostra nuova, una piazza diversa, una via ancora inesplorata… Dopo aver visto tutte le mete turistiche la mia storia con questa città sta diventando sempre più interessante perché non smette mai di stupirmi. Anche dal punto di vista enogastronomico Firenze riserva piacevoli sorprese, come quella della Gastronomia Galanti, un locale a gestione famigliare, storico ma comunque al passo con i tempi, si modernizza, si evolve  grazie soprattutto al giovane di famiglia, Andrea Galanti, nonché il Miglior Sommelier d’Italia 2015!

  • Who: Mi chiamo Andrea Galanti, sono laureato in Economia all’Università di Firenze. La mia passione per il vino mi ha spinto di fare un percorso formativo con l’AIS e diventare sommelier, poi nel 2012 ho scoperto il mondo dei concorsi enoici e partecipandoci accrescevo sempre più le mie conoscenze. Il 2015 è stata un’annata di svolta con una vittoria nel campionato toscano, ambasciatore del sangiovese e del soave ed in fine un campionato italiano e la vincita del titolo del Miglior Sommelier d’Italia: una grande soddisfazione che mi ha reso incredibilmente felice. Questi risultati hanno sicuramente contribuito a farmi stringere nuovi contatti e collaborazioni e ad ampliare la già qualificata clientela della Gastronomia Galanti.
  • What’s your wine of the week: i vini che mi stanno più a cuore ed i produttori sono tanti! Uno in particolare è l’azienda Montevertine di Radda in Chianti, forse il territorio più importante e più emozionante di tutto il palcoscenico del Chianti Classico. L’azienda nasce da un’intuizione splendida di Sergio Manetti che realizzando un sangiovese in purezza riscosse fin da subito un successo. L’attività, dopo la scomparsa di Sergio è stata portata avanti in maniera egregia dal figlio Martino e da sua moglie che, insieme ai loro collaboratori, continuano a produrre un sangiovese d’autore che rispetta la storicità e la territorialità. Montevertine Le Pergole Torte è un vino che ha fatto la storia, nasce per la prima volta nel 1977 con l’idea di valorizzare al massimo quello che era il sangiovese di Radda. Esce come IGT perché al tempo non poteva essere classificato come Chianti Classico. Nelle migliori annate ha una potenzialità di invecchiare anche 40 anni, è notevolmente fresco, con tannino delicato ma potente, con il passare del tempo regala note tipiche di sangiovese come terra bagnata, tabacco, cuoio, sensazioni di carne. Veramente entusiasmante!
  • WhereGastronomia Galanti,  nata negli anni ’60 sotto gli eleganti portici di Piazza della Libertà a Firenze. La nostra è un’attività per così dire ibrida: i piatti pronti che vendiamo possono essere consumati all’interno del locale o portati a casa.  Le nostre peculiarità sono i prodotti tipici della cucina fiorentina o comunque toscana e quindi con una grande tradizione di zuppe e minestre, polpettone, galantina di pollo ripiena, alcune specialità di pesce, il mitico impasto di crostini toscani con i fegatini di pollo, il paté di fegato di vitella… Sono tante le specialità che vengano fatte sempre nel rispetto della stagionalità dei prodotti. Da quando sono entrato in azienda,  il negozio è stato ampliato con una fornitissima enoteca che contribuisce ad attirare sempre più gli appassionati dell’enogastronomia di qualità.

English Summary. I am so excited to present you Andrea Galanti, a Florentine, a deli shop owner and a sommelier since 2011. Starting from 2012 Andrea has been trying himself in various sommelier contests and in 2015 finally won the Best Sommelier of Italy title. As you can imagine such kind of achievement open doors to important collaborations and business opportunities. In spite of busy days Andrea found time to meet me in his Gastronomia Galanti shop, family business from 1977. The concept is to sell ready meals to take away or eat straight away. Wide range of Florentine and Tuscan dishes (everyday different), carefully selected wines and friendly Galanti family make this place perfect for a quick lunch or a take away dinner, tasty and authentic as if cooked by your imaginary Italian grandmother. Make sure to visit shop’s website and facebook page to learn about the menu, further wine tastings and other initiatives. I could have had finished my article here but you might be curious to know which is Best Italian Sommelier’s favorite wine… Here it is: Montevertine Le Pergole Torte, Radda in Chianti wine with a great aging potential, strong but elegant tannins and typical sangiovese aromas: wet soil, tobacco, leather and meat.

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